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Progetto “Acqua potabile a Makthar (Tunisia)” lanciato dal Club tunisino “La Marsa Plage” in partnership con il Rotary Club L’Aquila

ASSOCIAZIONI

Presentata al seminario distrettuale sulla Rotary Foundation di Abruzzo-Molise-Marche-Umbria l’iniziativa per la fornitura di acqua potabile a 200 famiglie residenti in una località montuosa della Tunisia

 

MACERATA – “Mediterraneo Unito”: con questo slogan domenica 24 novembre a Macerata è stato presentato da Rossella Iannarelli, del Roraty Club L’Aquila, al seminario distrettuale sulla Rotary Foundation di Abruzzo-Molise-Marche-Umbria, il progetto “Acqua potabile a Makthar (Tunisia)” lanciato dal Club tunisino “La Marsa Plage” in partnership con il Rotary Club L’Aquila.

Il progetto, che rientra nell’area di intervento Acqua e strutture igienico-sanitarie, consiste nella fornitura di acqua potabile a 200 famiglie (circa 800 persone) che ne sono prive, in una località montuosa e molto svantaggiata della Delegazione di Makthar (Tunisia) nel Governatorato di Siliana.

I villaggi della regione di Makthar che hanno attirato l’attenzione – si legge nella nota diffusa in proposito – sono Oueled Hammouda Scarna – Oueled Slema – Elmerthoum, nei quali, in considerazione delle sfavorevoli condizioni socio-economiche delle famiglie, manca l’approvvigionamento di acqua potabile per l’incapacità degli abitanti di far fronte ai costi necessari richiesti dal Governo, resi più pesanti a causa delle distanze e delle peculiarità orografiche delle aree montuose.

Il progetto, grazie anche a un accordo con il locale Ministero Agricoltura, Risorse Idriche e Pesca, si propone di assicurare la canalizzazione (acquisto, installazione, ecc.), con tutti i lavori necessari per consentire l’arrivo dell’acqua potabile del sistema nelle zone abitate. L’acquisto e l’installazione delle tubature in queste aree montuose ammontano a circa 100.000 dinari tunisini, pari a 35.000 dollari.

 

Europa e Africa, due continenti uniti insieme dal Mar Mediterraneo, Mare Nostrum degli antichi Romani, culla di civiltà antiche, mare di scambi e di ibridazione, di contaminazione e di incroci, divenuto oggi – rileva la nota – inghiottitoio di un’umanità sofferente alla ricerca di una speranza di vita, che deve tornare ad essere un luogo fisico e virtuale per connetterci, come recita il motto rotariano 2019-2020,  per unirci con le popolazioni dell’altra riva con scambi culturali, commerciali, economici, rafforzando il trait d’union già stabilito dal Comitato Rotariano Inter Paese Algeria-Italia prima e successivamente dal Comitato Inter Paese Maghreb-Italia, entrambi fondati e coordinati dal presidente Franco Santellocco Gargano.

Grazie a questi due Comitati Inter Paese, che hanno portato nel tempo a 7 gemellaggi di Club Rotariani Italiani con Club del Paesi del Maghreb, fu realizzato nell’anno 1995-1996 il Progetto “Dona la gioia di vivere a un bimbo” che rese possibili 60 interventi cardiochirurgici in Italia, presso l’Ospedale pediatrico di Massa Carrara, a favore di altrettanti bambini di Algeria e Marocco affetti da gravi cardiopatie, e nell’anno 2001-2002 al “Progetto Mediterraneo” indirizzato a circa 400 giovani stranieri provenienti da Algeria, Marocco, Tunisia, Eritrea,  finalizzato alla crescita culturale e alla formazione professionale di studenti, prevalentemente maghrebini, ospitati presso strutture scolastiche dell’Istituto di Stato per l’Agricoltura di Cepagatti (Pe), con l’ampliamento 10 anni dopo verso un altro indirizzo scolastico, quello della Ristorazione e del Turismo, nell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Roccaraso (Aq).

L’unione tra le due sponde de Mediterraneo ha portato nello scorso anno alla realizzazione a Kolèa (Algeria) della Scuola d’infanzia “Crèche Grains d’étoiles”, progetto che ha ricevuto una sovvenzione della Commissione Rotaty Foundation del Distretto Rotary 2090, presieduta da Mario Giannola e diretta da Remo Morpurgo. Anche questa iniziativa è stata promossa e coordinata da Franco Santellocco, già fondatore della paritaria scuola italiana di Algeri. (Inform)

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