FARNESINA
AVELLINO – In vista della presentazione ufficiale degli interventi del “Turismo delle Radici” prevista il 21 novembre a Villa Madama, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno partecipato in Prefettura ad Avellino alla presentazione del progetto pilota dedicato alla provincia campana. Tale progetto prevede anche la valorizzazione dell’itinerario storico-religioso “Cammino di Guglielmo”, la realizzazione del Polo Museale “Migrantes”, la riqualificazione della Stazione di Avellino e la creazione di un hub intermodale con servizi turistici innovativi, oltre alla rimessa in funzione della storica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. La misura PNRR “Turismo delle Radici” della Farnesina si prefigge di rafforzare il legame tra circa 80 milioni di italiani all’estero, italo-discendenti e oriundi, e i territori d’origine, promuovendo al contempo un turismo sostenibile nei piccoli borghi e nelle aree rurali. Nel suo intervento Tajani ha definito il progetto come “una possibilità per gli italiani all’estero di poter riscoprire con il cuore le loro radici”, intendendo con questo un percorso volto a far vedere a queste persone dove sono nati i nonni, cosa si mangiava in quei territori e il modo in cui si viveva. Il Ministro si è poi soffermato sull’adesione dei piccoli comuni al Progetto del Turismo delle Radici. “Abbiamo coinvolto centinaia di sindaci nel progetto Turismo delle Radici: sindaci dei Comuni più piccoli sotto i seimila abitanti”, ha precisato Tajani, evidenziando come lo sviluppo del Paese e la tutela dell’ambiente si possa realizzare solo con il coinvolgimento di quelle aree più interne che di solito sono lontane dai grandi riflettori. “Progetti che permettano a questi Comuni di essere attrattivi”, ha aggiunto Tajani vedendovi l’opportunità di facilitare investimenti in questi territori che, notoriamente, sono anche quelli che soffrono di più lo spopolamento e il fenomeno emigratorio. Tajani ha parlato di 200 milioni di fondi di coesione destinati proprio a questo progetto nonché di cinque progetti pilota approvati nel loro intero iter attuativo. “Sono scelte ponderate con una visione complessiva”, ha aggiunto Tajani menzionando realtà situate in zone della Campania e della Puglia che soffrono il calo demografico più di altre. L’esempio è andato alla provincia di Avellino che, rispetto a quella di Napoli, risulta essere meno conosciuta o meno attrattiva per il turista maistream captato più facilmente dall’area napoletana. Per Tajani è importante garantire al turista anche la sicurezza: in tal senso ha menzionato l’apporto offerto al progetto dal Ministro Piantedosi. Tajani ha citato anche la Regione Lazio che non manca certamente di aree interne in difficoltà o che necessitano di aiuti anche sul fronte della valorizzazione e salvaguardia del territorio. Dal punto di vista infrastrutturale si è pensato di lavorare molto su Fiumicino mentre su Roma è stato prospettato il progetto chiamato ‘sport e salute’ che consenta di utilizzare quindi anche l’impiantistica sportiva come elemento attrattivo.(Inform)