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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sul Piazzale della Farnesina un evento dedicato al Turismo delle Radici, gli interventi istituzionali dei Ministri Tajani e Mazzi e del Presidente del Coni Buonfiglio

FARNESINA

 

ROMA – Si è svolto a Roma sul Piazzale della Farnesina un evento dedicato al Turismo delle Radici. L’iniziativa si pone l’obiettivo di avvicinare gli oltre ottanta milioni di italo-discendenti nel mondo alla riscoperta dei luoghi delle loro origini, per promuovere la crescita dei nostri territori. L’incontro è stato aperto dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha anzitutto ringraziato i Consoli ed i Consoli onorari, presenti all’evento, per il lavoro svolto a favore degli italiani nel mondo e in particolare per aver contribuito al rimpatrio di migliaia di connazionali dalle zone interessate dal conflitto nel Golfo tra Iran e USA; allo stesso modo ha ringraziato i Carabinieri per il servizio prestato presso le sedi diplomatiche all’estero. Sul progetto del Turismo delle radici, Tajani ha annunciato il lancio di una ‘fase due’: “l’idea è portare gli oltre 80 milioni di italo-discendenti nel mondo a riscoprire i luoghi di origine delle loro famiglie”. Secondo Tajani il Turismo delle radici rappresenta  “una straordinaria opportunità per l’Italia per promuovere un turismo che valorizzi le aree interne e i borghi”. In proposito il Ministro ha aggiunto come non debbano essere al centro dell’attenzione turistica solo le grandi città notoriamente piene di visitatori. In tal senso anche il Giro d’Italia può essere uno strumento eccezionale per far conoscere l’Italia meno nota ossia quella dei piccoli borghi. “Questi sono i luoghi che raccolgono le memorie dei nostri emigranti, lingue e dialetti di chi è partito tanti anni fa”, ha aggiunto Tajani ricordando in occasione della recente Conferenza dei Consoli la figura di Vincenzo Andronaco, che ha lasciato tantissimi anni fa la Sicilia alla volta della Germania, dove si è affermato come imprenditore. “Il legame con l’Italia rimane fortissimo”, ha spiegato Tajani ringraziando gli 800 Comuni delle radici che stanno facendo rete in questo progetto insieme ai diversi musei dell’emigrazione sparsi nel territorio. “Ritengo giusto darvi un riconoscimento”, ha precisato Tajani rivolgendosi ai Sindaci presenti e ricordando che l’anno scorso i viaggiatori delle radici sono stati oltre 7 milioni per un introito di circa 5 miliardi di euro. “Il turismo è motore di crescita”, ha aggiunto il Ministro evidenziando l’importante impatto di questo comparto sul Pil. Sul Turismo delle radici  Tajani ha poi segnalato la disponibilità di ulteriori 200 milioni provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione. Su questo punto il Ministro ha spiegato che in questa ‘fase due’ ci saranno opere di riqualificazione e infrastrutturali per migliorare l’accoglienza dei comuni, con uno sguardo particolare ai giovani italo-discendenti affinché “possano riscoprire il loro desiderio di Italia”. Tajani ha poi rilevato come anche lo sport rappresenti uno strumento centrale per coinvolgere questi giovani; un altro risultato raggiunto è stato il recente riconoscimento dell’UNESCO della cucina italiana quale patrimonio dell’umanità. Il Ministro ha inoltre sottolineato l’importanza del legame tra religione e turismo, ricordando il connubio tra Giubileo e Turismo delle radici. “Tutto questo fa parte della diplomazia della crescita”, ha spiegato Tajani rilevando poi che l’export è quasi il 40% del Pil: “nonostante le guerre e le battaglie doganali esso continua a crescere”, ha precisato il Ministro facendo presente che le nostre sedi diplomatiche stanno diventando sempre più trampolini di lancio soprattutto per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane . “Il Turismo delle radici non è nostalgia ma un progetto che guarda al futuro”, ha concluso Tajani. Ha poi preso la parola il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha definito “prezioso e con un valore speciale” il Turismo delle radici per il legame che istaura con la terra d’origine. “Nei secoli sono stati tanti gli italiani che si sono trasferiti all’estero”, ha spiegato Mazzi ricordando che in Brasile vivono 27 milioni di italo-discendenti, mentre 20 milioni si trovano rispettivamente in Argentina e negli USA, 2 milioni sono in Canada e 1 milione e mezzo è in Australia. “Il Turismo delle radici è un segmento in forte crescita”, ha aggiunto Mazzi rammentando che gli introiti sono quantificabili in circa 8 miliardi di euro annui. “Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo e Puglia sono tra le regioni più attrattive per questo turismo definito anche di ritorno”, ha sottolineato il Ministro parlando di opportunità di sviluppo derivanti da tale forma di turismo che oltretutto destagionalizza i flussi e incentiva l’interesse per i prodotti locali. Mazzi ha inoltre lanciato l’idea del Cammino di Francesco d’Assisi, che sarà presentato a luglio, un percorso religioso parallelo al già affermato Cammino di Santiago di Compostela. Questo cammino coinvolgerà direttamente località come Firenze, Rimini, Ascoli e Roma quali luoghi di partenza nel solco di quanto precedentemente affermato dal Ministro degli Esteri sul binomio tra religione e turismo. Nel 2027 Napoli sarà invece al centro della Louis Vuitton Cup e dell’America’s Cup: due eventi con due cerimonie d’apertura che dovranno promuovere anche l’identità della canzone napoletana, candidata all’UNESCO.  Da segnalare infine l’intervento del Presidente del CONI Gianmarco Buonfiglio che ha spiegato come  “lo sport in questo momento sta assumendo il ruolo da protagonista: stiamo vincendo ovunque”. Buonfiglio ha anche sottolineato come “lo sport assuma un valore importantissimo per un mondo migliore: dobbiamo essere esempi di stili di vita”. Secondo Buonfiglio “il metodo italiano sta diventando qualcosa da imitare” con un protagonismo su vasta scala; ma per il Presidente CONI occorre mettere meglio a sistema l’organizzazione degli eventi per una distribuzione più efficace degli stessi sui territori. (Inform)

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