direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Pompeii” in Giappone da gennaio

MOSTRE ITINERANTI

Reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

 

NAPOLI – Dal 14 gennaio 2022, presso il Tokyo National Museum la mostra itinerante “Pompeii”, che presenterà esclusivamente reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.  L’evento coinvolgerà, sino a dicembre 2022, le prefetture di Kyoto, Miyagi e Fukuoka: le tappe successive dell’esposizione includeranno il Kyoto City Kyocera Museum of Art e anche il Kyushu National Museum.

L’allestimento “Pompeii” sarà inaugurato nella capitale nipponica in una data simbolica: nel 2022, infatti, ricorrerà il 150° anno dalla fondazione del Tokyo National Museum, che è il più antico ed importante museo del Paese, specializzato nella tutela e valorizzazione di antichità giapponesi e, più in generale, asiatiche.

Articolato il framework di sinergie istituzionali che hanno dato vita al progetto: nel 2019, infatti, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli  ha siglato una Convenzione Quadro con il Tokyo National Museum, proprio per valorizzare, con una grande mostra nel paese del Sol Levante, la conoscenza della cultura delle antiche città vesuviane.

Seguendo la politica di promozione delle relazioni internazionali messa in atto dal Ministero della Cultura si è sviluppato il progetto scientifico della mostra che ha previsto, tra l’altro, la cooperazione del Ministero della Cultura Giapponese, dei Musei di Tokyo, Fukuoka e Kyoto, dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e della Fondazione Italia Giappone. L’esposizione è organizzata dal quotidiano The Asahi Shimbun e dalla NHK, NHK Promotions Inc (Nippon Hoso Kyokai – Japan Broadcasting Corporation).

Filo conduttore dell’allestimento, curato, tra gli altri, dal Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, e dall’ accademico Masanori Aoyagi, Commissario per le attività culturali in Giappone, è il legame tra le città (Pompei, Ercolano, Tokyo, Kagoshima) e i vulcani.

Una sorta di itinerario alla scoperta della vita (e di quella che, con un fortunato termine contemporaneo, è stata chiamata “resilienza”), capace di affrontare le calamità naturali, tra eruzioni e terremoti: la mostra partirà dal 79 d.C. e dal seppellimento di Pompei, per ripercorrere, quasi a ritroso, quei cicli di distruzioni e successive ricostruzioni che le comunità civili hanno messo in atto sin dall’antichità.

Saranno visibili al Tokyo National Museum sino al 3 aprile 2022, contesti archeologici dalle Case del Fauno, del Citarista e del Poeta Tragico; anche grazie al lavoro di scavo nei depositi, svelando suppellettili (bronzi e vetri), sculture ed affreschi che decoravano domus e edifici pubblici romani, si darà testimonianza della cultura materiale che caratterizzava l’area vesuviana nel suo complesso.

Realizzata ad hoc per la mostra, l’esclusiva ricostruzione delle pareti della Villa di Cicerone a Pompei, grazie alla combinazione di frammenti di decorazioni parietali, come i famosi satiri funamboli: il progetto è stato firmato dall’archeologa Rosaria Ciardiello e dai fotografi  Luciano e Marco Pedicini.(Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform