CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – La Commissione Affari costituzionali della Camera ha dato parere favorevole al decreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli Esteri. Il relatore e Presidente della I Commissione Nazario Pagano ha fatto presente che sono stati acquisti i rilievi deliberati dalla III Commissione formulando quindi una proposta di parere favorevole. Nel corso della seduta il deputato Piero Fassino (Pd) ha rilevato come, nonostante l’audizione del Segretario Generale del Maeci , permangano alcune perplessità riguardo al provvedimento in analisi. In primo Fassino ha espresso dubbi sulla decisione di assommare nella nuova Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, competenze diverse come ad esempio la promozione culturale. In proposito Fassino ha ricordato come proprio il settore della cultura abbia tradizionalmente rivestito un ruolo primario nel nostro Paese. Il deputato ha espresso perplessità anche rispetto alla modifica della Direzione Generale per la Mondializzazione. Al riguardo ha sottolineato le numerose difficoltà che inevitabilmente coinvolgeranno una direzione generale che, ricomprendendo al suo interno l’Africa subsahariana, l’America latina, l’Asia e l’Oceania, faticherà a cogliere le complesse specificità di Paesi così diversi tra loro. In terzo luogo Fassino ha segnalato come la nuova Direzione Generale per la Cibernetica possa determinare una sostanziale sovrapposizione di funzioni rispetto ad altri organi tecnici già esistenti e funzionanti. Per quanto concerne l’istituzione della Direzione Generale per i Servizi ai Cittadini all’Estero, il deputato ha rilevato come un’eventuale la centralizzazione dei servizi consolari potrebbe determinare l’uso di una gestione amministrativa privatizzata di tali servizi. Per tutti questi motivi, pur constatando la presenza di alcuni aspetti positivi nella riorganizzazione del Ministero, Fassino ha fatto presente la contrarietà del proprio al provvedimento in analisi. Il deputato Alessandro Urzì (FDI) ha giudicato soddisfacente la dettagliata analisi svolta dal Segretario Generale Guariglia che, nel corso dell’audizione, che ha rafforzato il convincimento della maggioranza sull’opportunità della riorganizzazione del Ministero. Il deputato ha sottolineato come il settore della promozione della cultura italiana nel mondo, di importanza strategica per il nostro Paese, sia valorizzato dalla riorganizzazione della struttura ministeriale così come proposta dal provvedimento in esame. Urzì ha poi rilevato come la nuova Direzione Generale per la Cibernetica, al contrario di quanto sostenuto da alcuni membri dell’opposizione, non determini attriti o sovrapposizioni con altri enti già esistenti, come, ad esempio, l’Agenzia per la Cybersicurezza. Per questi motivi, il deputato ha preannunciato il voto favorevole del proprio gruppo.
A seguire il parere approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera
La I Commissione,
esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95 (AG 279);
rilevato che:
lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in esame, adottato ai sensi dell’articolo 17, commi 2 e 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, reca il regolamento concernente le modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2016, n. 260, dal decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2021, n. 211, dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234 e dalla legge 29 dicembre 2022, n. 197, articolo 1, comma 714;
lo schema di decreto in esame intende procedere a una revisione dell’organizzazione degli uffici dell’amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – con esclusione degli uffici di diretta collaborazione, che non subiscono modifiche – al fine di adeguare la struttura organizzativa del Ministero alle sfide derivanti dall’attuale contesto internazionale sul piano politico e di sicurezza e per consentire un migliore svolgimento dei compiti di promozione economica all’estero attribuiti al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale dal decreto-legge n. 104 del 2019;
le principali modifiche attengono al potenziamento di sei assi fondamentali dell’azione del Ministero concernenti la crescita e la proiezione internazionale dell’Italia: il coordinamento della proiezione politica e di sicurezza; la gestione sinergica degli strumenti di promozione economica; la valorizzazione del ruolo dell’Italia nelle tematiche energetiche e ambientali a livello globale; la cybersicurezza e l’innovazione tecnologica; il miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese; la valorizzazione e la formazione delle risorse umane;
in relazione alla crescita e alla proiezione internazionale dell’Italia (primo asse), lo schema di decreto risponde alla necessità di concentrare le attività di carattere trasversale volte all’elaborazione delle linee fondamentali di politica estera su una direzione generale, individuata nella Direzione generale per gli affari politici e la sicurezza internazionale, le cui competenze vengono conseguentemente ampliate;
con riferimento alla gestione sinergica degli strumenti di promozione economica nel contesto particolare della promozione del sistema Italia (secondo asse), a seguito dell’entrata in vigore dell’articolo 12 del decreto-legge n. 104 del 2019, lo schema di decreto risponde alla necessità di una maggiore integrazione tra promozione economica, culturale, scientifica e tecnologica attraverso l’accentramento delle relative competenze in un’unica struttura individuata nella Direzione generale per la crescita e la promozione delle esportazioni;
in relazione alla valorizzazione del ruolo dell’Italia nelle tematiche energetiche e ambientali a livello globale (terzo asse), lo schema di decreto prevede la modifica della struttura dell’attuale Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali;
per quanto attiene alla sicurezza cibernetica e all’innovazione tecnologica (quarto asse), lo schema di decreto prevede l’assegnazione alla nuova Direzione generale per le questioni cibernetiche, l’informatica e l’innovazione tecnologica di competenze volte a garantire la piena sicurezza dell’intera rete diffusa in tutti i continenti, nel rispetto delle competenze assegnate dalla legge alla Presidenza del Consiglio dei ministri e all’Agenzia nazionale per la cybersicurezza;
in relazione al miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese (quinto asse), lo schema di decreto prevede la ristrutturazione di competenze nell’ambito della nuova Direzione generale per i servizi ai cittadini all’estero e le politiche migratorie (ex Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie), con l’attribuzione a detta struttura delle competenze in materia di formazione italiana nel mondo e di enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana;
per quanto attiene alla valorizzazione e formazione delle risorse umane (sesto asse), le modifiche proposte sono volte a rafforzare il tema della formazione del personale, con la Direzione generale per le risorse e l’innovazione che diventa Direzione generale per le risorse e la formazione, in linea con i più recenti orientamenti delineati in materia dal Ministro per la pubblica amministrazione, mentre risponde a criteri di economicità ed efficienza l’attribuzione alla predetta Direzione generale delle competenze in materia di analisi statistica;
preso atto dei pareri espressi dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato nelle Adunanze del 13 maggio 2025 e del 24 giugno 2025;
acquisita la deliberazione dei rilievi della III Commissione affari esteri espressi ai sensi dell’articolo 96-ter del Regolamento;
tenuto conto degli elementi forniti dal Segretario generale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nell’audizione svoltasi nelle sedute del 29 e del 30 luglio 2025 presso la I Commissione della Camera dei deputati e la 3ª Commissione del Senato, in particolare del fatto che:
la riforma recata dallo schema di decreto in esame mantiene sostanzialmente inalterata la dotazione organica del personale, compreso quello diplomatico, limitandosi a razionalizzare e ammodernare l’organizzazione del Ministero, e comporta una mera riallocazione interna di funzioni già attribuite per legge al Ministero, non essendo possibile attribuire nuove competenze in assenza di una base legislativa;
non si riscontrano sovrapposizioni con le competenze di altre amministrazioni, in quanto il provvedimento, di natura regolamentare, non può incidere su norme primarie che stabiliscono il riparto di competenze tra amministrazioni dello Stato, esprime parere favorevole. (Inform)