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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato oggi l’Annuario statistico 2015, fotografia in cifre della politica estera italiana

FARNESINA

Focus sui numeri della diplomazia economica e culturale, sulle attività messe in campo per il semestre di presidenza dell’Unione Europea e sui visti, che si confermano un importante settore di attività del Maeci e a cui è stato dedicato il nuovo portale “Il visto per l’Italia”

 

ROMA – È stato presentato oggi alla Farnesina l’Annuario statistico 2015, analisi quantitativa di organizzazione, attività e servizi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per l’anno appena trascorso, fotografia in cifre della politica estera italiana che offre informazioni e spunti di riflessione legati al contributo di trasparenza che la pubblicazione rende all’amministrazione pubblica.

“Quello di oggi è un appuntamento importante e consolidato che è motivo di soddisfazione e anche di piacevole sorpresa per i numerosi aspetti posti in luce – afferma il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, che tra i punti forti dell’amministrazione del Maeci segnala “la capacità di relazione coltivata all’estero oltre che all’interno, con le altre amministrazioni dello Stato” e l’innovazione – Valensise cita a questo proposito le sezioni dell’Annuario dedicate a Farnesina verde, Farnesina digitale e Farnesina solidale, – innovazione quanto mai necessaria in un contesto come quello globale in continuo cambiamento. “L’Annuario costituisce una fotografia di quello che siamo, che siamo diventati e che saremo domani – prosegue il segretario generale, rilevando come accanto ai numeri legati alle attività direttamente quantificabili del Ministero vi siano “attività immateriali, non oggettivamente quantificabili, che costituiscono il nucleo duro della diplomazia italiana”, un sottotraccia che va dal negoziato politico alle attività di diplomazia economica e culturale, dall’analisi a presa diretta di ciò che avviene nel mondo ai servizi resi ai connazionali – oggi 5.003.908 gli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) – attraverso i 298 uffici presenti all’estero – 125 ambasciate, 85 gli Istituti Italiani di Cultura. “A fronte dell’espansione di attese e compiti cui il Maeci è chiamato a rispondere assistiamo però da 10 anni a questa parte purtroppo ad una continua tendenza al ridimensionamento di risorse umane e finanziarie – segnala Valensise, toccando il nervo scoperto che ha contraddistinto questi lunghi anni di crisi economica, cui il Ministero risponde con “una razionalizzazione severa e rigorosa a tutti i livelli”. L’Annuario registra infatti un bilancio del Ministero di 1.521 milioni di euro – escluso l’Aiuto pubblico allo sviluppo e il Fondo europeo per lo sviluppo, – lo 0,18% di incidenza sul bilancio dello Stato, incidenza che è progressivamente diminuita dal 2005 ad oggi (nel 2005 era dello 0,24%). Una tendenza analoga per il personale, che si è ridotto in 10 anni da 5.166 unità di ruolo a 4.043 unità, “oltre un 20% in meno – segnala il segretario generale, richiamando il confronto con i principali partner europei – confronto cui la stessa pubblicazione dedica spazio, – che hanno in dotazione anche il triplo del nostro personale diplomatico (è il caso della Francia) o il quadruplo (l’Inghilterra). “Questo non è tuttavia il momento di lamentarsi – prosegue Valensise – ma di riorganizzare le risorse ed essere sempre più mirati nelle nostre attività”. Tra i frutti di successo di questa riorganizzazione, il segretario generale cita il portale “Dove siamo nel mondo”, attività gestita dall’Unità di crisi della Farnesina che consente ai connazionali che si recano temporaneamente all’estero di indicare la propria presenza: ad oggi sono oltre 497 mila le iscrizioni registrate, un aumento in “progressione geometrica” che è dovuto anche alla riuscita “sensibilizzazione per ciò che l’amministrazione fa”.

I principali numeri e fatti presenti nell’Annuario sono raccolti in un video proiettato nel corso della presentazione coordinata da Sabrina Ugolini, capo dell’Ufficio di statistica del Maeci, che ha richiamato in particolare la difficoltà di procedere ad un confronto tra struttura e servizi del Ministero e quelli di altri Paesi europei, confronto da cui tuttavia emerge lo sforzo articolato in questi anni di “fare di più con meno”. Sui numeri di cultura e diplomazia economica si è soffermato Andrea Meloni, direttore generale per il Sistema Paese del Maeci, che ha richiamato alcune cifre pur rilevando come “la grande maggioranza delle attività svolte dal Ministero sia difficilmente traducibile in numeri”. Sul fronte della diplomazia economica si sottolinea l’impegno del Ministero per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese – in particolare con lo sviluppo della piattaforma “Infomercatiesteri”, in collaborazione con l’Agenzia Ice, che raccoglie informazioni e opportunità economiche presenti nei diversi Paesi, costantemente aggiornata e che ha raddoppiato in un anno il numero di utenti, – la comunicazione su bandi di gara di interesse per le imprese italiane – 3.318 quelli relativi all’ultimo anno, – il costante e sempre più stretto lavoro di sinergia con l’Agenzia Ice, attraverso l’integrazione degli sportelli Ice nelle sedi consolari italiane all’estero, l’impegno sul fronte della cooperazione scientifica e tecnologica, che include la stipula di protocolli di cooperazione, il finanziamento di progetti di alto valore e ricaduta scientifica – 76 quelli finanziati dal Mae, 113 i progetti di grande rilevanza scientifica cui collabora il Ministero, 125 gli scambi di ricercatori. Sul fronte della diplomazia culturale vengono richiamati alcuni dati sulle scuole italiane presenti all’estero: 258 sono quelle finanziate dal Maeci; un centinaio di esse sono istituti onnicomprensivi localizzati in linea principale in Europa e poi in America, “distribuzione dovuta al profilo storico della nostra emigrazione – segnala Meloni, rilevando la possibilità di formulare proposte per un incremento delle strutture in aree come quelle asiatiche nell’ambito della delega che la riforma della legge sulla buona scuola affida al governo e include anche una riorganizzazione del sistema scolastico all’estero. Tra le proposte direttamente connesse alla promozione di lingua e cultura italiana all’estero anche l’offerta di insegnamenti in lingua inglese di contenuti italiani. 30 mila sono gli studenti di questa rete scolastica, in gran parte stranieri – 23 mila – cui si affiancano i circa 71 mila studenti dei corsi di lingua italiana realizzati dagli IIC, quantificati in 7.785. Corsi e studenti che sono aumentati dal 2013 rispettivamente di un 2,1% e 2,9%, a testimonianza di come “l’italiano sappia mantenere la sua capacità attrattiva – evidenzia Meloni, rilevando anche come le percezioni derivanti dall’iscrizione ai corsi coprano per intero la dotazione finanziaria destinata agli IIC. 1.102 eventi sono invece stati organizzati per la Settimana della lingua italiana nel mondo, che il prossimo anno sarà dedicata “all’italiano della musica e la musica dell’italiano”, mentre l’Annuario del prossimo anno includerà anche i primi risultati della più ampia rilevazione del numero di coloro che studiano la nostra lingua nel mondo sollecitata nel corso degli Stati generali della lingua italiana di Firenze.

Su alcuni dati relativi al semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea si sofferma Gabriele Altana, capo della Delegazione per la Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, che illustra lo sforzo organizzativo messo in campo per i 184 eventi promossi in Italia, le 2.303 riunioni e incontri, di cui 2 vertici con capi di Stato e di governo, e le 4.607 ore di formazione per funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione impegnati su questo fronte. Richiamato anche il contenimento dei costi ottenuto in questo ambito: sui 69 milioni di euro disponibili, la delegazione annuncia il risparmio e la restituzione all’erario di circa 23 milioni di euro.

Conferma l’importanza dei visti concessi per l’ingresso in Italia Alberto Colella, coordinatore per i visti della Direzione generale per gli italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci: sono 2.216.330 i visti d’ingresso rilasciati nel 2014 (un +4% rispetto all’anno precedente), che fruttano 107 milioni di euro. Una cifra che arriva a 140 milioni grazie alle percezioni per passaporti (oltre 286 mila, +9%) e per altri servizi consolari, erogati ai connazionali all’estero (tra i numeri richiamati anche i 46.545 interventi a favore di questi ultimi). Primeggiano i russi, con oltre 770 mila visti concessi, seguiti da cinesi (oltre 346 mila), turchi (140 mila), indiani (80 mila), ucraini (65mila) e arabi (Arabia Saudita, 62 mila). “Per facilitare il reperimento di informazioni sulle modalità di rilascio dei visti – afferma Colella – è disponibile già da oggi il portale “Il visto per l’Italia” (http://vistoperitalia.esteri.it) che, in base alla selezione di alcuni parametri – Paese di residenza, tempo di permanenza in Italia, nazionalità, – fornisce indicazioni complete su come ottenere il visto”. Le informazioni sono disponibili in 4 lingue – oltre all’italiano, in inglese, arabo e russo – e il sito è accessibile anche attraverso tablet e smartphone. Le sfide dell’iniziativa, realizzata dalla Dgiepm in collaborazione con il servizio stampa e la Direzione generale Amministrazione e Informatica, sono l’aumento dei contatti – il precedente sito del Ministero relativo ai visti aveva raggiunto i 700 mila contatti – e il costante aggiornamento. Il sito inoltre – segnala Colella – è stato identificato come una best practice dalla Commissione Europea con cui è in corso una collaborazione per la realizzazione di un portale analogo sui visti di ingresso nell’Unione Europea.

Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Alessandro, responsabile Trasparenza del Maeci, che ha segnalato come l’Annuario completi l’iniziativa di Bilancio trasparente presentata un mese fa alla Farnesina e come la continuità della pubblicazione, che ha raggiunge oggi le 16 edizioni, sia essa stessa un importante contributo alla trasparenza. (Viviana Pansa – Inform)

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