direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato il Rapporto sugli esiti occupazionali in Italia a due anni dall’avvio del programma

GARANZIA GIOVANI

Un’indagine di Isfol per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali evidenzia l’aumento del numero degli occupati al termine dell’esperienza. Il ministro Giuliano Poletti ne auspica il rifinanziamento

 

ROMA – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ospitato la presentazione del Rapporto sugli esiti di Garanzia Giovani in Italia curato dall’Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, a due anni dall’avvio del programma.

Dall’indagine emerge l’aumento del grado di coinvolgimento dei giovani registrati a Garanzia Giovani e della percentuale di coloro che risultano occupati e che hanno concluso la loro esperienza all’interno del programma. Uno su tre ha trovato lavoro con contratto da dipendente a un mese della conclusione del percorso – si legge nella nota pubblicata in proposito sul sito del Ministero, – il 40% a tre mesi e il 43% a sei mesi. Rilevato come il numero di occupati sul totale degli iscritti sia quasi raddoppiato dal 30 settembre 2015 al 31 marzo 2016, dato che attesta l’incremento delle performance in termini occupazionali del programma.

Ad illustrare il Rapporto, dopo il saluto del ministro Giuliano Poletti, il commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi, che ha rilevato il costante miglioramento di Garanzia Giovani in Italia, pur rimarcandone le criticità ancora presenti. Il programma è finalizzato a contrastare l’inattività giovanile e a favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, aumentandone l’occupabilità. La popolazione di riferimento, cioè i Neet – giovani che non studiano né lavorano, – rappresenta una platea molto difficile, il cui tasso di inserimento lavorativo – si rileva – non raggiunge in alcun paese europeo il 100%. I giovani si sono avvicinati alle opportunità offerte dal programma in primo luogo grazie al “passa parola” tra amici, parenti e conoscenti (39%), il 24% attraverso i Centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e centri per l’orientamento e il lavoro, il 19,4% grazie al web, social network e media. Su dieci registrati circa la metà non ha avuto precedenti con i Servizi per l’Impiego, dato che attesta come il programma sia un buon strumento di mobilitazione. Il rapporto evidenzia poi come nonostante le difficoltà iniziali, la capacità di presa in carico dei Servizi per l’impiego sia notevolmente accresciuta.

Nel corso della presentazione è intervenuta anche la Rappresentante del Coordinamento delle Regioni, Cristina Grieco, assessore all’Istruzione e Formazione della Regione Toscana, che ha espresso un giudizio positivo verso Garanzia Giovani, rilevando come il programma abbia consentito alle Regioni l’inizio di una nuova governance, “ponendo le basi all’importante riforma di riordino delle politiche attive del lavoro introdotta con il Decreto legislativo n.150 del 2015”. “Speriamo possa essere rifinanziato – ha sottolineato Grieco – cercando di riuscire a raggiungere anche i casi più difficili, i minori accolti e i rifugiati politici”.

Poletti ha ribadito come il programma sia “la macchina e l’infrastruttura per le politiche attive del lavoro”. “Ne abbiamo chiesto il rifinanziamento – ha aggiunto – affinché diventi una misura stabile. Siamo il Paese che di solito viene considerato come quello che non riesce a spendere i soldi europei invece oggi abbiamo un problema opposto: avevamo un obiettivo di rendicontazione di soldi spesi a maggio di 100 milioni, ne abbiamo rendicontati 150”. “Nel frattempo – ha concluso il Ministro – stiamo dialogando con le Regioni per coprire questa fase di transizione tra il possibile esaurimento delle risorse e il rifinanziamento dall’Europa che richiede alcuni mesi proprio per evitare che, come è successo spesso nel nostro Paese, quando si fa un programma e terminano i finanziamenti si butta via la macchina”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform