FARNESINA
Illustrati dal direttore generale Giampaolo Cantini gli eventi legati a diritto al cibo e sviluppo sostenibile che sono oggetto dell’attività della nostra cooperazione nel mondo. Presente all’incontro anche il vice ministro Lapo Pistelli: “Expo occasione unica per dare impulso e ampliare il dibattito in vista della definizione dell’Agenda di sviluppo post-2015”
ROMA – Sono state presentate questa mattina nel corso di un evento organizzato presso la Sala delle Conferenze internazionali della Farnesina le iniziative che la Direzione generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale promuove nell’ambito di Expo Milano 2015. Il tema della grande esposizione universale, che aprirà le porte tra circa 2 settimane, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ben si presta infatti a mettere in luce gli obiettivi e l’impegno messo in campo dalla cooperazione italiana per la sostenibilità ambientale e il diritto al cibo. A rilevarlo il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli, che ha ribadito come si guardi ad Expo non solo come ad una occasione straordinaria per “veicolare l’eccellenza italiana, e dunque come opportunità di valore essenzialmente commerciale in vista del rilancio del sistema Italia” ma anche come “uno stimolo per aprire e ampliare una nuova discussione sull’idea di sviluppo che vogliamo perseguire”, discussione tanto più significativa in quanto viene ad inserirsi nei negoziati in corso per definire l’Agenda di sviluppo post-2015 e coincide con l’Anno europeo per lo sviluppo 2015, proclamato con il motto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”. Una “curvatura del messaggio di Expo che è stata condivisa con Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, forestali e alimentari, e recepita dai partner coinvolti nell’esposizione” – partner il cui numero, segnala il vice ministro, ha già superato quello dell’edizione di Shanghai – e che “sarà compito dell’evento diffondere il più possibile nel modo più ricco e capace di arrivare a tutti i tipi di audience che visiteranno l’Expo”. Pistelli rileva anche la “dimensione europea” dell’esposizione, dimensione che sola può contare nella “nuova grammatica dello sviluppo” e per cui “molto l’Italia si è spesa nel suo semestre di presidenza dell’Unione”. “A temi e scopi della cooperazione italiana allo sviluppo non è stato dedicato uno spazio fisico preciso all’interno dell’Expo, piuttosto abbiamo intenzionalmente voluto che essi costituissero parte del filo narrativo del percorso, una sorta di lievito che alimenti tutta la sostanza di Expo – conclude il vice ministro.
I dettagli del programma sono stati illustrati dal direttore generale della Cooperazione allo sviluppo del Maeci, Giampaolo Cantini, che parla di Expo come di “un’opportunità straordinaria” per riportare al centro del dibattito pubblico i temi dello sviluppo sostenibile e della cooperazione, temi sui quali sarà incentrata la “Carta di Milano”, il documento elaborato attraverso consultazioni che hanno coinvolto la società civile e circa 100 centri di ricerca promosse dalle Nazioni Unite per sollecitare i governi ad azioni mirate a favore della sicurezza alimentare e nutrizionale e del diritto al cibo. Il testo verrà presentato il 28 aprile, alla vigilia dell’apertura di Expo. Cantini ricorda “il lungo processo di preparazione che la Cooperazione allo sviluppo ha aperto in vista dell’esposizione già dal novembre 2013, preparazione che ha riguardato sia i temi da sviluppare nei sei mesi di evento, che il coinvolgimento di partner avvenuta ad opera di un Comitato di facilitatori”, coordinato da Cristiano Maggipinto, capo dell’Ufficio X della Direzione generale. Per quanto riguarda i temi su cui si è focalizzata la partecipazione ad Expo con iniziative come giornate di studio, mostre, seminari etc., essi sono essenzialmente: l’Agenda di sviluppo post-2015 e la sicurezza alimentare e nutrizionale – ad essi viene dedicata una conferenza in programma il 14 e 15 maggio a Palazzo Castiglioni, – l’empowerment delle donne – conferenza il 28 e 29 maggio alla Cascina Triulza e il 17 settembre a Palazzo Castiglioni, – la coerenza delle politiche per lo sviluppo – conferenza il 2 luglio a Palazzo Castiglioni, – la scienza e la tecnologia per lo sviluppo agricolo sostenibile – conferenza il 26 agosto alla Cascina Triulza, – perdite alimentari e sprechi – spettacolo teatrale il 14 luglio, – acqua ed energia. “La partecipazione si caratterizzerà per una presenza nel percorso fisico di Expo, con documentazione fotografica nel padiglione zero e installazioni multimediali sui più rilevanti progetti realizzati. Le circa 30 iniziative organizzate sono rivolte sia al grande pubblico che ad esperti – spiega Cantini, segnalando come il programma sia frutto di un’intensa consultazione con Unione Europea, Agenzie delle Nazioni Unite, organismi internazionali e partner come ong, università, istituzioni di scientifiche e di ricerca e settore privato. Le attività non si limiteranno allo spazio espositivo di Expo, ma costituiranno un sistema diffuso di iniziative, strategia attraverso la quale si intende coinvolgere ed ampliare al sistema Italia le ricadute della manifestazione. Viene poi segnalata la partecipazione agli eventi di rappresentanti delle Nazioni Unite, della Commissione europea – sarà presente il commissario allo Sviluppo Neven Mimica, – del governo italiano e di governi dei Paesi partner. Tra le figure di spicco attese, il premio Nobel Amartya Sen che terrà il keynote speech alla conferenza del 14 maggio sulla nuova Agenda per lo sviluppo e il prof. Jean Paul Fitoussi, che svolgerà ruolo analogo il 15 maggio nel corso del workshop tecnico-scientifico. Di particolare rilevanza e a carico della Direzione generale le due conferenze ministeriali organizzate nel corso dell’evento: una dedicata ai Paesi meno avanzati sui temi dell’energia, della sicurezza alimentare e dell’industrializzazione del settore agricolo (dall’8 al 10 giugno al Padiglione Italia) e la seconda dedicata ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo (il 14 e 15 ottobre).
“Expo sarà anche l’occasione per condividere gli obiettivi dell’Anno europeo per lo sviluppo e che sono l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della cooperazione – rileva Cantini, richiamando tra le azioni che verranno realizzate su questo fronte una campagna di comunicazione pubblica in collaborazione con un’agenzia specializzata, attività organizzate con le scuole in convenzione con il Miur – in corso questa settimana alcune attività pilota che verranno poi replicate nel corso di Expo (con summer camp e iniziative appositamente rivolte agli studenti) e a livello nazionale nel febbraio 2016 in una “Settimana della cooperazione” – e seminari che verranno promossi e realizzati in collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Il calendario delle iniziative è comunque ancora aperto alla proposta di ulteriori attività.
Nel corso dell’incontro sono stati anche presentati il nuovo sito OpenAid, che mette a disposizione del pubblico tutte le informazioni sulle attività di cooperazione allo sviluppo realizzate da istituzioni pubbliche e private, e il nuovo sito della Direzione generale della cooperazione allo Sviluppo, disponibile online tra pochi giorni. Il primo – spiega Maggipinto – è un progetto annunciato nel corso della riunione ministeriale organizzata in materia di cooperazione nel corso del semestre di presidenza italiana dell’Ue ora incrementato con ulteriori informazioni, con il completamento delle 400 schede inizialmente inserite e l’inserimento di altre 200 schede su progetti attivati negli anni 2013 e 2014 corredate anche da una documentazione fotografica. “Un sito opendata accessibile a tutti, una banca dati della cooperazione costantemente in aggiornamento e in linea con gli standard internazionali della trasparenza della pubblica amministrazione – afferma Maggipinto, evidenziando come tale trasparenza sia requisito necessario al consenso da parte dell’opinione pubblica alla cooperazione, “obbligo morale, ma anche investimento nel futuro”. Il nuovo sito della Direzione generale è graficamente integrato con quello del Maeci, conterrà informazioni anche di carattere pratico redatte in un linguaggio più semplice e immediato ed anche tradotte in lingua inglese. Sarà online al termine dei controlli di sicurezza.
Al termine dell’incontro il vice ministro Pistelli ha ricordato come il calcolo delle visite di Stato previste nei 6 mesi di Expo arrivi a 600-700 presenze di ministri e vertici di governo di tutto il mondo e segnalato come “il successo della manifestazione sarà il risultato dell’impegno del Paese intero”. (Viviana Pansa – Inform)