direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentato a Strasburgo il Rapporto Italiani nel mondo 2014 della Fondazione Migrantes

ITALIANI ALL’ESTERO

Nell’ambito dell’incontro annuale dei giovani del Movimento Cristiano Lavoratori

 

Costalli (Mcl):  “Ripensare il ruolo delle rappresentanze per riorganizzare la presenza all’estero”. Perego (Migrantes): “Ragionare sulla mobilità degli italiani, torna a crescere il numero di connazionali che cercano lavoro all’estero”

 

ROMA – E’ stato presentato a Strasburgo il Rapporto “Italiani nel Mondo 2014” della Fondazione Migrantes: un rapporto che analizza le ragioni della mobilità degli italiani all’estero evidenziandone statistiche, ragioni, limiti e prospettive in un momento storico in cui l’emigrazione è al centro delle questioni del nostro tempo. La presentazione del Rapporto è avvenuta nell’ambito dell’incontro annuale dei giovani del Movimento Cristiano Lavoratori che, dall’8 all’11 marzo, sono riuniti a Strasburgo – dove visiteranno anche la sede del Parlamento Europeo – , come è ormai tradizione da 25 anni a questa parte. “Essere ancora italiani nel mondo” è il tema dell’incontro di quest’anno.

All’incontro di presentazione del Rapporto, il direttore della Fondazione Migrantes mons. Giancarlo Perego, osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa mons. Paolo Rudelli, e per Mcl  il presidente Carlo Costalli, Piergiorgio Sciacqua della Presidenza generale, Angelo Maria Piu (presidente in Francia), Maria Pangaro (delegato nazionale giovani) e numerosi dirigenti provenienti da Germania, Belgio, Gran Bretagna, Svizzera e Francia.

“Siamo qui per riflettere sulle motivazioni che inducono le nuove partenze e ripensare il ruolo delle nostre rappresentanze”, ha  detto Costalli. “L’obiettivo è quello di riorganizzare una presenza che vada oltre le ragioni del rilascio del passaporto”., ha aggiunto. “L’occasione della presentazione annuale del Rapporto Migrantes costituisce un appuntamento importante anche per la formazione delle nuove generazioni che saranno la classe dirigente di domani – un tasto, questo, da sempre di importanza primaria per il Mcl. Del resto – ha precisato – essere giovani italiani all’estero oggi vuol dire promuovere la nostra lingua, la nostra cultura, il made in Italy”. Un compito di rilevanza evidente.

“Dobbiamo ragionare sulla mobilità degli italiani: dopo anni, infatti, è tornato a crescere il numero dei concittadini che lasciano il ‘Bel Paese’ per cercare un’occupazione all’estero”, ha spiegato mons. Perego. “Sebbene il contesto sia oggi cambiato, molte sono le coincidenze problematiche condivise con i migranti della prima e seconda generazione”. (Inform)

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