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Parte domani 19 maggio un nuovo ciclo alla ‘Casa del Ricordo’ di Roma

INCONTRI

 

“Geri, ancui e duman, ovvero ieri, oggi e domani – Storia, permanenza e futuro della comunità autoctona istriana”

 

ROMA – Proseguono le iniziative alla ‘Casa del Ricordo’ di Roma, spazio dedicato alla memoria delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata.

Domani 19 maggio, ore 17,30, si svolgerà il primo incontro del ciclo “Geri, ancui e duman, ovvero ieri, oggi e domani – Storia, permanenza e futuro della comunità autoctona istriana”, a cura di Gianclaudio de Angelini.

Un breve excursus, a partire dall’Istria meridionale, ovvero quella dell’area dell’istrioto che comprende le cittadine di Rovigno, Valle, Dignano, Gallesano Fasana e Sissano e che, sino all’Ottocento comprendeva anche la città di Pola.

L’iniziativa – a cura dell’Associazione per la Cultura Fiumana, Istriana e Dalmata nel Lazio – si pone l’intento di evidenziare le peculiarità linguistiche, dialettali e folcloriche nonché geoambientali dell’Istria, con l’ausilio di filmati, interventi e lettura di racconti e poesie. Il primo incontro in programma è sulle cittadine di Rovigno e Dignano. Modera: Donatella Schürzel.

Aprirà l’incontro il saluto del presidente dell’Associazione Cultura Fiumana Istriana e Dalmata Marino Micich. Interverranno Gianclaudio de Angelini ed Eufemia Giuliana Budicin.

La Casa del Ricordo, Via di San Teodoro 72, è stata aperta alla vigilia del Giorno del Ricordo 2015, il 10 febbraio, dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo e dall’Assessorato alla Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione, con delega alla memoria di Roma Capitale in collaborazione con la Regione Lazio. Le attività della Casa sono gestite dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato Provinciale di Roma e dalla Società di Studi Fiumani, due Associazione rappresentative degli italiani giunti profughi dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale custodi di un vasto materiale documentario che testimonia la presenza degli esuli a Roma e nel Lazio.(Inform)

 

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