direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Per una previdenza aperta agli immigrati e agli anziani

FORMAZIONE E PREVIDENZA

Avviato in sei Regioni del Meridione il progetto “Long Life Welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela” di Anolf con il supporto di Anteas e Idos e il contributo della Fondazione con il Sud

 

ROMA – Il Centro studi e ricerche Idos segnala l’avvio del progetto “Long Life Welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela”, incentrato sulle necessità derivanti dalla progressiva informatizzazione della gestione delle pratiche di previdenza sociale in particolare per anziani ed immigrati.

L’iniziativa, finanziata da Fondazione con il Sud e per la cui realizzazione Idos collabora con le Associazioni Anolf – che è capofila del progetto – e Anteas, partirà in sei regioni meridionali (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna), dove i partner progettuali opereranno non solo attraverso le loro strutture e i loro operatori, ma anche attraverso le sinergie che verranno attivate con le strutture pubbliche, alle quali si intende favorire l’accesso, e con il mondo sociale e associativo, al cui interno verranno individuate 500 persone chiamate a essere beneficiare dirette delle attività di formazione che consentiranno loro di essere ripetitori e facilitatori delle conoscenze previdenziali, incrementando così la loro vicinanza con tutti gli utenti.

Il progetto è incentrato sulle necessità soprattutto degli immigrati – in invecchiamento o giovani – a cui è necessario far conoscere i propri diritti per una vita più serena anche nel futuro. A farsene carico sono una grande rete associativa operante tra gli immigrati (Anolf), un’altra rete nazionale che si avvale dell’apporto volontario di pensionati nell’ambito della solidarietà (Anteas), un Centro Studi e Ricerche conosciuto per i suoi studi socio-statistici sul fenomeno migratorio (Idos).

Le attività progettuali prevedono: ricerche socio-statistiche sui temi previdenziali riguardanti le 6 regioni del Meridione, per meglio indirizzare gli obiettivi formativi e operativi del progetto; individuazione, anche tramite altre reti associative, di 500 fruitori delle azioni formative; incontri di programmazione, a livello nazionale e regionale, con gli operatori chiamati a essere di supporto alle azioni progettuali; elaborazione di schede sui principali aspetti della tematica previdenziale secondo uno stile che ne faciliti la comprensione e la diffusione; programmazione della formazione a distanza dei 500 volontari con la previsione di una piattaforma dedicata di e-learning; collegamenti personalizzati, a beneficio dei volontari iscritti alla formazione, anche con la disponibilità di operatori preposti a rispondere alle necessità segnalate; messa a disposizione di materiale didattico informativo specifico sull’accesso alla sicurezza sociale di immigrati e anziani (Power Point, video, brochure, fascicoli, report, ecc.); campagna di comunicazione sullo svolgimento del progetto, facendo perno sui volontari iscritti alla formazione per sensibilizzare gli immigrati e gli anziani; chiusura con un convegno a carattere nazionale che enfatizzi le buone prassi emerse nel corso del progetto, segnali alle strutture previdenziali i bisogni espressi e renda la sicurezza sociale più prossima a queste categorie fragili di beneficiari.

Si tratta di azioni progettuali che incentivano a operare nell’ottica delle più ampie sinergie, a livello pubblico e sociale, così che la tutela previdenziale divenga un obiettivo alla portata di tutti.

Grazie a una piattaforma on line di Formazione a Distanza (FAD), l’iniziativa di prefigge una maggiore conoscenza della sicurezza sociale e dei diritti previdenziali da parte degli immigrati e degli anziani, mettendo a disposizione materiali di vario tipo. La formazione è rivolta a operatori e volontari del pubblico e del privato sociale, oltre che agli operatori di Anolf e ai volontari di Anteas, nonché a tutti coloro che siano attivi a livello professionale, volontaristico o associativo nelle sei regioni target. Per partecipare basterà comunicare il proprio interesse all’iniziativa e seguire on line il corso, scaricando di volta in volta i materiali formativi che saranno prodotti e che saranno inviati anche via mail. (Inform)

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