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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pietro Mariani candidato per il Pd al Senato nella ripartizione Europa

ELEZIONI 2018

Nel 2009 eletto come rappresentante spagnolo nell’assemblea della Circoscrizione Europa del partito, è anche presidente del Comites di Madrid

 

MADRID – Tra i candidati del Pd al voto 4 marzo anche il presidente del Comites di Madrid, Pietro Mariani, il cui nome è incluso nelle liste dei rappresentanti da eleggere al Senato per la ripartizione Europa. 

Mariani, classe 1958, nato a Cagliari ed emigrato in Spagna nel 1988, ha avviato sin dalla sua regione di origine il suo percorso professionale nel campo radio-televisivo. In Spagna è stato tra i fondatori del circolo sardo “Ichnusa” di Madrid, fondatore e presidente del primo circolo DL Margherita in Spagna, vice presidente delle Acli in Spagna nel 2005.

Già eletto nel Comites dal 2004, fa parte del suo comitato esecutivo e viene rieletto nel 2015, assumendo la carica di presidente.

Impegnato nella costruzione della struttura locale del Pd in Spagna, nel 2009 viene eletto come rappresentante spagnolo nell’assemblea della Circoscrizione Europa del partito.

Gli obiettivi del suo impegno politico nascono “dall’esperienza diretta e sul campo, e della conoscenza delle problematiche riscontrate sul territorio e tante volte segnalatemi dai connazionali – segnala Mariani.

Tra i punti prioritari, una riforma dell’Aire (l’Anagrafe dei residenti all’estero), che “deve essere riscritta e aggiornata, tenendo in conto che oggi la ricerca lavoro obbliga alla mobilità, possibile anche dentro di un continente”. “Chi espatria deve potersi iscrivere a un registro nazionale, presso il Ministero degli interni, che a sua volta comunicherà al Comune di origine il nuovo domicilio. I tempi delle pratiche devono essere accorciati. Una procedura online di iscrizione e modifica dei dati risolverebbe i problemi – rileva Mariani, richiamando l’importanza di utilizzare un’unica identità digitale e il codice SPID, che “deve essere utilizzato e disponibile per tutti, anche per gli italiani all’estero per le relazioni con la pubblica amministrazione”.

Altro fronte di impegno l’omologazione dei titoli di studio: “la convalida dei titoli di studio legalmente conseguiti in Italia deve essere gestita dagli uffici consolari di primo livello in contatto con il Ministero di Educazione dello stato di accoglienza. Tutte le pratiche devono essere gratuite e canalizzate via consolare che in contatto con le università ne certifica l’originalità. Lo Stato – sottolinea Mariani – ha investito per ogni laureato, per cui deve farsi carico anche della difesa del titolo di studio conseguito per la convalida nel paese di accoglienza. La laurea e la abilitazione alla professione in Italia deve essere sufficiente per esercitare legalmente la stessa professione in un altro paese”. Il candidato propone quindi “la revisione di tutti gli accordi bilaterali per raggiungere lo scopo laddove non è prevista tale possibilità”.

Si parla inoltre di accelerare l’emissione della Carta di Identità Elettronica anche per gli italiani all’estero, centralizzando presso il Ministero degli Interni il registro Aire così da semplificare le procedure accorciando i tempi; di prevedere un Consolato generale per le Isole Canarie, vista la distanza dal continente e la  consistenza numerica della comunità italiana (oltre 30.000 iscritti Aire) distribuita nelle isole dell’arcipelago; di un incremento della dotazione di risorse – economiche e operative – per i Comites, e di una loro possibile integrazione nelle strutture consolari, proposta estesa anche ai patronati che “potrebbero fare da tramite con i Consolati di primo livello per le pratiche ordinarie, divenendo agenzie consolari a tutti gli effetti”. (Inform)

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