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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri al provvedimento recante ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Ad illustrare le misure di competenza della Commissione – in particolare quelle per l’internazionalizzazione delle imprese – è stato il relatore Alberto Airola (M5S)

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha approvato il suo parere favorevole al provvedimento di conversione in legge del decreto-legge del 30 novembre 2020, n. 157, recante ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ad illustrare le misure di competenza della Commissione è stato il relatore Alberto Airola (M5S), che ha segnalato come il testo preveda disposizioni in materia fiscale e contributiva, misure di sostegno alle imprese, all’economia e al lavoro e ulteriori misure urgenti.  Richiamate in particolare le misure per l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare il fatto che viene disposto che una serie di contributi, specificatamente elencati, non concorrono alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non rilevano ai fini di talune norme di carattere fiscale. In particolare, il testo chiarisce che i contributi a fondo perduto concessi a titolo di cofinanziamento ai crediti agevolati per l’internazionalizzazione delle imprese sul “Fondo 394” – ovvero sul Fondo istituito per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri -, ivi inclusa la componente dedicata al sostegno del sistema delle fiere internazionali, nonché i contributi relativi ai settori turismo e cultura, afferenti al “Fondo per la promozione integrata” istituito nello stato di previsione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, e quelli in materia di internazionalizzazione degli enti fieristici e delle start-up innovative, non concorrono alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del Testo unico delle imposte sui redditi, né alla formazione del valore della produzione netta ai fini IRAP.

Sempre con riferimento alle misure per l’internazionalizzazione delle imprese, Airola segnala il rifinanziamento per 400 milioni di euro per l’anno 2020 del “Fondo 394/81”, istituito per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri e gestito da Simest. La stessa norma rifinanzia per 100 milioni il Fondo per la promozione integrata, istituito nello stato di previsione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con riferimento alla componente dedicata ai cofinanziamenti a fondo perduto alle imprese che ottengono crediti agevolati a valere sul Fondo 394. Il relatore ricorda anche che il “Fondo per la promozione integrata”, con una dotazione iniziale di 400 milioni di euro per l’anno 2020, è volto al sostegno di iniziative di internazionalizzazione del sistema Paese.

Vengono poi richiamate alcune specifiche relative alla modalità di risoluzione di controversie internazionali di natura fiscale e in particolare la procedura amichevole (Mutual Agreement Procedure – MAP), “uno strumento per la composizione delle controversie internazionali in materia di doppia imposizione, che prevede la consultazione diretta tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi contraenti, le quali attraverso le rispettive autorità competenti, dialogano al fine di risolvere una controversia fiscale internazionale, relativa a casi di doppia imposizione fiscale, esatta interpretazione o applicazione di una Convenzione contro le doppie imposizioni – segnala Airola, ricordando che è competente per le procedure amichevoli relative a questioni generali derivanti dall’interpretazione o applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia delle finanze.

Richiamata infine la disciplina relativa agli interessi applicabili alle imposte o maggiori imposte dovute dal contribuente nell’ambito delle procedure amichevoli previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni sui redditi.

Nel parere approvato, la Commissione segnala di aver esaminato il disegno di legge e in particolare le norme in materia di internazionalizzazione delle imprese e in relazione alle modalità di risoluzione di controversie internazionali di natura fiscale. Esprime quindi parere favorevole dopo aver sottolineato apprezzamento, “in particolare, per i rifinanziamenti disposti per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane che operano sui mercati esteri”. (Inform)

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