direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentati alla Camera dei Deputati i progetti editoriali dei Comites di Parigi, Bruxelles e Dortmund

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

ROMA – Alla Camera dei deputati si è tenuto un incontro promosso dall’On. Massimo Ungaro (Iv), eletto nella ripartizione Europa, per presentare i progetti editoriali di tre Comites in Europa editi con il contributo della Direzione Generale per gli Italiani all’estero del Maeci: Parigi, Bruxelles e Dortmund. Tre sono dunque i volumi presentati: “L’Italia del Pére-Lachaise: vite straordinarie di Italiani di Francia e di Francesi d’Italia” (Parigi), “Una storia importante: 75 anni di immigrazione italiana in Belgio” (Bruxelles), “Un urlo ci salverà: dieci storie da urlo di italiani in Germania” (Dortmund). Ungaro ha introdotto i lavori parlando dell’importanza della preservazione della memoria storica delle attività dei Comites, organi elettivi di volontari i cui progetti sono spesso come in questo caso di carattere culturale e sociale. “Presentiamo i progetti editoriali di Parigi, Bruxelles e Dortmund per mettere in risalto il lavoro che fanno queste nostre comunità”, ha commentato Ungaro esprimendo soddisfazione per la presenza all’incontro del Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova quale “segno dell’attenzione che il Governo dà ai Comites e al lavoro svolto sul territorio”. Come ha sottolineato lo stesso Ungaro si tratta di “progetti che non ci sarebbero stati senza il contributo della Farnesina”, ringraziando il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali. “Il Governo ha stanziato risorse importanti: assistenza sociale in loco per i connazionali in difficoltà e ammortizzatori sociali per gli italiani iscritti all’Aire come il reddito d’emergenza”, ha spiegato Ungaro prima di lasciare la parola ai responsabili dei Comites presenti.

Marilena Rossi (Presidente del Comites di Dortmund) ha parlato del progetto editoriale che vede protagoniste dieci donne italiane che vivono in Germania e raccontano la loro eccezionale quotidianità vissuta durante la pandemia. “Tra loro c’è chi lavora in un ristorante e ha sentito calare il silenzio; c’è l’operatrice di patronato che aiuta chi ha perso il lavoro; c’è chi insegna corsi di lingua italiana e si trova alle prese con la didattica a distanza. Dal libro viene fuori uno spaccato del lavoro e dell’impegno delle protagoniste per mantenere viva la cultura italiana in Germania. E’ un urlo costruttivo e liberatorio”, ha spiegato Rossi parafrasando il titolo dell’opera. Che si pone come una voce da usare per abbattere le disuguaglianze ed i muri di indifferenza a fronte di una crisi pandemica che ha colpito molto le donne. Claudia Donnini (Presidente Comites Parigi) ha ricordato come il progetto del proprio Comites sia nato grazie al Console generale Emilia Gatto. “Tutti i personaggi del libro sul Père-Lachaise incarnano la fusione storico-culturale tra Italia e Francia: parliamo di personaggi come De Nittis, Modigliani, Bellini e Rossini nati in Italia e trasferitisi in Francia in età adulta per esercitare le proprie professioni oltre a tanti esponenti antifascisti esiliati. E’ stata scelta la nozione di italianità quindi sono stati inclusi anche i francesi di origine italiana per tenere conto di un fenomeno complesso come quello dell’integrazione”, ha spiegato Donnini ricordando come insieme al Consolato ogni due domeniche del mese venissero organizzate passeggiate rievocative per conoscere le storie di questi italiani sepolti al Pére-Lachaise oltre al ciclo di conferenze in città italiane o francesi che avessero legami con i personaggi dell’opera. “Il messaggio che deve passare è quello di non aver paura di mescolare la nostra cultura con quella altrui”, ha sottolineato Donnini. Per quanto riguarda invece il Belgio, poche settimane fa c’è stato il 75° anniversario degli accordi Italia-Belgio di scambio tra manodopera nelle miniere e carbone mentre ad agosto sarà la volta dell’anniversario della tragedia di Marcinelle. Raffaele Napolitano (Presidente Comites Bruxelles) ha spiegato il significato di cosa voglia dire partire ed emigrare con uno sguardo più ampio, compresi gli sbarchi a Lampedusa. Il Belgio è la patria dei fumettisti e quindi l’emigrazione è stata raccontata attraverso lo strumento semplice del fumetto. “Venivamo da una guerra che aveva devastato il continente e abbiamo integrato nel nostro racconto i principali passaggi storici ma anche quello che fa attualmente il Comites”, ha spiegato Napolitano menzionando anche un nuovo progetto: si tratta di un cartone animato che ha per protagonista una studentessa Erasmus che nei suoi spostamenti racconta cosa sono e cosa fanno in concreto i Comites.

Il Sottosegretario Benedetto Della Vedova ha spiegato che queste presentazioni hanno l’importanza di restituire agli italiani in Italia la conoscenza dell’attività di qualità che fanno i Comites che sono un pezzo della presenza italiana estera. “La realtà istituzionale dei Comites si situa nel mezzo quale tramite tra le istituzioni della Repubblica ed i singoli connazionali. C’è poi tutta la parte dei servizi da dare ai connazionali dove la pandemia ha creato una pressione maggiore all’interno della rete consolare e c’è anche l’aspetto che riguarda la cittadinanza ed il legame non solo sentimentale ma fattivo con l’Italia. La nostra idea è che la promozione italiana all’estero rafforzi la presenza economica e la valorizzazione della ramificata comunità”, ha rilevato Della Vedova che sarà a Marcinelle l’8 agosto per quella che è ormai “una giornata drammatica e storica che segna un’epopea vera e propria della stagione emigratoria italiana”.

Il Direttore Generale Luigi Maria Vignali (Dgit- Maeci) ha sottolineato come questi progetti dei Comites raccontino l’orgoglio di essere italiani all’estero a prescindere che siano declinati come racconto storico, di riscatto o di commemorazione. “Sono tre progetti di eccellenza, sono tra i migliori progetti al mondo”, ha voluto precisare Vignali sottolineando la mole dei progetti condotti dai Comites in questo loro mandato: oltre 250 progetti che spaziano dalla cultura al sociale, passando per l’ambito sportivo o di promozione dell’italianità nel mondo o ancora per progetti di solidarietà. “Ci sono state iniziative informative e sportelli di ascolto durante la pandemia: l’Europa in questo è stata la punta di eccellenza con iniziative particolarmente importanti”, ha puntualizzato Vignali non dimenticando però anche iniziative svolte oltreoceano. Per esempio ha menzionato le attività che a Brisbane hanno consentito di venire incontro a condizioni di disagio psicologico durante l’isolamento dovuto alla pandemia oppure la ‘Rete Rosa’ formata da imprenditrici italiane a San Francisco. “Ricordiamo che si tratta di volontariato: i presidenti dei Comites sono dei volontari con tutti i rischi e le responsabilità del caso, per cui dobbiamo essere ancor più grati a loro. In vista delle prossime elezioni dei Comites c’è anche bisogno di sostenere un ricambio generazionale e l’inclusione delle nuove generazioni”, ha sottolineato Vignali. (Simone Sperduto/Inform)

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