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Parere favorevole della Commissione Esteri al provvedimento sulla tutela consolare dei cittadini dell’Ue non rappresentati nei Paesi terzi

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

 

ROMA – In Commissione Esteri si è concluso, in sede consultiva, l’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue 2015/637 sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell’Unione non rappresentati nei Paesi terzi e che abroga la decisione 95/553/Ce.

Il relatore Claudio Micheloni (Pd), che aveva svolto la relazione al provvedimento in esame nella seduta del 24 ottobre scorso, ha illustrato uno schema di parere favorevole (con osservazione), sottolineando l’esigenza di raccomandare al Governo una particolare cautela nell’individuazione dei consoli onorari cui affidare le funzioni di tutela nei confronti dei cittadini di altri Paesi dell’Unione europea.

Il presidente Paolo Corsini (Mdp) ha espresso una valutazione positiva del parere illustrato, concordando con l’opportunità di verificare l’idoneità dei consoli onorari a svolgere le delicate funzioni previste dalle norme europee. Il senatore Aldo Di Biagio (Ap-Ncd) si è associato alle considerazioni espresse dal presidente ed ha annunciato il voto favorevole del proprio Gruppo.

Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione ha approvato lo schema di parere favorevole con osservazione sul provvedimento in esame proposto dal relatore, qui di seguito pubblicato.

La 3a Commissione, Affari esteri, emigrazione,

esaminato lo schema di decreto legislativo concernente l’attuazione della direttiva (UE) 2015/637 sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell’Unione non rappresentati nei Paesi terzi(n. 470);

tenuto conto che la direttiva (UE) 2015/637 intende dare attuazione all’articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e all’articolo 46 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che attribuiscono ai cittadini europei il diritto di godere della tutela delle autorità diplomatiche di altri Paesi dell’Unione negli Stati terzi in cui il proprio Paese non abbia rappresentanze consolari;

atteso che la questione è principalmente connessa al rilascio dei documenti di viaggio provvisori, ed ai relativi oneri di rilascio, a beneficio di cittadini europei che si trovino all’estero in stato di emergenza, perché abbiano smarrito o siano stati derubati del loro passaporto, e non abbiano la possibilità di richiedere il rilascio dell’idoneo titolo di viaggio alle proprie autorità di cittadinanza;

esaminate le modifiche introdotte nell’ordinamento dell’Amministrazione degli affari esteri, in relazione all’introduzione della tutela dei cittadini europei e dei non cittadini tra le funzioni fondamentali degli uffici consolari ed alle possibili limitazioni delle funzioni dei funzionari consolari onorari o dei reggenti di uffici consolari di I categoria;

valutate altresì le modifiche introdotte alla normativa relativa all’ordinamento e alle funzioni degli uffici consolari, finalizzate a consentire a tali strutture di rilasciare non solo ai cittadini italiani, ma anche ai cittadini europei non rappresentati, un documento di viaggio provvisorio che consenta loro di rientrare nello Stato di cittadinanza o di residenza, subordinandolo all’autorizzazione delle autorità del Paese di cittadinanza;

espresso apprezzamento per l’introduzione nel nostro ordinamento del riferimento al concetto di “cittadino europeo non rappresentato” inteso quale cittadino di un altro Stato membro dell’Unione europea che in un Paese terzo non possieda un’ambasciata o un consolato stabiliti in modo permanente;

valutate con favore le norme che definiscono il quadro delle misure di tutela dei cittadini non rappresentati in caso di crisi, e quelle relative alla pianificazione di emergenza locale, al coordinamento con le altre ambasciate degli Stati membri dell’Unione europea e all’eventuale sostegno del Servizio europeo per l’azione esterna e del meccanismo comune  di protezione civile;

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole,

con la seguente osservazione:

si raccomanda al Governo, in sede di attuazione della normativa in esame, di prestare particolare attenzione e cautela nell’individuazione dei consoli onorari cui affidare le funzioni di tutela nei confronti dei cittadini di altri Paesi dell’Unione europea. (Inform)

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