CAMERA DEI DEPUTATI
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
LONDRA – L’Associazione Bergamaschi nel Mondo del Regno Unito celebrerà il prossimo 30 settembre il decennale della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII, bergamasco d’origine. Ci sarà un evento di tre giorni, dal titolo “Hero of Peace and Love”, che includerà conferenze, concerti e messe. Il deputato eletto nella ripartizione Europa e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo Simone Billi (Lega) ha presentato e moderato l’evento in una conferenza stampa tenutasi alla Camera, insieme agli organizzatori e promotori dell’iniziativa. Nella Sala Stampa di Palazzo Montecitorio erano presenti: Radames Bonaccorsi Ravelli (Presidente della sezione britannica dei Bergamaschi nel Mondo), Valeriano Drago (Presidente del Circolo MIE di Londra), Laura Carminati, Riccardo Pandini e Liliana Cannas (membri dell’esecutivo del Comitato Roncalli24) e la giornalista Elisa Roncalli che ha legami di parentela con il pontefice in questione. Nel suo intervento Ravelli si è soffermato sulla figura del Pontefice. “Ha cambiato la storia geopolitica e interna al Vaticano”, ha esordito Ravelli precisando che l’attività di questo Papa è stata fondamentalmente svolta in un contesto di tensioni internazionali: il ricordo è andato alle due superpotenze di quell’epoca ideologicamente divise ossia Russia e Stati Uniti. “Fu un pontefice poliedrico e anche un Papa dolce: per noi bergamaschi è un Papa particolare che ci ricorda i nostri nonni. È unico nella storia e dovremmo ricordare quello che ci ha insegnato: l’ascolto. Se non ci si ascolta non si possono raggiungere obiettivi comuni”, ha aggiunto Ravelli sottolineando come il fine sia quello di arrivare a concetti come pace e fraternità. “Ci sarebbe bisogno di un altro Giovanni XXIII, con la sua politica e il suo modo di fare nel rappresentare il governo di Dio sulla terra. Siamo orgogliosi di questo evento a Londra”, ha concluso Ravelli. Valeriano Drago ha parlato dell’entusiasmo per essere stati coinvolti in questo evento. “Sono tutte attività pensate per un grande pontefice che ha dato un contributo incredibile alla pace nel mondo: il momento è attualissimo, se soltanto ascoltassimo le parole del suo messaggio vivremmo in un mondo con più pace”, ha spiegato Drago ricordando che il programma è articolato in un convegno di carattere religioso, nella chiesa italiana di St. Peter Church, e un convegno di carattere laico all’Istituto Italiano di Cultura di Londra: il programma sarà aperto da un concerto. Il 28 settembre alle 19.30 presso St. Peter Church ci sarà il concerto mentre il 29 settembre alle ore 11 ci sarà la Santa Messa. Alle 17 sarà la volta del convegno sull’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Il 30 settembre alle 18.30 all’IIC Londra ci sarà la conferenza “Pacem Mundus” incentrata sul ruolo diplomatico e la visione di pace globale del Papa Giovanni XXIII. Drago ha ringraziato, tra gli altri, il Consolato Generale di Londra, il Comites, l’Istituto Italiano di Cultura, la Fondazione Papa Giovanni XXIII. Elisa Roncalli ha ricordato che Papa Giovanni XXIII seppe mantenere buoni rapporti con l’Inghilterra, nonostante le note divisioni religiose tra Roma e Londra, ed è per questo che a sua volta fu sempre rispettato nel Regno Unito. “Finalmente si ruppe il ghiaccio tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Inghilterra”, ha raccontato Roncalli. Laura Carminati ha ricordato che l’obiettivo ultimo è quello di divulgare e far conoscere il messaggio di questo pontefice, per promuovere la pace nel mondo in quanto messaggio universale. Tra i meriti di questo Papa, secondo Carminati, ci fu anche quello di abbattere le distanze con il popolo conquistando laici, atei e politici di sinistra. Egli promosse inoltre l’ecumenismo ossia il dialogo tra cattolici, protestanti e ortodossi nel rispetto reciproco. “Era un pensatore stratega e un uomo d’azione, non solo un meditatore della fede. Era un uomo di dialogo e indicò un cammino basato su valori universali”, ha spiegato Carminati sottolineando il ruolo del Papa anche nel salvare diverse migliaia di ebrei dalle persecuzioni naziste. Riccardo Pandini ha ribadito che nel convegno che si terrà all’IIC Londra si parlerà della figura diplomatica di questo Papa e lo si farà attraverso il contributo di tre esperti: Ezio Bolis (direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII), Claudia Leidi (grafologa forense) e Marco Cerbo (Maeci). Liliana Cannas ha ribadito come questo Papa sia un eroe di pace e amore, evidenziando come Giovanni XXIII abbia rappresentato anche per i sardi una figura importante, partecipando ad esempio in modo attivo alle proteste dei minatori dell’epoca che vedevano i propri diritti negati e non si vedevano considerati dalla politica. Marco Cerbo (Maeci- coordinatore Istituti Italiani di Cultura nel Mondo) ha ribadito come questo pontefice abbia rivestito un ruolo importante anche nella diplomazia. “Il papato nell’ultimo secolo e mezzo si è sviluppato anche attraverso la capacità di comunicare con il mondo e realizzare il comandamento evangelico di andare nelle nazionali e istruirle”, ha spiegato Cerbo precisando come molti pontefici abbiano rivestito, prima di questa massima carica, quella di nunzio apostolico ossia messi ecclesiastici che quindi avevano una responsabilità anche diplomatica. Massimiliano Pace (compositore) ha ricordato che scrivere una messa nel 2024 è un impegno particolare come lo è affrontare la musica sacra. “Sono uno dei bambini a cui il papa ha dedicato la sua carezza nel discorso della Luna”, ha commentato Pace parlando poi della sua opera come di un qualcosa che saprà rendere al meglio l’omaggio alla figura di questo pontefice. (Inform)