COOPERAZIONE UNIVERSITARIA
MAR DEL PLATA – Finito il primo scambio di studenti tra l’Università Nazionale di Mar del Plata in Argentina e la Libera Università di Bolzano. Creare un legame duraturo tra le due strutture accademiche, rilanciare il senso di comunità anche dopo la fine degli studi, questo lo spirito dietro la convenzione fra le due Università. L’accordo lancia la collaborazione fra la Facoltà di Scienze Economiche Università di Bolzano coordinata dal Prof. Mirco Tonin e dal Prof. Gustavo Velis dell’Università di Mar del Plata, convenzione aperta su più fronti a partire da questi primi 6 mesi degli allievi sudtirolesi a Mar del Plata, e dall’organizzazione di un programma accademico insieme. Sarà inoltre istituito un tavolo di lavoro per l’Economia Politica e la Sostenibilità. I vari ambiti di mutuo impegno comprendono inoltre “Galileo” ,un software di autogestione per la raccolta dei dati per la redazione dei report di sostenibilità per aziende e organizzazioni. Il sistema ha l’obiettivo di contribuire alla elaborazione di bilanci di sostenibilità autogestiti, seguendo le normative nazionali ed internazionali. Il “Sistema Galileo” si basa sul rispetto delle principali normative in materia di sostenibilità (Normativa Internazionale e Nazionale). La Direttiva dell’Unione europea (UE) 2022/2464 del Parlamento Europeo, regola i report di sostenibilità, GRI (Global Reporting Initiative) dei Paesi Bassi, risponde alle normative internazionali su standard e criteri riconosciuti a livello globale per lo sviluppo di report di sostenibilità. Soprattutto l’Agenda 2030 e Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Linee guida sulla dovuta diligenza, le linee guida dell’OCSE per le imprese multinazionali, e i 10 principi del Patto Globale delle Nazioni Unite. Incoraggiare le aziende, in particolare le grandi aziende e le società transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e incorporare informazioni sulla sostenibilità nel loro ciclo di rendicontazione. “Consolidare la collaborazione è fondamentale per costruire un’identità e un senso di comunità forti che durino nel tempo, al di là degli anni di studio in Italia come in Argentina – sottolinea il rettore uscente Alfredo Lazzeretti – Da questo punto di vista gli studenti possono giocare un ruolo strategico su più ambiti, dall’inserimento del mondo del lavoro dei nostri laureati e laureate, alla loro crescita professionale, ma anche al settore del fund raising sino a reti attive sul territorio capaci di coinvolgere più soggetti”. (Luciano Fantini- La Prima Voce/Inform)