direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata al Senato e alla Camera un’interrogazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

 

Italiani all’estero, Garavini, Schirò e Ungaro (Pd): “Valutare la possibilità di introdurre una sanatoria degli indebiti pensionistici per i pensionati italiani residenti all’estero soprattutto per quelli che sono titolari di redditi complessivi inferiori agli importi della No Tax Area Irpef italiana”

ROMA –  “Uno dei problemi più avvertiti e sofferti tra le collettività italiane all’estero è quello degli indebiti pensionistici. Infatti, secondo stime ufficiali dell’Inps, su 380mila pensioni in convenzione erogate all’estero circa 100mila sono le pratiche di prestazioni indebite per un totale da recuperare di 270 milioni di euro, sia in Europa che nei Paesi extracomunitari. Si tratta ovviamente di una situazione di difficile decifrazione, che lascia molto perplessi visto che non può essere il dolo da parte dei pensionati debitori la causa degli indebiti”. Così la senatrice Pd Laura Garavini e i deputati Pd Angela Schirò e Massimo Ungaro, tutti eletti nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa, che hanno presentato una interrogazione sia al Senato (prima firmataria Garavini) che alla Camera (prima firmataria Schirò), con la quale chiedono al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “quali siano le cause di un numero così obiettivamente elevato di indebiti pensionistici vista l’alta percentuale (25 per cento) rispetto al numero complessivo delle pensioni erogate all’estero”, e “quali possano essere esattamente le modalità di recupero adottate dall’Inps soprattutto in termini di trattenute sulle pensioni in pagamento e di salvaguardia del trattamento minimo”.

I tre parlamentari Pd chiedono inoltre al Ministero “se non ritenga utile ed opportuno valutare la possibilità di introdurre una sanatoria degli indebiti pensionistici per i pensionati italiani residenti all’estero soprattutto per quelli che sono titolari di redditi complessivi inferiori agli importi della No Tax Area Irpef italiana, visto  che la Corte Costituzionale ha sostenuto più volte il principio dell’importanza della salvaguardia di pensionati a reddito non elevato che abbiano percepito indebitamente trattamenti pensionistici in buona fede”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform