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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nuova procedura per la richiesta di visto per lavoro subordinato in Italia segnalata dall’Ambasciata in Albania

IMMIGRAZIONE

In una nota le informazioni sulla documentazione necessaria

 

TIRANA – L’Ambasciata d’Italia in Albania segnala l’adozione di una nuova procedura di richiesta del visto per lavoro subordinato in Italia.

Di seguito la documentazione necessaria: formulario di richiesta del visto (si deve utilizzare un formulario per ciascun richiedente il visto, compilato in ogni sua parte e firmato); passaporto in corso di validità (la scadenza del passaporto dev’essere di almeno tre mesi successiva alla scadenza del visto che si intenda richiedere); una fotocopia del passaporto; due fotografie recenti formato tessera; fotocopia del Nulla Osta rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI), emesso da non più di 6 mesi; certificato personale con apostille e traduzione in italiano (solo in caso di prima domanda di visto, per verificare la competenza territoriale della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata di Tirana); copia del contratto di lavoro stipulato con datore di lavoro in Italia, che riporta data di inizio e fine del rapporto di lavoro; assicurazione sanitaria con validità di una settimana dall’arrivo in Italia; copia della prenotazione del biglietto di viaggio.

Le domande possono essere presentate a partire da tre mesi dall’inizio del viaggio previsto; il visto verrà rilasciato con decorrenza alla data di inizio del rapporto di lavoro. Si raccomanda di fissare l’appuntamento con un congruo anticipo sulla data di partenza. I formulari di richiesta di visto e i moduli in uso sono scaricabili dal sito dell’Ambasciata di Tirana, nella sezioni “visti” – “modulistica”, e distribuiti gratuitamente all’entrata della Cancelleria consolare.

Tutti i documenti e le dichiarazioni redatte in lingua albanese delle autorità locali dovranno essere tradotti in lingua italiana e apostillati dal Ministero degli Esteri albanese.
I certificati di stato civile devono essere rilasciati da non più di sei mesi.

La Rappresentanza diplomatica o consolare si riserva di richiedere ulteriore documentazione in caso di necessità. Si precisa – ricorda la nota diffusa dalla sede consolare in proposito – che la presentazione della documentazione richiesta non comporta necessariamente il rilascio di visto. (Inform)

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