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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Parere favorevole della Commissione Affari Costituzionali alla ratifica del protocollo di modifica alla convenzione con il Messico per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA – Nella seduta di ieri la prima Commissione Affari Costituzionali della Camera ha dato parere favorevole alla Commissione Affari Esteri per la ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica alla Convenzione tra Italia e Messico del 1991 per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. Il relativo disegno di legge è stato già approvato dal Senato.

La relatrice Federica Dieni (M5S) ha spiegato che il Protocollo si compone di tre paragrafi. Il paragrafo A modifica l’articolo 3 della Convenzione tra Italia e Messico del 1991 contro le doppie imposizioni, introducendo un’innovazione di carattere formale e definitorio relativa alla denominazione del Ministero dell’economia e delle finanze.

Il paragrafo B dispone la sostituzione dell’articolo 25 (scambio di informazioni) della Convenzione del 1991, prevedendo una più ampia cooperazione tra le amministrazioni dei due Paesi comprensiva, tra l’altro, dell’inopponibilità del segreto bancario, del rafforzamento della cooperazione nella lotta all’evasione e dell’adesione agli standard dell’OCSE in materia. Le norme contenute nel nuovo articolo 25 rappresentano l’aspetto centrale del nuovo accordo bilaterale. Esse, infatti, definiscono una nuova base giuridica per intensificare la cooperazione amministrativa in materia di scambio di informazioni, conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione fiscale nonché agli standard dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). I risultati derivanti dall’applicazione di tale nuovo quadro normativo costituiranno elementi utili al fine dell’inclusione del Messico nelle white lists (che verranno emanate dall’amministrazione finanziaria italiana ai sensi delle disposizioni recate dalla legge finanziaria per il 2008) dei Paesi che rispettano gli standard finanziari internazionali).

Il paragrafo C, infine, stabilisce che il Protocollo in esame entrerà in vigore, e le relative disposizioni diverranno efficaci, trenta giorni dopo la data di ricevimento dell’ultima delle notifiche con le quali gli Stati contraenti si informeranno reciprocamente del completamento delle procedure interne previste dai rispettivi ordinamenti. Il Protocollo resterà in vigore sino a quando lo sarà la Convenzione.

Il provvedimento si inquadra nell’ambito della materia politica estera e rapporti internazionali dello Stato che l’articolo 117, secondo comma lettera a) della Costituzione demanda alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Pertanto la relatrice ha formulato una proposta di parere favorevole che il Comitato permanente per i pareri della prima Commissione ha approvato. (Inform)

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