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Oggi la commemorazione del 57° anniversario del disastro minerario del Bois du Cazier

MARCINELLE
Oggi la commemorazione del 57° anniversario del disastro minerario del Bois du Cazier
Sul luogo del ricordo anche il presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Camera dei Deputati, Fabio Porta

CHARLEROI – Anche Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale e presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese della Camera, oggi è a Marcinelle per la commemorazione delle vittime del disastro minerario avvenuto 57 anni fa e in cui persero la vita 136 lavoratori italiani.
“La ricorrenza della tragedia di Marcinelle, anche se sono passati pochi anni da quando è diventata la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, è vissuta ormai in tutto il pianeta come occasione di ricordo dei caduti sul lavoro e momento di solidarietà e di unione degli emigrati italiani nel mondo. Dovremmo dire ormai di solidarietà e unione di tutti i migranti – scrive Porta in un messaggio a proposito della ricorrenza, – visto che noi emigrati italiani, pur essendo la componente più diffusa e più continua nel tempo, siamo tuttavia solo una delle espressioni delle migrazioni contemporanee. L’atto profondo ed emozionante che Papa Francesco ha compiuto con la sua visita a Lampedusa, inoltre, ci ha fatto capire come sia sempre necessario dare un senso etico ai rapporti con i migranti e quale irreparabile perdita di umanità si celi dietro posizioni e politiche che tendono a respingere e a separare, anziché ad accogliere e a unire”.
“Da tragedie come quelle di Marcinelle, Monongah, Mattmark e da tanti altri piccoli e grandi incidenti sul lavoro che i migranti hanno incontrato nel loro cammino o dai naufragi cui sono andate incontro la Sirio e tante altre navi in rotta verso nuove terre di lavoro, il messaggio che arriva a noi è quello di un impegno senza condizioni per la sicurezza sul lavoro e contro lo sfruttamento dei migranti, ieri come oggi. Nello stesso tempo – prosegue Porta, – la nostra attenzione va rivolta a coloro che, di nuovo, si trovano nella necessità di rispondere ai bisogni della vita e al desiderio di futuro abbandonando il loro Paese e investendo le loro energie umane e professionali in altre realtà”. “
“Anche se le situazioni sono oggi diverse dal passato, non deve mai più accadere che ognuno debba compiere il suo difficile percorso di insediamento e di integrazione in solitudine, senza poter contare sulla solidarietà degli altri migranti e sulla responsabilità delle istituzioni – scrive l’esponente democratico, rilevando come la presenza a Marcinelle della presidente della Camera, Laura Boldrini, sia “un atto politico giusto e profondo, un segnale di attenzione e di rispetto verso il retroterra emigratorio degli italiani” e “un richiamo alla responsabilità delle istituzioni verso vecchi e nuovi migranti”. Un segnale che Porta si augura “possa avere sviluppi nel lavoro parlamentare”.
“È un nostro dovere di eletti – conclude, – ma è soprattutto il riconoscimento a quanti con il loro lavoro e il loro sacrificio hanno aiutato l’Italia a diventare moderna e tanti paesi del mondo a trovare una loro strada di sviluppo e di coesione sociale”. (Inform)
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