COMMISSIONE EUROPEA
Da “Le 12 Stelle”, newsletter della Rappresentanza a Milano
MILANO – Il tempo volge al bello: i segnali di ripresa economica in Europa diventano più forti e anche l’Italia fa la sua parte. Le previsioni economiche diffuse dalla Commissione europea questa settimana indicano un proseguimento della ripresa economica nell’Unione europea dopo l’uscita dalla recessione un anno fa. La crescita del PIL reale dovrebbe segnare l’1,6% nell’UE e l’1,2% nella zona euro nel 2014, con un ulteriore miglioramento nel 2015, rispettivamente al 2,0% e all’1,7%.
Questi dati dipingono un quadro in cui l’Europa ha ripreso finalmente a crescere non solamente nei Paesi virtuosi ma anche in quei Paesi che hanno avuto maggiori difficoltà. Spiccano infatti le previsioni positive per i Paesi della “periferia europea”, in particolare per Irlanda, Spagna, Portogallo e Grecia, che cresceranno in linea con la media dell’eurozona. Si veda, per esempio, il caso della Grecia, la cui crescita nel 2015 è prevista al 2,9%.
Ci sono notizie buone anche per l’Italia, dove si registra un aumenta della fiducia di consumatori e dei settori industriali. Anche se leggermente più bassi delle stime del Governo, i dati della Commissione parlano di una crescita italiana che si attesterà sullo 0,6% nel 2014 e che raddoppierà nel 2015 fino a toccare lo 1,2%. Altra buona notizia è la diminuzione del deficit, ossia della differenza tra i costi dell’amministrazione nazionale e le entrate derivanti dalle imposte. Nel 2014 il deficit italiano sarà equivalente al 2,6% del prodotto interno lordo, per scendere poi al 2,2%. Si tratta di valori che sono ben al di sotto del tetto del 3% fissato dal Patto europeo di stabilità e crescita. Un quadro invece più in bianco e nero per la disoccupazione: la Commissione prevede che possa salire al 12,8% nel 2014 per poi finalmente scendere al 12,5% l’anno successivo.
In questo contesto, molto può fare la Garanzia Giovani, ossia il piano europeo per combattere la disoccupazione giovanile. Il piano si articola su due momenti. Il primo è fornire ai giovani europei delle possibilità concrete di formazione, impiego o qualificazione professione entro quattro mesi dalla fine dell’ultimo impiego o completamento dei percorso formativo . Il secondo è un sostegno specifico per i NEET, ossia quei giovani che non sono né occupati né seguono un percorso formativo, nei Paesi UE dove più un giovane su quattro è disoccupato. Proprio il 1° maggio, il Governo italiano ha attivato la Garanzia Giovani nel nostro Paese con una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 miliardi, provenienti da fondi UE (1 miliardo) e da fondi nazionali (500 milioni).
Le previsioni economiche di primavera diffuse dalla Commissione europea rappresentano una tappa importante del semestre europeo, ossia del coordinamento della governance economica tra i 28 Stati membri dell’Unione europea. Il quadro positivo presentato in questi giorni fa ben sperare per il prossimo appuntamento del semestre, previsto per i primi di giugno. In quell’occasione la Commissione presenterà un pacchetto di raccomandazioni rivolte agli Stati membri e intese a condurre l’Europa oltre la crisi, rafforzando le basi per la crescita. Le raccomandazioni si basano sull’analisi dettagliata della situazione di ciascun Paese e forniscono ai governi gli orientamenti su come incentivare il proprio potenziale di crescita, aumentare la competitività e creare posti di lavoro nel 2014-2015. Il pacchetto di raccomandazioni sarà poi discusso e approvato dai Governi degli Stati membri entro fine luglio. Spetterà poi ai singoli Governi attuare quelle riforme e iniziative volte a rilanciare e rafforzare la crescita. (Francesco Laera*-Le 12 Stelle/Inform)
*Rappresentanza a Milano della Commissione Europea