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Oggi la presentazione online del nuovo Rapporto sul Diritto di Asilo: l’intervento di Mons. Di Tora, Presidente della Fondazione Migrantes

MIGRAZIONI

ROMA –  Diritto d’asilo – Report 2020 – Costretti a fuggire… ancora respinti. Oggi la presentazione del volume della Fondazione Migrantes. Qui di seguito l’intervento del Presidente della Migrantes Mons. Guerino Di Tora.

È indubbio che durante questi ultimi mesi la Pandemia ci ha messo di fronte alla nostre vulnerabilità e fragilità. Tutto il Mondo si sta confrontando con questo nuovo virus che si propaga così facilmente e che miete tante vittime, ma probabilmente è proprio nei paesi dove si è raggiunto un maggior benessere, quelli in cui lo sgomento delle persone legato al virus è più alto.

Il benessere legato al progresso e la tecnologia spesso dà l’illusione di poter essere al sicuro, per alcuni addirittura garantire l’invulnerabilità. E forse per questa parte di mondo è stata una sorpresa maggiore trovarsi esposti e senza strumenti appropriati. In molti altri luoghi, invece, ci si sentiva e ci sente da sempre esposti anche prima di questo virus e, probabilmente, purtroppo anche dopo che la pandemia sarà passata.

Questo periodo, come tutte le crisi, potrebbe essere anche l’occasione di riconquistare umanità ed empatia, quell’umanità ed empatia che negli ultimi anni forse hanno fatto un po’ difetto, sono state da noi smarrite.

In questi mesi in cui tutti/e abbiamo dovuto rinunciare a persone care, spostamenti ed abitudini consolidate stiamo anche avendo la possibilità preziosa di recuperare quel senso di precarietà e vulnerabilità che ci potrebbe rendere più facile capire cosa vuol dire “perdere il proprio mondo” dall’oggi al domani, perdere la capacità di fare piani e non essere più certi di quasi nulla.

Lo stiamo sperimentando in questi mesi.

Abbiamo dovuto lasciare persone care da sole in ospedale senza poter stare loro vicino, e senza sapere se le avremmo mai riabbracciate. Abbiamo messo in discussione la possibilità di poter andare ogni giorno al lavoro o a scuola, di poterci spostare senza problemi nella nostra città, nelle altre regioni per non parlare delle altre parti del mondo. C’è chi le persone care le ha perse, chi ha visto il suo lavoro diradarsi o perderlo, o chi nel momento in cui il virus è arrivato non poteva stare a casa come ci veniva chiesto, perché una casa non l’aveva.

Le persone di cui cerchiamo di rendere la realtà in questo volume cioè le persone in fuga, in cerca di protezione si confrontano con queste difficoltà e molte altre per le guerre, le violenze, le violazione dei diritti, gli stupri, le difficoltà di superare confini e barriere stabilite da altri uomini sul loro cammino alla ricerca di pace e di qualche possibilità di una vita degna.

Moltissimi di loro in fuga dentro e fuori i loro paesi come ci ricorda il Papa nel suo ultimo messaggio per la Giornata del Migrante e del Rifugiato sono come lo era stato Gesù Cristo, costretti a fuggire.

Il volume che presentiamo oggi già nel titolo ci dice che per il momento chi è in fuga è ancora respinto, le due curatrici Cristina e Chiara ce lo hanno ripetuto e fatto toccare con mano, e le ringrazio.

Mi rattristo di questo stato in cui ci troviamo e dell’indifferenza che sembriamo dimostrare nei confronti di chi è in difficoltà, certo magari non noi che siamo qui e ascoltiamo, ma le norme e le leggi che i nostri paesi portano avanti. (Mons. Guerino Di Tora, Presidente della Fondazione Migrantes – Inform)

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