direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentata al Maeci la XX Settimana della lingua italiana nel mondo: “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”

FARNESINA

 

ROMA – E’ stata inaugurata alla Farnesina la XX Settimana della lingua italiana nel mondo (19-25 ottobre 2020) dedicata al tema “L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti”. L’evento promosso dal Maeci si tiene in collaborazione con il Mibact, l’Accademia della Crusca, il Centro per il libro e la lettura, Lucca Comics & Games, la Società Dante Alighieri e la Treccani. Questo appuntamento è considerato il fiore all’occhiello della promozione integrata della lingua e cultura italiana.

“Da oltre 20 anni la Settimana della lingua italiana rappresenta il più importante appuntamento per celebrare l’italiano. Sappiamo tutti quale sia il fascino della nostra lingua che rappresenta anche il nostro soft power e parte del Vivere all’Italiana. Fumetto, graphic novel e letteratura per infanzia e adolescenza saranno un punto di forza in un anno che celebra Gianni Rodari”, ha spiegato il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando di un settore, come quello dell’editoria, capace di generare 3 miliardi di euro annui dando lavoro a 10 mila persone; tuttavia, al pari delle altre industrie creative, anche qui si sentono le conseguenze della pandemia. I dati parlano di numeri in crescita negli ultimi anni: tra il 2010 e il 2019 la produzione di fumetti è triplicata e l’editoria per ragazzi vanta un incremento del 6% annuo. Di Maio ha ricordato l’impatto del fumetto nell’educazione civica, per esempio di come contribuì negli anni ’90 a informare i più giovani sui rischi dell’HIV. In cantiere ci sono diversi progetti, alcuni già avviati come il portale ‘New Italian Books’ della Treccani. Accanto a questo ci sono programmi per l’internazionalizzazione del libro italiano. “Sono programmi realizzati anche con il contributo del decreto Cura Italia per sostenere concretamente gli operatori della cultura nel patrimonio artistico e cinematografico e non solo in quello dell’editoria: la cultura, la bellezza e l’eccellenza sono un elemento di attrazione per rilanciare il Paese”, ha aggiunto Di Maio pensando al contributo dato dai milioni di italo-discendenti nel mondo che mantengono saldo il loro legame con l’Italia. “L’italiano è una risorsa anche per chi si avvicina al nostro Paese per ragioni lavorative: basti pensare al design, al comparto fieristico e al turismo, seppure quest’ultimo sia stato duramente colpito dalla pandemia. Siamo arrivati ad avere 2 milioni di studenti di italiano nel mondo in questi ultimi anni grazie anche al contributo degli Istituti di Cultura e dei docenti di lingua all’estero”, ha sottolineato il Ministro.

“Il fumetto un tempo era considerato il corruttore della gioventù e a sua difesa c’erano soltanto personaggi come Umberto Eco, Gianni Rodari e pochi altri intellettuali di questo spessore. Il medium fumetto è complicato a comprendere: come diceva il sociologo Marshall McLuhan il fumetto per vivere ha bisogno della partecipazione di chi lo vive e lo interpreta. Il fumetto non semplifica una narrazione ma la fa vedere sotto un’ottica diversa e spesso più profonda rispetto ad altri media”, ha spiegato il giornalista ed esperto di fumetti Luca Raffaelli in veste di moderatore. Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci, ha ricordato come durante i mesi più duri della pandemia si sia comunque lavorato per l’editoria e la cultura italiana. Due saranno gli appuntamenti clou dove l’Italia sarà ospite d’onore: il Salone del Libro di Parigi del 2022 e la Fiera del Libro di Francoforte nel 2024. “Un’attenzione particolare è stata data al tema del digitale.  – ha evidenziato Angeloni – Si è lavorato all’ideazione di un progetto per una nuova piattaforma che sarà a disposizione degli Istituti di Cultura entro dicembre per i corsi di italiano online avendo così uno strumento flessibile. Poi c’è ‘Italiana’ che sarà un contenitore utile a trovare le informazioni sulle attività della Farnesina”. E’ stato ricordato il fumetto sul viaggio di Geronimo Stilton tra le bellezza d’Italia e un videogioco per ragazzi, poi ancora un film di animazione per raccontare ai più giovani i temi ambientali. Infine è stato ricordato l’anno dantesco. Ci saranno un audiolibro in 33 lingue (sulla Divina Commedia, ndr), un progetto mai realizzato finora, e un ciclo di rappresentazioni teatrali della Commedia nei diversi continenti più un’applicazione per smartphone e tablet per esplorare un Canto dell’Inferno”, ha sottolineato Angeloni.

Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, ha esordito con il suo cavallo di battaglia invitando a “superare il concetto di italnostalgia con quello di italsimpatia intorno al nostro mondo”. Tuttavia senza lingua questo e lo stesso brand italiano potrebbe non tenere. “Non è facile coinvolgere il mondo del privato poco sensibile a parlare italiano facendo capire che tutto è legato alla conoscenza della lingua. Abbiamo ottimismo ma dobbiamo essere esigenti sulla qualità dell’insegnamento della lingua in questa sfida con altre lingue che possono apparire più utili. Lingua e cultura non sono antagoniste di altri aspetti dell’identità della persona, proprio per i contenuti umanistici ed i suoi messaggi che sono stati rappresentati per esempio dalla figura di Dante Alighieri”, ha spiegato Riccardi parlando di un altro concetto: quello di un’italosfera fatta di richiami e di radici. “La pandemia ha messo in crisi l’insegnamento dell’italiano: un questionario della Dante Alighieri, svolto su un campione di 320 comitati (della Società, ndr), ha fatto emergere che il 51% ha sospeso i corsi di italiano ed un 48% li ha ridimensionati”, ha precisato Riccardi tornando quindi sulla situazione emergenziale dell’insegnamento privato della nostra lingua ma anche di questioni legate ai costi di gestione per esempio dei comitati. “Non basta rincorrere i problemi: invece che rattoppare con aiuti a pioggia abbiamo puntato su un’idea innovativa ossia una grande piattaforma che potrà combinarsi con l’insegnamento in presenza o sostituirlo o promuovere un’offerta mista. Avremo corsi di lingua, di formazione dei docenti, corsi di divulgazione della cultura in rete in grado di raggiungere Paesi come Cina e Russia”, ha anticipato il Presidente della Dante Alighieri che ha fissato al marzo 2021 il lancio della piattaforma chiamata come il Sommo Poeta. “Senza l’italiano insegnato nel mondo l’Italia è più piccola e il mondo è più povero”, ha concluso Riccardi.

Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto Treccani, ha evidenziato come la lingua sia da sempre uno dei pilastri non solo dell’istituto ma di tutta la diplomazia culturale del Paese. “Insistere sul valore della cultura è uno degli investimenti più importanti nelle relazioni con gli altri Paesi in questo millennio. Il soft power sarà proprio l’elemento che più lavorerà sulle forme intangibili delle relazioni internazionali: quindi la cultura e la lingua di una nazione ma anche la fiducia nelle istituzioni. La scelta di promozione editoriale va in questa direzione”, ha precisato Bray ricordando il portale ‘New Italian Books’. Marina Sereni, Viceministro degli Esteri, ha ricordato che “nella pandemia saremmo stati più deboli e indifesi senza la cultura e la lingua italiana come capacità di reazione. Il Maeci non si è trovato del tutto impreparato per quanto riguarda la promozione della lingua e cultura mettendo in movimento innovazione, qualità e digitale, di fronte alle limitazioni delle misure di contenimento. Con le risorse straordinarie già stanziate e con quelle che verranno ancora messe in campo dalla prossima legge di bilancio, questa è la linea da seguire”, ha spiegato Sereni evidenziando le partnership, la rete diplomatico-consolare e degli Istituti di Cultura. “L’auspicio è quello dell’inizio di una stagione di ulteriore innovazione e di apertura verso nuovi linguaggi, per essere moderni e aperti valorizzando la nostra cultura”, ha concluso il Viceministro.

Fra gli altri oratori, volti ad illustrare le iniziative per la Settimana della lingua e Cultura Italiana,  segnaliamo Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, che è intervenuto ricordando il fumetto “Una storia importante: 70 anni di emigrazione italiana in Belgio e oltre” dell’artista italiano Antonio Cossu realizzato dalla Dgit insieme al Comites di Bruxelles: opera distribuita nelle scuole di italiano in Belgio. A seguire, l’iniziativa fumettistica sui connazionali nel mondo potrà essere arricchita anche dalla trasposizione in disegno del già noto libro sugli italiani che riposano nel cimitero parigino del Père Lachaise. Vignali ha sottolineato l’importanza di utilizzare l’enorme potenziale divulgativo dei fumetti per raccontare la storia della nostra emigrazione e per raggiungere soprattutto le nuove generazioni. Un fumetto, quello dell’artista italiano Antonio Cossu, “che  – rileva Vignali – racconta forse la storia più famosa della nostra emigrazione, quella che passa dalle miniere di carbone e ci conduce purtroppo alla tragedia di Marcinelle”.

“Di italiani all’estero si sono occupati anche altri illustratori come Thomas Campi autore di ‘Maccaronì’ sugli italiani in Francia o Ilaria Marinelli autrice di ‘All’inizio era una valigia di cartone’ sugli italiani negli Usa”, ha spiegato Vignali lasciando un pensiero rivolto ai tanti illustratori italiani costretti, come tanti altri professionisti, a cercare fortuna altrove nel proprio lavoro: “la cosiddetta ‘fuga dei pennelli’ che vorremmo riuscire ad arginare”, ha sottolineato Vignali auspicando anche per loro un flusso circolare e non solo in uscita, che veda questi artisti recarsi all’estero per poi tornare in Italia ad arricchire le nuove generazioni con il loro sapere artistico.

Mattia Morandi, Capo Ufficio Stampa del Mibact, ha evidenziato il progetto dei fumetti ambientati nei musei proprio per avvicinare le più giovani generazioni al sistema museale. “I musei sono diventati dei set nei quali ambientare le storie liberamente ma secondo dei parametri storico-scientifici ben precisi per rispettare comunque quello che è il nostro patrimonio. Questi fumetti saranno distribuiti agli Istituti di Cultura e alla rete estera e saranno affiancati dall’organizzazione di webinar per raccontare la realizzazione stessa di queste opere”, ha affermato Morandi. Soddisfazione è stata espressa anche dal Centro per il libro e la lettura il cui portavoce ha sottolineato la costruttiva collaborazione con gli Istituti di Cultura. Roberto Vellano, Direttore Centrale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci, ha chiuso la presentazione della XX Settimana della lingua italiana nel mondo ringraziando soprattutto chi ha seguito la diretta dall’estero. “Con la rete estera vogliamo reimpostare il lavoro attuato finora: un lavoro di cooperazione e di mediazione culturale. E’ un campo dove abbiamo cercato in questi mesi di creare occasioni concrete di lavoro soprattutto per coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla crisi”, ha concluso Vellano anticipando che la XXI Settimana della lingua italiana nel mondo sarà dedicata proprio alla figura di Dante Alighieri. (Simone Sperduto/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform