ITALIANI ALL’ESTERO
La manifestazione canora, che gode del patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, si terrà il 9 ottobre
ROMA – E’ stata presentata, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, la seconda edizione del Festival della musica italiana a La Plata, in Argentina che si terrà il 9 ottobre prossimo. La manifestazione, che gode del patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, è stata promossa da Nicolas Moretti, nell’ambito del corridoio turistico e culturale Italia-Argentina, in collaborazione con il promotore musicale Claudio Berardinelli. L’incontro è stato moderato da Gianni Lattanzio che ha affermato : “ Io credo che oggi la diplomazia culturale, della quale è espressione il Festival della musica italiana in Argentina, sia uno degli aspetti più importanti in un paese come l’Italia per quanto riguarda il perseguimento dei suoi obiettivi di politica estera”. Dal canto suo l’organizzatore del Festival Nicolas Moretti ha spiegato come questa iniziativa musicale, che nella scorsa edizione ha avuto oltre 200 iscritti e 10 finalisti di qualità, sia costruito sulla base associativa dell’emigrazione italiana e si prefigga di valorizzare la nostra comunità all’estero, coinvolgendo le nuove generazioni nella musica italiana in Argentina, Una tradizione musicale, basata su grandi emozioni, che si stava perdendo. Moretti ha inoltre sottolineato come questa iniziativa favorisca la ricerca delle proprie radici da parte delle nuove generazioni.
“Questa iniziativa – ha affermato il deputato Fabio Porta, presidente del Comitato per gli Italiani all’estero e la promozione del Sistema Paese – sta dimostrando che è possibile fare promozione permanente e in maniera innovativa della cultura italiana nel mondo attraverso la musica. Ci troviamo – ha proseguito Porta – in un momento fortunato del rilancio della presenza italiana nel mondo, in particolare in America Latina. Questo è l’anno del cinquantenario di fondazione dell’Istituto Italo Americano, è l’anno in cui un nostro primo ministro, ha fatto un viaggio in Argentina, in Perù, Colombia, Cile e Cuba, e probabilmente fra pochi mesi avremo anche un importante visita istituzionale per il bicentenario dell’Argentina da parte del presidente della Repubblica Mattarella. Tra cento giorni inoltre inizieranno a Rio de Janeiro le prime olimpiadi mai organizzate in Sud America. Tutto questo ci deve lasciare orgogliosi perché sappiamo che in questa parte del mondo al di là dell’oceano vive la più grande comunità italiana nel mondo”. “La musica è arte e cultura – ha continuato il deputato eletto nella ripartizione Europa – ed è forse il mezzo più bello e immediato per creare canali e contatti volti a mantenere vivo questo ponte con i giovani . Il riavvicinamento alle nuove generazioni rappresenta infatti la più importante sfida che si pone all’Italia in America Latina, dove vive una grande collettività italiana formata in prevalenza da connazionali nati nel continente che sono amanti dell’Italia perché di origine italiana”. “Dobbiamo fare in modo – ha concluso Porta – che questo Festival venga sostenuto dalle nostre istituzioni, ricordando che questo è ancora l’Anno della Cultura italiana in America Latina”.
Dopo l’intervento di Claudio Berardinelli che ha assicurato il suo impegno anche in questa edizione del Festival nella selezione di cantanti più o meno giovani disposti a cimentarsi nella gara canora, Loredana Cornero, segretaria generale della Comunità Radiotelevisiva Italofona, ha ricordato come musica e la lingua italiana rappresentino un binomio imprescindibile conosciuto in tutto il mondo. “La nostra musica – ha aggiunto la Cornero – parte dall’opera che non può non essere un nostro cavallo di battaglia, si arriva poi alla musica quella degli anni 60 amata da tutti all’estero. L’Italia ha poi dato anche negli anni successivi altri contributi alla musica, ma l’importante è capire quanto questo legame sia forte”. La Cornero ha inoltre ricordato, per quanto riguarda le attività svolte dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona, sia la produzione con otto radio di altrettanti Paesi di un programma su musica e poesia, sia la creazione di borse di studio per studenti d’opera non italiani che vogliano perfezionare la conoscenza della nostra lingua .
“Manifestazioni come queste – ha rilevato Mina Capussi, direttore di “Un Mondo di Italiani” – servono a promuovere la lingua e la cultura italiana all’estero, ma questa iniziativa fa di più perché cerca dei talenti che poi vengono valorizzati . Diamo a questi giovani l’opportunità di esibirsi in teatri importanti e di confrontarsi in una platea internazionale e di essere ascoltati da talent scout”.
Da segnalare infine la testimonianza del vincitore della prima edizione del Festival, Oscar Patiño che ha sottolineato il suo interesse per la canzone italiana coltivato con l’ascolto della musica operistica.
“Organizzare il Festival della musica italiana presso le nostre Comunità all’estero – ha detto la deputata Fucsia Nissoli (Des-Cd) a margine dell’evento – rappresenta un lodevole lavoro di diplomazia culturale che oltre ad aiutare il nostro Sistema – Paese rinsalda i legami con la madrepatria attraverso la cultura e instilla nei giovani di origine italiana il desiderio di conoscere le proprie radici”. (G.M./Inform)