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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri della Camera al decreto legge con disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Tra gli obiettivi delle norme, il sostegno al comparto turistico e alla digitalizzazione e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. Alcune disposizioni riguardano anche l’inviato speciale per il cambiamento climatico, nominato da Maeci e Mite congiuntamente

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha approvato un parere favorevole al decreto legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

Il provvedimento è stato illustrato dalla relatrice Iolanda Di Stasio (M5S) che ha segnalato come esso sia teso a semplificare le procedure per i progetti previsti dal PNRR e ad accelerare l’attuazione del crono programma concordato con l’UE. Quattro sono gli ambiti di intervento principali: il rafforzamento della governance del Piano, con potenziamento di alcune strutture amministrative; ulteriori misure di sostegno economico per il comparto turistico; l’accelerazione degli investimenti, soprattutto tramite le Zone economiche speciali (ZES) e la crescita delle competenze digitali; modifiche alla disciplina sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

Più specificamente, la relatrice evidenzia che il decreto-legge ha l’obiettivo di raggiungere ulteriori sette dei cinquantuno milestone e target il cui conseguimento è previsto, secondo il PNRR, entro il 31 dicembre prossimo. In particolare le misure sono: l’istituzione del Fondo rotativo necessario a consentire, tra l’altro, il finanziamento di progetti di turismo sostenibile; garanzie per il finanziamento nel settore turistico: l’istituzione, nell’ambito del fondo di garanzia per le PMI, di una sezione speciale turismo; il riconoscimento di crediti di imposta per le imprese turistiche e la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e i tour operator; l’istituzione di un fondo rotativo per il sostegno alle imprese, che consente la concessione di contributi per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale; la modifica dei tempi di realizzazione dei contratti di programma di Rete Ferroviaria Italiana e degli interventi relativi all’edilizia giudiziaria; la riforma della spending review, prevedendo il rafforzamento del ruolo del Ministero dell’Economia e delle finanze nel presidio dei processi di monitoraggio e valutazione della spesa, anche per supportare le altre amministrazioni centrali; il conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi per la realizzazione del Piano.

Le risorse per il «pacchetto Turismo» del Piano ammontano complessivamente a 2,4 miliardi di euro – ricorda Di Stasio, che richiama poi l’importanza dell’istituzione prevista dalla norma del fondo “Repubblica Digitale”, alimentato dai versamenti effettuati su un apposito conto corrente postale dalle fondazioni bancarie nell’ambito della propria attività istituzionale. “Il Fondo è istituito in via sperimentale per il quinquennio 2022-2026 ed è destinato esclusivamente a sostenere progetti rivolti alla formazione e all’inclusione digitale, con la finalità di accrescere le competenze digitali. Alle fondazioni bancarie che effettuano i versamenti – spiega la relatrice – viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 65 per cento dei versamenti effettuati per i primi due anni (2022 e 2023) e al 75 per cento per i successivi tre (2024, 2025 e 2026)”.

Un’ulteriore norma prevede che i cittadini possano iscrivere e gestire online il proprio domicilio digitale direttamente dall’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), accedendo con SPID e CIE, ma anche per le imprese è prevista la possibilità di acquisire le certificazioni necessarie per le proprie attività attraverso un’unica piattaforma, agevolando, nel contempo, l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni. Infine, “per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale – infrastruttura cloud della Pubblica Amministrazione finanziata dal PNRR – il decreto prevede che la Presidenza del Consiglio si avvalga della società Difesa Servizi S.p.A. quale centrale di committenza per l’espletamento della gara relativa all’infrastruttura – segnala Di Stasio.

Per quanto riguarda le norme sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose, viene introdotto l’istituto del controllo giudiziario delle aziende a rischio di infiltrazione. Le norme inoltre non hanno più scopo sanzionatorio, ma “terapeutico, volto al recupero di realtà economiche che, seppure incise da tentativi di infiltrazione mafiosa, manifestino un grado di autonomia gestionale dalle consorterie criminali sufficiente a consentire un’attività economica corretta risultando, pertanto, meritevoli di un intervento eterodiretto, volto alla bonifica programmatica delle posizioni critiche – sottolinea la relatrice.

Di competenza della Commissione vi è in particolare la norma che limita la possibilità di conferire l’incarico di Inviato speciale per il cambiamento climatico esclusivamente ai dipendenti di amministrazioni pubbliche di livello dirigenziale. L’inviato è nominato congiuntamente dal Ministro degli Esteri e da quello della Transizione ecologica e ha quale obiettivo quello di garantire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali. Il suo mandato ha durata pari a quella dei Ministri che l’hanno nominato, salvo conferma da parte dei nuovi Ministri, secondo quanto previsto per il personale di diretta collaborazione. È stabilito che il supporto tecnico e organizzativo all’Inviato speciale è assicurato dal MAECI e dal MITE nell’ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Viene inoltre esclusa la corresponsione all’Inviato di emolumenti o compensi, comunque denominati, aggiuntivi oltre a quelli già in godimento, ferma restando la corresponsione del trattamento economico di missione.

La relatrice segnala infine le disposizioni in materia di chiamata diretta nelle università e di mobilità dei professori universitari e dei ricercatori, che ampliano le possibilità di chiamata diretta per la copertura di posti di professore ordinario e associato e di ricercatore nelle università a studiosi stabilmente impegnati presso istituti universitari o di ricerca esteri, anche se ubicati sul territorio italiano, come ad esempio l’Istituto universitario europeo o il Max Planck Institute.

La relatrice formula quindi la proposta di parere favorevole, che viene approvata dalla Commissione. (Inform)

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