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Nuovo piano triennale per gli emiliano-romagnoli nel mondo

ITALIANI ALL’ESTERO
Nuovo piano triennale per gli emiliano-romagnoli nel mondo
Il piano, che copre gli anni 2013-2015, individua le attività da realizzarsi a favore dei corregionali residenti all’estero. La soddisfazione di Silvia Bartolini
BOLOGNA – L’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato, su proposta della Giunta regionale, il piano triennale regionale a favore degli emiliano-romagnoli nel mondo.
Il nuovo piano triennale punta su attività economiche, studio, formazione, ricerca, turismo e prevede un maggior coinvolgimento di Università e Camere di Commercio. Il piano presenta inoltre linee di finanziamento europee, anche nella direzione di un maggior raccordo con altri strumenti di politica internazionale della Regione, e detta i criteri per l’assegnazione di contributi a sostegno delle attività delle associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, oltre che delle associazioni regionali e degli enti locali. Oltre che agli emiliano-romagnoli residenti all’estero da molti anni ed ai loro discendenti, il piano si rivolge anche ai nuovi emigrati che, in percentuale sempre maggiore, stanno lasciando l’Italia negli ultimi anni.
Grande soddisfazione per l’adozione del piano è stata espressa dalla presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, che ha sottolineato, in una lettera inviata ai consultori e presidenti delle associazioni che compongono la rete degli emiliano-romagnoli nel mondo, come l’adozione del piano permetta la ripresa delle attività regionali a favore degli emiliano-romagnoli residenti all’estero.
La presidente ha inoltre comunicato che la Commissione consiliare, che ha licenziato il Piano prima dell’ Assemblea, ha concordato di creare un gruppo di lavoro a cui è stato affidato il compito di riformare la legge 3 del 2006. Il gruppo di lavoro sarà composto dai tre Consiglieri regionali che fanno parte della Consulta e dai quattro Consiglieri che, negli scorsi anni, hanno presentato i progetti di legge di riforma, progetti che sono quindi stati ritirati. Il 30 settembre è la data entro cui il gruppo di lavoro si è impegnato a presentare la sua proposta.
“Il mio auspicio, ha concluso Silvia Bartolini, è che il documento elaborato dal gruppo di lavoro possa essere oggetto di dibattito durante la riunione della Consulta, programmata per la seconda metà di ottobre”. (Inform)
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