QUIRINALE
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
PESARO – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla giornata inaugurale di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. La manifestazione, condotta da Paolo Bonolis, ha visto gli interventi del Sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Vice Sindaco di Pesaro, Daniele Vimini, del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Il messaggio della senatrice Liliana Segre è stato letto da Lucia Ferrati e Mariangela Gualtieri ha letto la poesia inedita “Esortazione urbana e planetare”. La cerimonia è proseguita con l’intervento dal titolo “La natura della cultura” di Agostino Riitano, Direttore artistico di Pesaro capitale italiana della cultura 2024, e con la proiezione di un filmato “The Human Cell ATLAS”, a cura di Ouchhh in collaborazione con il CERN di Ginevra. L’intervento del Presidente Mattarella ha concluso la cerimonia inaugurale. Nell’occasione, il Capo dello Stato ha anche inaugurato il Teatro G. Santi di Vallefoglia.
“L’Italia – ha esordito nel suo intervento il Presidente Mattarella – raccoglie un gran numero di luoghi della cultura: dai centri più remoti della nostra provincia a importanti città. Questa catena è molto più di una teoria di siti esposti in vetrina, indicati come da scoprire e visitare. È l’espressione della pluralità delle culture che fanno così attraente la nostra Patria e che rendono inimitabile la nostra identità. Si tratta un percorso di grande valore che attraversa l’Italia e mette in evidenza le radici antiche e robuste di ciascuno dei nostri luoghi e dei nostri centri”. Sottolineando l’importanza delle tradizioni civiche e della cultura espresse dalle diverse località italiane il Capo dello Stato ha aggiunto: “È la cultura espressa in tutti questi luoghi, con le sue diverse sensibilità e la sua irriducibilità a pretesi stereotipi, a essere alla base di tutto questo. Quella cultura che, proprio per la natura dei processi storici che hanno caratterizzato il progressivo divenire dell’Italia, è fatta di rapporti con i Paesi vicini, con gli altri popoli, con le aspirazioni proprie alla dimensione europea”, ha rilevato Mattarella tornando sulla centralità storica dei Comuni e sulla civiltà fondata sull’umanesimo. “Tutto questo è stato costruito nei tempi lunghi della storia e trova testimonianza nelle opere pittoriche, nelle sculture, nei libri, nella musica, in ogni forma d’arte, negli spettacoli, nell’architettura dei palazzi, negli ordinamenti che compongono l’immenso patrimonio di cui disponiamo. Da questo patrimonio, dalla civiltà che ne è derivata, viene un appello alla responsabilità”, ha spiegato Mattarella parlando però anche del momento storico difficile con le guerre che si combattono ai confini d’Europa e ci che riguardano. “Non soltanto perché il vento delle morti, delle distruzioni, degli odi percorre le distanze ancora più rapidamente di quanto non facciano le armi e incide sulle nostre esistenze, sulle nostre economie e soprattutto sulle nostre coscienze. Ci riguardano perché l’Europa, rinata nel dopoguerra, ha iscritto la parola pace nella sua identità”, ha precisato il Presidente della Repubblica evidenziando che la pace è anche un grande tema che riguarda la cultura. “La cultura è un lievito che può rigenerare la pace. E con essa i valori umani che le guerre tendono a cancellare, annegandoli nell’odio, nel rancore, nella vendetta, indotti dagli estremismi nazionalistici. In questo momento parlare di cultura vuol dire alzare lo sguardo, per un compito di grande portata. Perché la cultura è paziente semina, specialmente nelle nuove generazioni”, ha aggiunto Mattarella ricordando che Pesaro si propone quest’anno di far interagire arte, natura e tecnologia. “Tanti verranno a Pesaro, da ogni parte d’Italia, d’Europa, da altri luoghi, per incontrarvi, per conoscere il vostro patrimonio storico-artistico. È una conseguenza di quella circolarità della cultura che non sopporta restrizioni o confini. Pesaro è ricca di retaggi culturali e il progetto che coinvolge cinquanta Comuni della Provincia amplierà ancora di più le opportunità di questo anno straordinario. Un posto d’onore appartiene a Gioachino Rossini, uno dei grandi della musica europea: compositore innovativo, geniale, ironico, simbolo affascinante dell’Italia che stava sorgendo”, ha rilevato infine Mattarella. (Inform)