direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pareri favorevoli della Commissione Esteri ai decreti del Maeci sul riparto dei contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni per il 2016 e per il triennio 2016-2018

SENATO DELLA REPUBBLICA

Si chiede di prevedere per la Società Dante Alighieri un apposito capitolo di bilancio e di reintegrare nella tabella la Fondazione Basso

ROMA – La Commissione Esteri del Senato si è riunita ieri in sede consultiva per l’esame degli schemi di decreto ministeriale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale che riguardano i contributi che il Ministero degli esteri stanzia a favore di enti, istituti e fondazioni a carattere internazionalistico, assegnati sulla base di una programmazione triennale. Come ha spiegato la relatrice Emma Fattorini (Pd), la Commissione, essendo terminato il periodo di programmazione 2013-2015, deve valutare due diversi provvedimenti: la tabella di programmazione per il triennio 2016-2018 (Atto n. 301) e il riparto dello stanziamento per il 2016 (Atto n. 300), che ovviamente costituisce la prima attuazione del nuovo ciclo di programmazione triennale.

Il Maeci ha ammesso ai contributi 17 enti: ISPI; IAI; SIOI; CESPI; Comitato Atlantico; Fondazione De Gasperi; Aspen Institute Italia; Forum per i problemi della pace e della guerra; Centro studi americani; CIPMO, Centro italiano per la pace in Medio Oriente; Circolo studi diplomatici; CIME, Consiglio italiano per il Movimento europeo; Archivio disarmo; Fondazione Magna Carta; Istituto internazionale di Diritto umanitario; Reset e TWAI- Torino World Affairs Institute.

Suscita perplessità, in particolare, l’esclusione della Fondazione Basso. Per il 2016  una parte consistente dei fondi (600 mila euro) sono attribuiti, come lo scorso anno, alla Società Dante Alighieri, ente finalizzato alla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Sarebbe tuttavia opportuno che alla Società Dante Alighieri venisse dedicato un apposito capitolo di bilancio (per la Fondazione Basso e per la Dante si è speso, intervenendo nel successivo breve dibattito anche l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano).

In conclusione, la relatrice ha illustrato uno schema di parere favorevole relativo all’Atto del Governo n. 300 e uno schema di parere favorevole con condizione relativo all’Atto del Governo n. 301, pareri approvati dalla Commissione e di cui pubblichiamo qui di seguito il testo.

Parere approvato dalla Commissione sull’Atto del Governo n. 300

La 3a Commissione,

esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l’anno 2016, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi(n. 300);

segnalata l’utilità di una costante verifica parlamentare sui contributi ordinari e straordinari concessi agli enti in oggetto;

apprezzato il contributo concesso alla Società Dante Alighieri, la cui attività di promozione della cultura e della lingua italiane nel mondo rappresenta una priorità per la nostra politica estera;

ribadita tuttavia l’esigenza di riformare la normativa in materia, prevedendo tra l’altro che il finanziamento della Società Dante Alighieri sia previsto in più idoneo capitolo di bilancio, invece di essere incluso nei fondi di cui all’Atto in discussione,

esprime parere favorevole.

Parere approvato dalla Commissione sull’Atto del Governo n. 301

La 3a Commissione,

esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente la tabella relativa agli enti a carattere internazionalistico ammessi al contributo annuale ordinario dello Stato per il triennio 2016-2018(n. 301);

segnalata l’utilità di una costante verifica parlamentare sui contributi ordinari e straordinari concessi agli enti in oggetto;

preso atto dell’inclusione nella tabella in esame di due nuove realtà come l’istituto di ricerca “Reset” e il  “TWAI- Torino World Affairs Institute“;

criticata l’esclusione dalla tabella, rispetto al triennio precedente, della Fondazione Lelio e Lisli Basso, la cui attività convegnistica e di ricerca rappresenta invece una voce importante, anche in ambito europeo e internazionale,

esprime parere favorevole,

con la condizione che la Fondazione Lelio e Lisli Basso sia reintegrata nella tabella, con un contributo ordinario annuo di 9.500 euro.  (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform