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Parere favorevole della Commissione Esteri al dl 101. Agli articoli 9 e 9 bis le misure concernenti il personale scolastico all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI
Parere favorevole della Commissione Esteri al dl 101. Agli articoli 9 e 9 bis le misure concernenti il personale scolastico all’estero

La condizione: “l’imminente manovra di bilancio ripristini per gli anni 2014 e 2015 gli stanziamenti in Tabella A relativi al ministero degli Affari Esteri”
ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha concluso in sede consultiva, nella seduta di ieri, l’esame del decreto-legge 101/2013: “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”, già approvato dal Senato.
Come ha spiegato la relatrice Lia Quartapelle Procopio (Pd), la competenza della Commissione Esteri riguarda essenzialmente gli articoli 9 e 9-bis del provvedimento. Il comma 1 dell’articolo 9 consente la conservazione, ad invarianza di spesa, di un limitato numero di posti vacanti e disponibili nel contingente del personale scolastico a tempo indeterminato già collocato fuori ruolo all’estero, ivi inclusi i dirigenti scolastici. Tale norma si è resa necessaria per mantenere gli attuali livelli dell’offerta formativa delle scuole italiane all’estero, fermo restando il risparmio di spesa conseguito lo scorso anno. L’altro ramo del Parlamento ha invece ritenuto di sopprimere il comma 2 del medesimo articolo, che avrebbe consentito un maggiore ricorso al personale locale per quanto concerne l’affidamento degli incarichi di insegnamento.
Il Senato ha inoltre introdotto l’articolo 9-bis che modifica il procedimento di rimborso delle spese del trasferimento del personale del ministero degli Affari Esteri, adottando il metodo forfettario.
Il vice ministro Bruno Archi ha poi espresso la soddisfazione del Mae per l’inserimento presso il Senato di alcune misure di razionalizzazione della spesa e di impiego del personale, rilevando che il nuovo metodo adottato per il rimborso delle spese di trasferimento semplificherà le procedure di pagamento alle imprese interessate.
Tra gli interventi dei componenti la Commissione segnaliamo quello della deputata del Pd Laura Garavini, eletta all’estero nella ripartizione Europa. Ha sottolineato come il provvedimento d’urgenza abbia migliorato la situazione delle scuole italiane all’estero con riferimento al contingente del personale di ruolo. Nel rimarcare poi come gli Istituti Italiani di Cultura all’estero rappresentino non solo un fiore all’occhiello ma anche il fulcro della promozione del sistema-Paese, Garavini ha invitato il Governo ad un ripensamento circa le chiusure preannunciate anticipando l’intenzione del suo gruppo di presentare una risoluzione al riguardo e di riprendere l’iter di riforma di tale materia.
La Commissione ha infine approvato la proposta di parere favorevole con condizione formulata dalla relatrice, di cui pubblichiamo il testo.
“La III Commissione, esaminato, per gli aspetti di propria competenza, il disegno di legge n. 1682 di conversione in legge del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante «Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni»;
richiamato il parere reso in occasione dell’esame in sede consultiva del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69;
valutata la necessità dell’intervento normativo di cui all’articolo 9, comma 1, in ordine alla rimodulazione delle partenze dei docenti e dei dirigenti destinati alle scuole italiane all’estero al fine di garantirne i livelli dell’offerta formativa;
preso atto della soppressione dell’articolo 9, comma 2, disposta dall’altro ramo del Parlamento;
sottolineata l’opportunità della norma di cui all’articolo 9, comma 2-bis, volta a rendere più funzionale l’azione degli istituti italiani di cultura all’estero e del relativo personale;
rinnovato l’auspicio di una riforma complessiva in materia di promozione della cultura e della lingua italiana all’estero;
rilevato che l’adozione del metodo forfettario per il rimborso delle spese di trasferimento del personale del ministero degli Affari Esteri, di cui all’articolo 9-bis, determinerebbe un ulteriore risparmio dei costi di gestione;
osservato criticamente che per la copertura del provvedimento il ministero degli Affari Esteri subisce un ennesimo consistente taglio nelle sue dotazioni finanziarie, ormai attestate su un livello non più ulteriormente comprimibile;
esprime parere favorevole con la seguente condizione: l’imminente manovra di bilancio ripristini per gli anni 2014 e 2015 gli stanziamenti in Tabella A relativi al ministero degli Affari Esteri”. (Inform)
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