lunedì, 25 Novembre, 2013 in
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ASSOCIAZIONI
Presentato a Belluno il volume di poesie in dialetto “Se era cussì” di Teresa D’Incà’
BELLUNO – Pioggia, vento e freddo non hanno intimorito i tanti accorsi ad assistere, sabato scorso 23 novembre, alla presentazione del nuovo lavoro di Teresa D’Incà: “Se era cussì – Semplici versi in dialetto bellunese” . La sala Bianchi di Belluno ha fatto fatica ad accoglierli tutti in una serata che ha offerto intense emozioni nel ripercorre luoghi, oggetti, personaggi , bozzetti, scene di vita di paese, di lavoro e di famiglia dell’ormai lontana realtà del mondo contadino della Val Belluna del secolo scorso o di anni ancora più addietro.
Un mondo, che, come ha detto Gioachino Bratti nel presentare la pubblicazione, torna a noi, pur nelle angustie e nelle spine di allora, con il fascino di tempi lontani, più semplici e forse più sereni, con la leggerezza e la musicalità dei versi in rima, con un dialetto genuino e franco. Il presidente onorario dell’Associazione Bellunesi nel Mondo ha ricordato anche che gli eventuali ricavi della vendita del libro andranno in iniziative di solidarietà.
Dino Bridda ha poi entusiasmato il pubblico con una magnifica carrellata su alcune delle innumerevoli poesie che compongono le tredici sezioni del libro e sui proverbi, frutto dell’esperienza e della filosofia popolare, che le introducono, accompagnandola con appropriati ed eloquenti pensieri, arguzie, battute, mentre sullo schermo scorrevano, sempre frutto del suo lavoro, a corredo dei versi, suadenti immagini di quel mondo. Le belle voci e gli strumenti delle “Voci dai Cortivi” hanno degnamente completato la serata con i loro suggestivi canti ispirati ai temi del libro. Hanno preso la parola anche l’assessore del comune di Belluno Adriana Alpago Novello per sottolineare il valore e significato del volume ed elogiarne l’autrice, e, alla fine, emozionata, Teresa D’Incà, per un sentito ringraziamento ai molti, enti e persone, che hanno permesso la realizzazione dell’opera e della presentazione, tra cui anche l’ABM e in particolare il suo direttore Marco Crepaz. (Inform)



