ITALIANI ALL’ESTERO
(Fonte immagine Camera)
ROMA – E’ stata presentata alla Camera dei Deputati la docuserie realizzata da London Radio ONE “Gli italiani in UK”. L’evento è stato moderato dal giornalista televisivo Andrea Pancani che ha sottolineato come questo lavoro di London Radio rappresenti un’occasione per raccontare, con una visione controcorrente, cosa fanno gli italiani in Gran Bretagna. L’incontro è stato introdotto da un videomessaggio del Sottosegretario agli esteri Giorgio Silli. “Saluto tutti -ha esordito Silli – specialmente gli amici di radio London ONE, che svolgono un servizio encomiabile per la comunità italiana, italo-discendente e non solo. L’emigrazione italiana verso il Regno Unito – ha proseguito il Sottosegretario – è una delle più poliedriche, perché si è sviluppata nei decenni in maniera diversa. Ci sono state varie ondate migratorie verso il Regno Unito in periodi storici diversi che vengono raccontate in moltissimi film, anche italiani”. “Ho avuto il piacere – ha poi ricordato Silli – di essere stato presente insieme all’Ambasciatore Lambertini ed alla Console, all’inaugurazione del Consolato italiano ad Edimburgo. E non si è trattato solamente dell’azione di tagliare un nastro, che comunque già di per sé è una sorta di privilegio, ma di una dimostrazione di quanto il Paese tenga alle proprie comunità all’estero. “Oggi il mondo – ha proseguito il Sottosegretario – si sta trasformando, e ci sono magari delle sedi all’estero, che un tempo potevamo essere considerate, tra virgolette, secondarie , perché la comunità italiana era composta da un numero più basso di connazionali, che al contrario oggi stanno diventando molto più attrattive per quella emigrazione italiana di prima generazione, che sicuramente sta facendo parlare nuovamente del nostro paese in queste aree del mondo”. “Auspico – ha concluso Silli – che si continui a parlare sempre di più della nostra collettività all’estero. Non mi stancherò mai di ripetere che l’opinione pubblica è poco conscia di quella che è la nostra comunità nel mondo e di quello che queste collettività possono portare al bene del nostro Paese”. Ha poi preso la parola il deputato Simone Billi (Lega – Ripartizione Europa) che si è congratulato per il successo, e per la divulgazione del lavoro di London One radio. Nel corso del dibattito il deputato ha anche ricordato il duro lavoro portato avanti dai nostri connazionali nel Regno Unito, arrivati negli anni 60 e 70, che ha permesso di elevare la nostra comunità e promuovere l’Italia in questo Paese. Billi ha inoltre segnalato come i giovani italiani in UK si trovino oggi ad affrontare problemi molto diversi da quelli incontrati dalle prime generazioni”. E’ stato anche proposto un videomessaggio del Presidente della Commissione della Camera per le politiche dell’Unione Europea Alessandro Giglio Vigna (Lega), il quale ha ringraziato l’associazione ANGI ed il Deputato Billi per il lavoro portato avanti. “Lasciatemi dire – ha rilevato il deputato – che dal mio punto di vista, in qualità di Presidente della XIV Commissione, il rapporto tra l’Italia e le nostre comunità all’estero rappresenta un aspetto importantissimo, quindi anche tutti gli strumenti usati con consolidare questo legame sono molto rilevanti”. A seguire è intervenuto il Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) Gabriele Ferrieri, il quale ha parlato dell’importanza della realizzazione di questo documentario, ed ha elogiato il lavoro svolto da London ONE radio, anche per la loro capacità innovativa dal punto di vista artistico. Ferrieri ha inoltre segnalato che la ANGI ha interesse a sponsorizzare altre iniziative riguardanti le eccellenze italiane all’estero. Ha poi inoltre preso la parola Rosita Dagh, giornalista della redazione di London ONE radio. “Credo che questa iniziativa rappresenti un’opportunità – ha esordito Dagh – per scoprire le storie degli italiani nell’UK, che noi abbiamo cercato di raccontare partendo dal 2017, partendo da un viaggio, quello a Chelmsford, la cittadina dove è nata la radio con Guglielmo Marconi. Il protagonista del documentario, Marconi, ha 20 anni, così come molti di noi oggi e come molti altri italiani in passato, ed è stato accolto in questo paese, che ha capito la sua genialità. In questa cittadina appena arrivate si trova la scritta “Chelmsford la città in cui è nata la radio”, insieme ad una statua di Guglielmo Marconi, un museo a lui dedicato ed un’industria. Pensate che in quella industria Marconi ha dato lavoro a moltissime donne e uomini britannici durante la guerra, quindi immaginate come un italiano abbia saputo dare un importantissimo contributo all’economia Britannica”. La giornalista di London ONE radio, ha poi segnalato come dopo questa prima puntata siano state narrate altre storie di italiani che si sono distinti nell’UK, per poi creare un vero e proprio archivio. Dag ha inoltre sottolineato l’importanza del turismo delle radici per i giovani italiani ed italo – discendenti, che attraverso questi viaggi riscoprono le loro origini e rafforzano il loro legame con l’Italia. In un videomessaggio l’editore e fondatore di London ONE radio Phil Baglini ha parlato dello sviluppo di questi radio documentari, Un percorso che è partito dalla storia di Marconi, per poi raccontare molte altre storie. Baglini ha anche segnalato che questa iniziativa proseguirà nel 2025 e nel 2026. “Si tratta di un viaggio – ha aggiunto – per raccontare quanto gli italiani hanno dato al Regno Unito”. Ha poi ripreso la parola Rosita Dagh, che ha sottolineato l’importanza della prima emigrazione italiana in UK, la quale ha gettato le basi per una convivenza positiva in questo Paese per la giornalista è grazie alle prime generazioni se oggi i nuovi italiani emigrati in Gran Bretagna sono visti positivamente. Dagh ha anche ribadito l’importanza di creare un archivio istituzionale attivo di testimonianze di italiani in Gran Bretagna per favorire la ricerca. A seguire è intervenuta Sara Raimondo, avvocato, la quale ha parlato della sua esperienza sull’isola di Man, dove ha fondato un’associazione per gli italiani che si trovano in loco. Raimondo ha anche segnalato l’alto livello d’integrazione raggiunto della comunità italiana sull’sola di Man, in cui sono circa 250 gli iscritti all’AIRE. Da segnalare anche la riflessione di Giorgio Poggio direttore della Camera Italiana di Commercio negli UK. “London ONE radio è un punto di riferimento per gli italiani all’estero – ha esordito Poggio – noi come Camera di Commercio, continuiamo a tracciare queste strade, si dice che tutte le strade portino a Roma, però anche da Roma le strade portano nelle destinazioni in cui viviamo. Oggi le imprese italiane in UK – ha poi rilevato Poggio – sono delle eccellenze totali. Abbiamo un’azienda che raccoglie l’aria inquinata e la rimette nel sottosuolo, per poi trasformala di nuovo in idrocarburi, per dire a che livello siamo di eccellenza, senza parlare poi dell’hospitality, in cui siamo sempre i numeri uno. Il nostro obiettivo come Camera di Commercio – ha aggiunto – è quello di far continuare le aziende ad investire in Inghilterra nonostante la Brexit. Le nostre imprese hanno la visione, il coraggio e la resilienza”. (Lorenzo Morgia – Inform)