direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri alla riforma della legge elettorale

CAMERA DEI DEPUTATI

Nel provvedimento l’estensione del voto per corrispondenza ai cittadini temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche e una disciplina speciale per l’espressione del suffragio degli appartenenti alle nostre forze armate e di polizia operanti nel mondo

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera ha approvato un parere favorevole sulla riforma della legge elettorale per le parti di propria competenza. Nel parere, inviato alla I Commissione, si ricorda come il provvedimento in esame si iscriva “nel quadro di ridisegno complessivo dell’assetto costituzionale della Repubblica italiana, che contribuisce a consolidare il ruolo internazionale, la credibilità e l’affidabilità del nostro Paese, promuovendone la percezione come partner stabile che sta finalmente affrontando i suoi problemi strutturali e che si pone in modo autorevole nel consesso delle democrazie mature e responsabili”.

Nel testo, approvato dalla III Commissione, si sottolinea inoltre come “la nuova legge elettorale si renda necessaria non solo per uniformare le modalità di selezione dei rappresentanti del popolo alle rinnovate caratteristiche delle Assemblee legislative e dell’iter di formazione delle norme a seguito della revisione del bicameralismo perfetto, ma anche per colmare il vuoto che si è creato a partire dalla sentenza n. 1 del 2014 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità della legge n. 270 del 2005”. Nel parere viene altresì ricordato come la riforma elettorale consenta di estendere il voto per corrispondenza, attualmente previsto per i cittadini residenti all’estero, anche ai connazionali che vi si trovino temporaneamente fuori dai confini nazionali, purché assenti dall’Italia per motivi di lavoro, studio o cure mediche. In questo ambito si rileva anche come questa norma sia “particolarmente attesa soprattutto dagli studenti italiani impegnati all’estero nell’ambito di programmi formativi come Erasmus, che da oggi potranno votare per corrispondenza previa opzione valida per un’unica consultazione, con l’auspicabile effetto di avvicinare alle istituzioni e alla politica le migliaia di giovani che ogni anno si impegnano in percorsi formativi ad alto livello”. Nel provvedimento esaminato dalla Commissione Esteri anche una disciplina speciale per l’espressione del diritto di voto da parte degli appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali, nonché per il personale diplomatico. Intese che regolano l’esercizio del diritto di voto anche nel caso che i predetti elettori si trovino in Paesi in cui è escluso il diritto di voto per corrispondenza dei cittadini all’estero in quanto ritenuti “insicuri”.

Nel parere viene infine rilevato come il provvedimento intervenga sulla disciplina a tutela della correttezza del voto all’estero, ed in particolare sulle misure volte a garantire la libertà e la segretezza del voto, abolendo l’attuale sistema basato sulle intese semplificate stipulate fra l’Italia e i governi dei Paesi ove risiedono i cittadini italiani, ed introducendo in suo luogo un sistema unilaterale che prevede l’esclusione dal diritto di voto per corrispondenza dei cittadini all’estero in particolari circostanze. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform