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Dal 1° gennaio 2021 la Camera di Commercio Italo-Tedesca parteciperà all’iniziativa di formazione volta a promuovere la produzione e commercializzazione di birre biologiche e artigianali
BERLINO – A partire dal 1° gennaio 2021 la Camera di Commercio Italo-Tedesca (Italcam) parteciperà al progetto europeo Taproom, il cui obiettivo è quello di migliorare la competitività delle birrerie europee assistendole nella conversione alla produzione e commercializzazione di birre biologiche e artigianali attraverso un corso di e-learning. Lo scopo è inoltre quello di promuovere le tradizioni birrarie come patrimonio culturale immateriale dell’Ue.
La Camera di Commercio Italo-Tedesca – si legge nella nota di Italcam in proposito – assumerà la responsabilità della gestione della qualità del progetto, realizzato da un partenariato di cinque soggetti provenienti da Malta, Germania, Bulgaria, Italia e Belgio e con la Malta Business Foundation come capofila.
L’idea nasce dalla constatazione che il mercato dell’Unione Europea ha registrato una forte crescita della domanda e della produzione di prodotti biologici negli ultimi dieci anni e la prevista revisione della legislazione Ue sul biologico a partire dal 1° gennaio 2021 riflette la natura mutevole di questo settore in rapida crescita. Mentre la domanda per le birre biologiche e artigianali è aumentata notevolmente, mancano adeguati programmi di formazione specializzati nella coltivazione biologica, nella produzione e nella commercializzazione di birre (artigianali), che possano essere facilmente seguiti da imprenditori.
In particolare, il pacchetto di formazione sviluppato nell’ambito di Taproom è rivolto a birrerie, a (potenziali) produttori di birra artigianale, ad agricoltori ed agronomi interessati alla produzione di birra biologica, nonché a formatori degli istituti di formazione professionale dell’Ue. Il pacchetto consisterà di un modello di formazione, un manuale per i formatori, un corso e-learning e un manuale per il processo di certificazione della produzione di birra biologica.
Gli impatti previsti e i benefici a lungo termine a livello nazionale e comunitario sono lo sviluppo delle competenze professionali di agricoltori, agronomi e birrai nella produzione di birre biologiche e artigianali; il trasferimento di know-how ed esperienza nella produzione e commercializzazione della birra; la sensibilizzazione delle comunità locali al valore e all’importanza del patrimonio culturale immateriale delle tradizioni birrarie. Il progetto avrà una durata di 24 mesi e sarà cofinanziato attraverso il programma europeo Erasmus+. (Inform)