direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Promosso dal Maeci un grande evento sul Turismo delle Radici, sul Piazzale della Farnesina musica, premiazioni e collegamenti con le comunità all’estero

FARNESINA

 

ROMA – Si è svolto sul piazzale della Farnesina un evento dedicato al Turismo delle Radici. Fra i circa 1000 partecipanti, anche i Consoli d’Italia nel mondo giunti a Roma per la loro riunione e le delegazioni giovanili del CONI provenienti da diversi Paesi, che si sono esibiti nei Giochi CONI Fair Play. La manifestazione, condotta da Serena Autieri, si è articolata con un pre-evento, dedicato alla valorizzazione della musica popolare e amatoriale, dello sport e delle eccellenze della cucina italiana, e un evento strutturato in segmenti tematici: Solidarietà; Diplomazia dello Sport con la partecipazione del CONI; Radici, con video-testimonianze e collegamenti in diretta con alcune comunità italiane all’estero; Costituzione italiana nel mondo; Eccellenze del Made in Italy. Il Turismo delle Radici è un progetto promosso dalla Farnesina attraverso i fondi del PNRR, per rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e valorizzare i territori, in particolare i piccoli Comuni e i borghi italiani. L’evento ha avuto anche l’obiettivo di lanciare le prospettive future del progetto, alla luce dei 200 milioni di euro assegnati alla Farnesina sul Fondo Sviluppo e Coesione per il suo potenziamento. I dati più recenti indicano che il turismo delle radici ha fatto registrare un incremento consistente negli ultimi anni: da 6,6 milioni di turisti nel 2024 a una previsione di oltre 7,4 milioni nel 2026. La spesa generata da questi viaggiatori è destinata a superare i 5,5 miliardi di euro. Dopo gli interventi istituzionali del Ministro degli e Esteri Tajani,  del Ministro del Turismo Mazzi e del Presidente del Coni Buonfiglio (vedi Inform Sul Piazzale della Farnesina un evento dedicato al Turismo delle Radici, gli interventi istituzionali dei Ministri Tajani e Mazzi e del Presidente del Coni Buonfiglio | www.comunicazioneinform.it), nel corso dell’evento si sono svolte le premiazioni degli atleti italo discendenti del CONI.  “Grazie al presidente del CONI – ha affermato il Ministro Tajani – per aver accettato di essere protagonista di questa serata, che serve a suggellare l’importanza dello sport come strumento per tenere uniti l’Italia, gli italo discendenti e gli italiani che vivono all’estero. Questi ragazzi noi li vogliamo coinvolgere per farli sentire parte di un progetto, che è quello dell’Italia nel mondo, dove si uniscono i luoghi dove loro vivono oggi ed i luoghi da dove sono partiti i loro antenati” A seguire si è tenuto un videocollegamento con una rappresentanza della comunità italiana a New York. Ha presentato gli ospiti il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Claudio Pagliara. “Ci troviamo nel cortile della Old St. Patrick, chiesa di downtown Manhattan, dove troviamo la comunità italiana che sta compiendo esattamente quello che è nella tradizione italiana, cioè il pranzo dopo la messa della domenica, messa recitata in italiano. Ad animare la comunità – ha continuato Pagliara – è Don Luigi Portarulo, che in 4 anni è riuscito a rivitalizzare l’intera comunità”. “Quando sono arrivato a New York – ha raccontato Don Luigi – ho notato che c’erano tanti connazionali e mi sono chiesto come facciamo a fare in modo che tutti gli italiani possano essere uniti all’interno di comunità? Questo appuntamento, ogni domenica dopo la messa, fa sì che la Chiesa sia diventata un punto di riferimento sociale, dove possiamo vivere momenti di fede, cultura e di sport. Tutto questo è positivo perché in una città dispersiva come New York gli italiani possono ritrovarsi qui e dopo la messa tutti a pranzo insieme”. Ha poi preso la parola Lidia Bastianich, che ha sottolineato quanto sia importante la cucina italiana nel mondo e di come gli americani amino la nostra cultura culinaria, non solo per le pietanze, ma anche per il concetto di mettersi a tavola e creare convivialità. “E’ una bellissima comunità – ha commentato dal palco dell’evento il Console Generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli – che mi onoro di servire, e colgo l’occasione a nome di tutti consoli per ringraziare il Ministro per l’attenzione che ci ha riservato. Siamo 150 persone venute da tutto il mondo, che tutti i giorni sono al servizio dei nostri connazionali e portano alto l’onore della nostra bandiera. A New York, come avete visto, Don Luigi è riuscito a riunire una collettività anche con chi non frequentava la Chiesa, e questo è un aspetto molto importante”. A seguire il membro del Consiglio di Amministrazione della NIAF Fucsia Nissoli Fitzgerald, già parlamentare della Repubblica, ha  consegnato,  a nome della National Italian American Foundation, un assegno di 100mila euro a favore dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, per le calamità naturali nel sud Italia. “Questo è un regalo – ha spiegato il Ministro Tajani – che gli italiani d’America hanno fatto alle popolazioni colpite dal ciclone Harry. Quando sono stato a Washington abbiamo pensato di lanciare questa iniziativa, i connazionali ne sono stati molto entusiasti e questi sono i 100mila raccolti dalla NIAF”. “Desidero ringraziare il Ministro Tajani  – ha affermato Nissoli – per questa iniziativa e per l’impegno costante e concreto verso le comunità italiane all’estero. Porto quindi il ringraziamento da tutta la NIAF, di cui ho l’onore di far parte. Questo piccolo contributo destinato al sostegno alle comunità colpite nel sud Italia è un gesto – ha proseguito Nissoli – che nasce da un profondo senso di solidarietà e di vicinanza umana, riflette un valore profondamente radicato nelle comunità italo americane, ovvero di essere a fianco dell’Italia ogni volta che vi sia bisogno, con l’auspicio che questo aiuto possa rappresentare un simbolo del legame profondo e duraturo che unisce gli italiani in America e l’Italia”.

È stato poi introdotto il collegamento con l’Ospedale italiano a Buenos Aires. “Nel 1953 i nostri emigrati – ha ricordato l’architetto Aldo Brunetta – crearono il primo ospedale italiano per aiutare la comunità, quando quasi la metà della popolazione era di origine italiana. Si creò con grandissime difficoltà questa struttura, superando crisi economiche, perfino epidemiologiche,  grazie alla tenacia e alla forza di questi migranti. Oggi l’ospedale è una delle tre strutture più importanti dell’Argentina, siamo tutti molto orgogliosi di questa realtà, di questo gruppo di medici che porta avanti questo progetto straordinario, cercando sempre di sostenere le tradizioni e di portare avanti le idee dei nostri fondatori”. Dopo la proiezione di un video sull’ospedale italiano Cuori Grandi in Togo, è salita sul palco Maria Rita Grieco, direttrice della Direzione Rai offerta Estero, insieme agli attori Marco Marzocca e Maria Cristina Fabrizi, per presentare il programma “Radici d’Italia”, realizzato in collaborazione tra Rai e Maeci. “Nell’ambito di questo progetto – ha spiegato Grieco – Rai Italia ha raccontato 20 piccoli borghi in tutte e 20 le regioni. Abbiamo percorso un viaggio bellissimo, fatto di emozioni, tradizioni e cuore,  perché siamo stati in piccolissimi borghi poco conosciuti, ma ricchi di storia e di emozioni. Devo ringraziare la mia squadra e la disponibilità delle persone del posto, perché nonostante si fosse in inverno e quindi in un momento non particolarmente vivace per questi borghi, siamo riusciti a rendere concreto questo progetto. Lo abbiamo raccontato a più di 80 milioni di italiani all’estero e siamo tutti molto soddisfatti perché ogni volta che si tornava eravamo più ricchi”.

È stata poi trasmessa l’intervista effettuata dal Console Generale d’Italia a Londra Domenico Bellantone al Presidente e CEO del Formula One Group Stefano Domenicali che si è soffermato sul concetto di italianità:  “Le caratteristiche che ci rappresentano meglio sono: l’empatia, la positività di cercare sempre soluzioni, lavorare sulla pragmaticità sui temi che ci riguardano. Questa è una caratteristica che gli altri non hanno, in maniera essenziale noi siamo in grado di trovare sempre soluzioni in contesti che altri trovano impossibili. Il mio messaggio – ha aggiunto Domenicali – è quello di essere italiani, quindi di trasformare la società con il nostro modo di essere, con il nostro modo di fare con il nostro tatto, sensibilità e con la nostra cultura, perché alla fine se noi saremo in grado di farlo il mondo sarà migliore”. Da segnalare anche la presentazione del progetto “Una costituzione tanti volti” che prevede l’adozione da parte di ogni Scuola italiana all’estero di un articolo della Costituzione: “La nostra scuola – ha esordito il Preside della Scuola Statale Italiana di Madrid Massimo Bonelli  – è una delle più grandi della rete, vi sono 900 alunni dalla scuola dell’infanzia al liceo scientifico. E un Istituto che rappresenta un punto di riferimento per la comunità italiana di Madrid, grazie  anche alla collaborazione con l’Ambasciata ed il Consolato Generale. Questa sera siamo qui – ha proseguito Bonelli – per presentare questo nuovo progetto che coinvolgerà tutte le scuole italiane all’estero”.  Dal canto suo la vice Preside Katia Fontana ha segnalato: “Quest’anno le scuole italiane della rete SFIM, hanno celebrato gli 80 anni della repubblica italiana con il progetto ‘Un voto un volto’, che ha concesso agli studenti di approfondire la conquista del voto femminile in Italia e nel mondo”.  È poi intervenuto dal palco il Console Generale d’Italia a Madrid Spartaco Caldararo. “Sono bravissimi, – ha affermato il Console Generale – rivolgendosi ai dirigenti della scuola – rappresentano veramente un fiore all’occhiello della nostra comunità. Se noi come consoli assistiamo e gestiamo le comunità, loro le formano. Abbiamo il privilegio di fare tutto nella nostra comunità che cresce molto, sia numeratamente, sia qualitativamente. Una comunità che ci rappresenta, che ci rende orgogliosi e che si distingue nel riuscire a creare opportunità, è per me un onore servirli”. Sono inoltre stati intervistati sul palco Maurizio ed Alessandro Marinella della maison E. Marinella”, i quali hanno parlato dell’importanza dell’artigianato e della manufatturiera italiana, e di come il made in Italy sia molto richiesto all’estero. Da segnalare anche un video collegamento con l’Ambasciatore d’Italia in Canada Alessandro Cattaneo. “Sono lieto di salutarvi dal Canada – ha esordito l’Ambasciatore – un paese molto speciale per l’Italia e questo non solamente per i numeri, vi sono 1,6 milioni di italo discendenti di cui 85mila a Vancouver, ma soprattutto perché il modello sociale, culturale canadese è fondato sulla valorizzazione delle diversità, per questo motivo la nostra comunità presente sul paese ha mantenuto un legame molto forte con la propria lingua e cultura d’origine. Vorrei anche sottolineare – ha proseguito Cattaneo – il rapporto tra italianità e turismo. Le radici italiane alimentano le visite in Italia, 1,2 milioni di canadesi hanno visitato il nostro Paese l’anno scorso, siamo la prima destinazione in Europa, ma a sua volta il turismo delle radici permette di rafforzare il legame tra le nostre comunità e l’Italia”. Si è poi svolto un momento di approfondimento dedicato alla valorizzazione della dieta mediterranea e al lancio della Giornata della pasta italiana nel mondo. “La cucina – ha spiegato il Ministro Tajani – è il simbolo di italianità, ma la cucina italiana è anche un simbolo di salute e della dieta mediterranea. Abbiamo quindi deciso di dedicare un giorno all’anno alla pasta italiana nel mondo, il 25 di ottobre. Abbiamo già la settimana della cucina italiana nel mondo, però la pasta è il simbolo super della nostra cucina. Abbiamo fatto questa scelta – ha proseguito il Ministro – anche per salvaguardare la dieta mediterranea che rappresenta la nostra identità, è una scelta culturale ma è anche una scelta di salute. Su questo punto è intervenuto anche Maurizio Casasco, Presidente della Fonazione dei Medici Sportivi. “Come Presidente dei Medici sportivi – ha esordito Casasco – credo sia importante affermare quello che è il valore della dieta mediterranea, che non è solo un valore di storia, tradizione e cultura, ma è un valore di salute. Nell’export oltre a trasmettere il buon gusto riusciamo anche a trasmettere il benessere della dieta mediterranea”.  “La pasta – ha affermato Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai Italiani di unione Italiana Food – non è solo uno dei simboli più riconosciuti del made in Italy, ma è un patrimonio culturale, storico, sociale ed economico, che parla al mondo intero. Oggi l’Italia conferma la propria Leadership globale, con una produzione di oltre 4milioni di tonnellate di pasta, per un valore di circa 8,6 miliardi di euro, quasi il 60% di questa produzione viene esportata in tutto il mondo, per cui un piatto su 4 nel mondo è italiano”.  “In questo contesto – ha spiegato Mastromauro – è nato il World past day. E’ nato grazie alla Unione Italiana Food nel 1998, proprio per celebrare i valori della pasta e quest’anno nei giorni di ottobre si celebrerà a Parma”. Infine ha ripreso la parola il Ministro Tajani per la cerimonia di premiazione delle bande musicali e dei sindaci delle radici.  “ Questi gruppi musicali – ha rilevato il Ministro – rappresentano la nostra identità territoriale, sono quelli che rimangono nei cuori di chi è partito, di chi ha imparato a cantare, suonare, a ballare con loro. I loro canti in dialetto spesso sono quelli che rimangono nei cuori di chi è emigrato, ed è giusto che chi ritorna con il turismo delle radici possa avere la possibilità di riascoltare le musiche che si sono tramandate nei secoli, le musiche che erano nei cuori di chi partiva”. (Lorenzo Morgia – Inform)

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