direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato al Maeci il Rapporto ad interim del Tavolo di Lavoro per l’Internazionalizzazione delle Imprese nel settore delle Biotecnologie, Tajani: “Le biotecnologie sono un settore strategico”

FARNESINA

(fonte immagine Farnesina)

ROMA – Alla Farnesina è stato presentato il Rapporto ad interim del Tavolo di Lavoro per l’Internazionalizzazione delle Imprese nel settore delle Biotecnologie. La riunione è stata aperta dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, cui è seguito un intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci. L’evento si è concentrato sul crescente ruolo dell’Italia nel settore delle biotecnologie, che vede una crescente e proficua interazione tra settore pubblico e privato. Al Tavolo di Lavoro sono intervenuti il Presidente dell’ICE, Matteo Zoppas, il Direttore Generale di Enea Tech e Biomedical, Maria Cristina Porta, l’Amministratore Delegato di CDP Venture, Agostino Scornajenchi. L’evento è stato moderato da Pierluigi Paracchi, Membro del Comitato esecutivo di Federchimica-Assobiotec e AD di Genenta Science. “Le biotecnologie sono un settore strategico”, ha esordito il Ministro degli Esteri Tajani soffermandosi sull’altissimo valore aggiunto di questo settore che è interconnesso anche con lo spazio e l’innovazione. Tajani ha sottolineato come l’Italia possa mettere in campo competenze ed eccellenza e vi sia un crescente numero di imprese impegnate in questo settore. Segnalata anche l’importanza di avere una normativa europea per le biotecnologie dove l’obiettivo è quello della competitività. “Per competere bisogna puntare su innovazione e ricerca e su nuovi comparti industriali come lo spazio e le biotecnologie”, ha spiegato Tajani evidenziando la centralità della diplomazia della crescita e dell’innovazione. Il ministro, dopo aver ricordato che la squadra dell’internazionalizzazione della Farnesina è composta da diversi attori come Cassa Depositi e Prestiti, Ice, Sace e Simest, ha segnalato che a dicembre ci saranno a Milano gli Stati Generali dell’Export che quest’anno dovrebbero coincidere con la riunione annuale degli Ambasciatori. “Se si lavora in sinergia si possono moltiplicare i risultati. La collaborazione fra gli operatori del  fondamentale per un messaggio rassicurante segno di stabilità  ”, ha aggiunto  il Ministro degli Esteri. E’ stata poi la volta del Ministro della Salute Schillaci  che ha precisato come ad oggi le biotecnologie siano in grado di dare prodotti volti alla sostenibilità che erano impensabili fino a poco tempo fa. Schillaci ha anche parlato dell’importanza di “un approccio innovativo in chiave olistica” che punti anche alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Il Ministro ha altresì sottolineato come, secondo l’Ocse, già nel 2030 le biotecnologie rivestiranno un ruolo preponderante coinvolgendo anche i prodotti farmaceutici: l’idea è quella di arrivare ad avere una medicina sempre più personalizzata dal punto di vista diagnostico, prognostico e terapeutico. Anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale possono essere determinanti nel campo delle scienze mediche. Circa 350 milioni di pazienti hanno già beneficiato delle terapie cosiddette “biotech”: di questi, circa 30 milioni sono affetti da malattie rare.  Secondo Schillaci l’Italia è inoltre all’avanguardia nelle terapie più avanzate.

Pierluigi Paracchi ha presentato delle slide contenenti gli elementi essenziali del Rapporto che si pone l’obiettivo di portare avanti una strategia finalizzata a migliorare la competitività del settore biotecnologico nazionale attraverso l’internazionalizzazione delle imprese biotecnologiche emergenti. Il Tavolo è costituito da Maeci, Mimit, Mur, Agenzia Ice e Cnr. La biotecnologia è stata definita come una tecnologia essenziale in prospettiva per una economia incentrata sulla sicurezza. Da questo punto di vista l’idea è anche quella di ridurre le emissioni di gas serra e di inquinanti tossici. Dal canto suo Matteo Zoppas ha sottolineato come ad oggi il biotech conti per 16 miliardi di euro in fatto di esportazioni per il Made in Italy. “È un numero che deve crescere e dobbiamo aiutarlo a crescere. Il ruolo fondamentale è quello delle aziende”, ha spiegato Zoppas anticipando come nel 2025 saranno previste diverse attività per portare le start-up in contesti internazionali. Zoppas ha a sua volta ribadito l’importanza dell’accelerazione data dall’intelligenza artificiale. Il Prof. Fabio Fava (Università di Bologna-Mur) ha evidenziato come le tecnologie consentano ad esempio di effettuare un riciclo sempre più efficiente dei rifiuti, generando composti di varia utilità. Per Fava le biotecnologie possono concorrere a mitigare la pressione dell’azione dell’uomo sull’ambiente. Allo stesso tempo è possibile intervenire su ambienti già colpiti da inquinamento, bonificandoli, considerando che gli ecosistemi giocano un ruolo molto importante. Agostino Scornajenchi ha parlato dell’importanza del venture capital e dell’ecosistema delle start-up. “Questo è un settore dove il venture capital nazionale comincia a far vedere qualche muscolo”, ha spiegato Scornajenchi sottolineando un dato significativo: tra il 2020 e il 2023 si è arrivati a un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, in crescendo. Ha poi preso la parola Maria Cristina Porta che ha sottolineato come il piano sinergico diventi centrale quando la ricerca e la tecnologia si tramutano in impresa: tutto questo per coprire il momento di difficoltà nel reperimento delle risorse. Porta ha inoltre evidenziato come l’azienda debba avere la possibilità di restare in Italia per svilupparsi o poter attrarre dall’estero altre imprese. Porta ha infine precisato che sul “fondo biotech” non ci sarebbero limiti dimensionali alla possibilità di investimento. Il Direttore Generale del Maeci per la Promozione Sistema Paese Mauro Battocchi (Maeci-Direzione Generale Promozione Sistema Paese) ha chiuso il dibattito parlando di un esercizio di sistema dove ciascuno può contribuire alla buona riuscita del progetto. “Per quanto ci riguarda come Ministero degli Esteri, il Ministro Tajani ha parlato di diplomazia dell’innovazione e questo sarà un tassello importante”, ha proseguito Battocchi menzionando anche il ruolo di Agenzia Ice. “I vostri stimoli e impulsi sono utili”, ha aggiunto Battocchi rivolgendosi alla platea e ricordando che verrà mobilitata la rete diplomatica all’estero per una narrativa sempre più proattiva. “Possiamo essere dei leader in un settore così strategico ma per farlo serve che tutti gli attori si muovano all’unisono”, ha concluso Battocchi. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform