ASSOCIAZIONI
“Bellunesi nel Mondo”, numero di gennaio 2024
BELLUNO – Sino ad oggi più volte, ma non molte, la nostra Associazione ha intrecciato rapporti di reciproca conoscenza e collaborazione con alti esponenti del Ministero degli Esteri. Già all’inizio, in occasione della presentazione ufficiale della neonata Associazione Emigranti Bellunesi, a presenziare fu l’on. Ferdinando Storchi, sottosegretario agli Esteri al fianco del ministro Giuseppe Saragat nel secondo Governo Moro, nonostante fosse già decaduto il precedente 21 gennaio. Era il 6 febbraio 1966 e l’on. Storchi fu una sorta di “padre nobile” del nostro sodalizio appena sorto. Di seguito stretto fu il rapporto con alcuni Sottosegretari agli Esteri. Il più lungo durò dal 1968 al 1979 con l’on. Mario Pedini, presente in ben otto Governi presieduti da Andreotti, Colombo e Rumor. Rapporti ancora più stretti mantenemmo con i friulani on. Giorgio Santuz (Governi I Cossiga 1979/80 e VI Fanfani 1987), e sen. Mario Fioret (Governi I e II Spadolini 1981/82, V Fanfani 1982/83 e I Craxi 1983/86). Più di recente alcuni rapporti furono intrattenuti con l’on. Patrizia Toia nel Governo Prodi (1996/98) e I D’Alema (1998/99), nonché con il sen. Ricardo Antonio Merlo nei due Governi Conte (2018/21) ed eletto nella Circoscrizione Sud America. Mancava all’appello un Ministro e ciò è avvenuto nello scorso dicembre con l’on. Antonio Tajani, che ha visitato la nostra sede ed il MiM oltre che essersi incontrato con i vertici di Provincia e Confindustria Belluno Dolomiti. Ringraziando per l’accoglienza egli ha messo in evidenza le opportunità offerte dal PNRR “Turismo delle radici”, che vedrà il suo sviluppo proprio nel 2024: «Sono a vostra completa disposizione per supportare ulteriori iniziative che abbiano come obiettivo far riscoprire ai discendenti italiani le bellezze del nostro Paese, e in particolar modo quei piccoli borghi, e il Bellunese ne ha molti, che hanno visto migliaia di emigranti fare le valigie e andare all’estero. Questi Comuni potranno avere grandi opportunità dal punto di vista turistico in occasione appunto dell’anno del “Turismo delle radici”. Complimenti a voi dell’Abm per quanto continuate a fare nelle vostre molteplici attività». La visita è continuata nella nostra sala riunioni al cospetto di dirigenti delle Famiglie Ex emigranti, del Direttivo e del Comitato esecutivo Abm, oltre al presidente onorario Gioachino Bratti. Lo stesso Bratti ha lanciato un appello a Tajani: «Mi permetto di chiederle di sostenere all’estero studio e diffusione della lingua italiana. E’ un patrimonio inestimabile e solo mantenendo viva la nostra bellissima lingua possiamo continuare a diffondere la millenaria cultura del nostro Paese. La nostra Associazione ha preso a cuore questa “battaglia” e mi auguro che ci sia sempre il sostegno del suo Ministero e di quello della Cultura». Immediata la conferma di Tajani: «Non posso che confermare il mio impegno per sostenere non solo gli Istituti italiani di cultura presenti all’estero, ma anche le diverse scuole operative e le stesse borse di studio che offriamo a quanti vogliono apprendere la nostra lingua venendo a studiare in Italia».Congedandosi il Ministro ha scritto nel libro delle presenze del MiM questa dedica: «I Bellunesi nel mondo rappresentano una grande risorsa per l’Italia. Sono nostri ambasciatori del saper fare, che rendono onore alla nostra Patria. Li aspettiamo in Italia con il progetto del “Turismo delle radici”». È stato un passo importante nel dialogo con la Farnesina. Ora si tratta di non perdersi di vista. (Dino Bridda-Bellunesi nel Mondo, gennaio 2024/Inform)