direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Oggi la XIII edizione del Safer Internet Day, Giornata mondiale per la sicurezza in Rete

INIZIATIVE

 

In tutta Italia eventi e approfondimenti sul tema del cyberbullismo e sull’utilizzo della rete da parte dei giovani. Al Teatro Palladium di Roma un evento con il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini; alla Camera dei Deputati un tavolo di discussione organizzato da Telefono Azzurro con esperti ed esponenti politici

 

ROMA – “Play your part for a better Internet!”: questo lo slogan del Safer Internet Day 2016, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che si celebra oggi in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo.

In Italia per questa XIII edizione dell’iniziativa è previsto un doppio appuntamento, al Teatro Palladium di Roma e al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Contemporaneamente, la Polizia di Stato svolge in 100 capoluoghi di provincia un workshop sul tema del cyberbullismo, organizzato nelle scuole di ogni ordine e grado per la promozione della campagna “Una vita da social”, mentre alla Camera dei Deputati l’associazione SOS Il Telefono Azzurro Onlus realizza un tavolo di discussione sul tema con esperti ed esponenti politici.

Il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini partecipa all’evento romano al Teatro Palladium nel corso del quale viene lanciata, con la proiezione in anteprima dello spot “Fai la tua parte per un web migliore”, la campagna del Miur contro il cyberbullismo. Il Miur ha messo a disposizione di docenti e studenti una task force di esperti per far fronte a episodi di bullismo e/o per fare educazione all’uso consapevole della Rete. I giovani coinvolti nelle attività educative – si legge nella nota diffusa dal Ministero in proposito – sono stati mezzo milione nel solo 2015. Fra i servizi di Generazioni Connesse – il progetto per la sicurezza in rete promosso dalla Commissione Europea, – la linea di ascolto 1.96.96 gestita da Telefono Azzurro e le due linee per segnalare materiale illegale in rete (http://www.azzurro.it/it/clicca-e-segnala di S.O.S. Il Telefono Azzurro Onlus e www.stop-it.it di Save the Children Italia Onlus).

Presenti anche i sottosegretari all’Istruzione Gabriele Toccafondi e Davide Faraone e la senatrice Elena Ferrara, prima firmataria del disegno di legge per la prevenzione e contrasto al cyberbullismo che mette la scuola al centro di un’azione integrata e condivisa per tutelare i minori su internet.

Al Piccolo Teatro Strehler di Milano va in scena invece uno spettacolo interattivo rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, per la promozione tra i giovanissimi di una positiva relazionalità digitale.

Tutte le iniziative del SID 2016 si svolgono sotto l’egida di Generazioni Connesse, il Safer Internet Centre Italiano, cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Miur, in partenariato con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi di Roma “Sapienza”, Save the Children Italia Onlus, SOS Il Telefono Azzurro Onlus, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino e Skuola.net.

Al centro della scena i ragazzi, in particolare quelli della cosiddetta Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010, la cui vita “social” è stata oggetto di un’indagine affidata da Generazioni Connesse a Skuola.net e all’Università degli Studi di Firenze. Dalla ricerca emerge che il 17% degli intervistati rimane connesso tra le 5 e le 10 ore al giorno (considerando l’uso integrato di personal computer, tablet e cellulare). Una percentuale analoga si dichiara sempre connessa. Nel mondo dei giovanissimi sono le chat a farla da padrone: Whatsapp è la piattaforma preferita dal 90% degli intervistati, una percentuale superiore a quella registrata dai social network come Facebook (64%), Instagram (61%) e Youtube (58%). Quasi la totalità degli intervistati, più del 90%, confessa di usare quotidianamente le chat. Tra questi ci sono anche giovanissimi che appaiono sviluppare anche sindrome da dipendenza (connessioni notturne oppure anche in momenti in cui è vietato, come a scuola). I ragazzi sono online ben prima dei 14 anni ma, per fortuna, sono sempre più attenti alla loro privacy. Temono i bulli digitali, ma ancora in troppi sottovalutano il cyberbullismo, tanto che solo l’8% ammette di aver intenzionalmente vessato un coetaneo, mentre 1 su 10 banalizza il proprio comportamento come semplice scherzo. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform