direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentati a Quito i risultati dei progetti finanziati dal Fondo Italo-Ecuatoriano

ITALIA-ECUADOR

Dal portale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo della Farnesina

 

LA PAZ – In occasione della celebrazione di un decennio di attività nel Paese, il Fondo Italo-Ecuatoriano (Fie) ha presentato nel corso di una riuscita manifestazione i risultati della valutazione esterna dei progetti finanziati dal programma di conversione del debito tra l’Ecuador e l’Italia. L’evento si è tenuto nel suggestivo scenario della Sala del Refettorio del Convento di San Francisco a Quito, con la presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Gianni Piccato, del Direttore dell’Utl di La Paz, Felice Longobardi e dei Co-Direttori del Fie, Carlo Miglioli e Andrea Marín.

Il Fie è stato un esempio estremamente positivo di co-gestione tra i due Paesi, a seguito della firma dell’accordo del 2003, nel quale i due governi concordarono la conversione del debito in progetti di sviluppo a vantaggio delle zone del Paese caratterizzate dai maggiori indicatori di povertà. L’accordo diede inoltre origine alla costituzione di una Segreteria Tecnica a direzione congiunta italo-ecuatoriana. Tale organismo venne creato con lo specifico mandato di gestire tutte le fasi dei bandi di gara, attraverso i quali le risorse del Fondo di Contropartita derivanti dalla conversione del debito sono state assegnate ai progetti nel corso di questi anni.

Durante tale periodo il Fondo ha finanziato un totale di 115 progetti in 23 province ecuatoriane, ovvero tutte le province del Paese ad eccezione delle Isole Galapagos. Tale importante numero di iniziative realizzate è stato possibile grazie ad un sensibile incremento dell’importo iniziale afferente la conversione del debito (28,4 milioni di dollari). A tali risorse si sono infatti sommati gli interessi generati da investimenti sui fondi effettuati dall’Ambasciata d’Italia, nonché gli apporti di controparte dei partner nazionali, grazie ai quali l’ammontare globale dei progetti finanziati ha raggiunto la ragguardevole cifra di oltre di 50 milioni di dollari.

Il Fie, nella propria azione volta a ridurre la povertà, ha incentrato i propri progetti su cinque settori: i servizi sociali e costruzione di infrastrutture; lo sviluppo sostenibile dell’economia; lo sviluppo comunitario; la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile delle comunità rurali; la formazione e l’assistenza tecnica. In occasione dell’anno conclusivo di attività il Fieha commissionato ad una società di consulenza locale, il Centro Ecuatoriano de Estudios Alternativos (Cedal), un valutazione dei risultati del Programma. Lo studio è stato condotto realizzando un ampio lavoro di terreno, caratterizzato da numerose visite ai progetti ed interviste ai partner ed ai beneficiari. Le attività del Fie, le modalità ed i meccanismi adottati dal Fondo per la gestione e l’assegnazione delle risorse sono stati inoltre oggetto di un approfondito esame attraverso interviste ad autorità e altri attori rilevanti nel campo delle politiche di aiuto allo sviluppo e della cooperazione.

La valutazione ha dimostrato come i progetti finanziati abbiano contribuito in forma tangibile a migliorare le condizioni di vita di più di 360 mila persone, fornendo un contributo importante alla riduzione della povertà nel paese ed al raggiungimento degli obiettivi programmatici del Plan Nacional del Buen Vivir, allineandosi pienamente con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e con le priorità della Cooperazione italiana. All’evento hanno preso parte numerose autorità di alto livello. Oltre all’Ambasciatore d’Italia, Gianni Piccato, sono intervenute la Ministro Coordinatrice dello Sviluppo Sociale, Cecilia Vaca Jones, la Segretaria Tecnica di Cooperazione Internazionale, Gabriella Rosero e numerose altre Autorità ecuadoriane (Prefetti, Sindaci, Assessori e Consiglieri), provenienti dalle innumerevoli realtà locali nelle quali il Fie ha operato in questi anni in gran parte del territorio nazionale.

Erano presenti, inoltre, i massimi rappresentanti nel Paese delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, di numerose agenzie Onu e delle varie agenzie di cooperazione attive in Ecuador. Larga la partecipazione anche di esponenti della società civile, tra cui diverse Ong del nostro paese, e della comunità italiana residente in Ecuador. I due Co-direttori del Fie, Andrea Marín e Carlo Miglioli, hanno evidenziato nel corso dei rispettivi interventi l’importante patrimonio di buone pratiche generato dalla peculiare esperienza di cogestione della Segreteria Tecnica del Fondo, nella quale i due paesi hanno potuto sviluppare una piena co-partecipazione nelle scelte strategiche, sostenuta da una piena condivisione delle linee di azione. A tale proposito va sottolineato l’importante contributo di assistenza tecnica che la Cooperazione italiana ha messo a disposizione del programma durante tutta la sua durata.

L’Ambasciatore Piccato ha affermato che la sistematizzazione di tali informazioni, realizzata grazie alla valutazione esterna, costituirà una base imprescindibile per la programmazione di future, analoghe iniziative di Cooperazione tra Ecuador e Italia. Nell’occasione il rappresentante italiano a Quito ha ribadito la piena disponibilità da parte italiana all’avvio in tempi brevi di un tavolo negoziale, nel quale i due governi possano giungere ad una rapida definizione delle priorità settoriali e territoriali per l’avvio del nuovo programma di conversione del debito, in base all’accordo firmato nel 2012 dallo stesso Ambasciatore Piccato. Nel trattato vennero stanziati 35 milioni di euro, originariamente destinati al finanziamento dell’iniziativa ambientale Yasuni-Itt, la cui chiusura venne successivamente decisa in maniera unilaterale dal governo ecuadoriano.

L’Italia, ha dichiarato l’Ambasciatore Piccato, è consapevole di quelle che erano le motivazioni ambientali alla base dell’iniziativa succitata. La Cooperazione Italiana è disponibile ad esaminare i contenuti di un programma che consenta di declinare le tematiche legate alla tutela dell’ambiente in una serie di iniziative i cui effetti possano fornire un decisivo appoggio alle nuove priorità ecuadoriane in materia di cooperazione allo sviluppo. Tra di esse, vale la pena citare tematiche quali l’assistenza tecnica, la collaborazione scientifica ed il trasferimento delle tecnologie, in un’ottica di cambiamento della matrice produttiva del paese e di proseguimento della lotta alla povertà.

Il Direttore dell’Utl Regionale di La Paz, Felice Longobardi, nel corso del suo intervento ha presentato i tratti distintivi del programma della nostra cooperazione nei Paesi andini, ricordando che – sebbene l’unico Paese prioritario per la cooperazione italiana sia la Bolivia – si prevede di continuare a sostenere le politiche di sviluppo dell’Ecuador, attraverso un articolato pacchetto di interventi nei settori della salute, microcredito, ambiente (di imminente attivazione il Programma Amazzonia senza Fuoco – Ecuador) e attraverso iniziative realizzate grazie anche alla collaborazione delle Ong italiane. Sul piano delle risorse inizialmente destinate a Yasuni-Itt, il Direttore Longobardi ha dichiarato che, considerati i buoni risultati ottenuti dal Fie nell’ultimo decennio, l’intenzione è quella di a creare un nuovo strumento di cooperazione che faccia tesoro delle best practice espresse e degli eccellenti risultati ottenuti dal Fie, contribuendo in questo modo allo sviluppo del Paese e rafforzando ulteriormente la posizione della cooperazione italiana, che già oggi figura tra i primi donanti del Paese in termini di risorse allocate e di iniziative attive.(www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it, 12 maggio ).

Inform

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform