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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Patronati in Belgio hanno incontrato l’ambasciatore Bastianelli

PATRONATI

 

Acli, Enasco, Epasa, Inas, Inca, Ital e Sias hanno chiesto all’ambasciatore di farsi portavoce presso il presidente della Repubblica delle “inquietudini nate a seguito della proposta governativa di ridurre il Fondo Patronati”

 

BRUXELLES – I rappresentanti dei Patronati Acli, Enasco, Epasa, Inas, Inca, Ital e Sias del Belgio hanno incontrato oggi 7 novembre l’ambasciatore d’Italia Alfredo Bastianelli.

Lo riferiscono con una nota i partecipanti all’incontro Anna Manunta (Acli), Sonia Guaragna (Enasco) Michele Alaimo (Epasa), Gianpaolo Laginestra (Inas), Eleonora Medda (Inca), Santina Murru (Ital), Francesco Simone (Sias).

“I Patronati –si legge nella nota – hanno chiesto all’ambasciatore Bastianelli di farsi portavoce presso il presidente della Repubblica delle inquietudini nate a seguito della proposta governativa di ridurre il Fondo Patronati. Nel ricordare l’attenzione che l’Ambasciata d’Italia ha già dimostrato per l’attività dei Patronati in Belgio e per le esigenze dei connazionali, l’incontro è stato anche l’occasione per sottolineare come la comunità italiana in Belgio abbia già sofferto per la progressiva chiusura dei Consolati. “Laddove il Consolato è stato chiuso – hanno evidenziato i rappresentanti dei Patronati – la presenza delle Acli, l’ Enasco, l’Epasa, l’Inas, l’Inca, l’Ital e la Sias è diventata l’unico soggetto di riferimento per la comunità italiana, in grado di fornire assistenza e servizi. Questa è la realtà oggi a Namur, Anversa, La Louvière, Mons, Liegi e Genk.

Durante l’incontro – informa ancora la nota – è stata consegnata all’ambasciatore una lettera che, tra l’altro, ricorda come il Belgio, e in particolare Bruxelles, sia anche una terra di nuova migrazione italiana, che trova nei Patronati e nella loro rete, sostegno, informazione e assistenza. ‘Anche i loro diritti – scrivono i Patronati – sono minacciati da questa proposta governativa’”. L’ambasciatore – riferisce infine la nota –  impegnandosi a farsi promotore del messaggio presso le istanze competenti, ha fatto presente che il Ministero degli Esteri è ben cosciente dell’utilità dell’attività svolta dai Patronati all’estero ed ha riconosciuto il ruolo di facilitazione del lavoro che essi svolgono nei confronti dei Consolati”. (Inform)

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