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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nulla osta della Commissione Esteri al decreto-legge n. 168/2014 privo dell’articolo 1 riguardante il rinvio delle elezioni dei Comites

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Fabio Porta (Pd): “La proroga delle elezioni dei Comites vi sarà. Vi è stata solo una semplificazione della procedura a causa della sovrapposizione del decreto con la legge di stabilità che contiene un emendamento che tratta proprio questa materia”

 

ROMA – A poche ore di distanza dal via libera della Commissione Affari Costituzionali all’emendamento Sibilia, con la soppressione dell’articolo 1 del decreto–legge, n. 168 del 18 novembre 2014 che disponeva il rinvio al 17 aprile 2015 delle elezioni per il rinnovo dei Comites, la questione è stata affrontata dalla Commissione Esteri.

La III Commissione ha approvato in sede consultiva un parere, da inviare alla I Commissione, che in pratica prende atto dell’eliminazione dal titolo e dall’oggetto del decreto della parte che riguarda i Comites, confermando però anche la proroga delle elezioni di questi organi di rappresentanza. Un nulla osta basato sul fatto che ormai il provvedimento in esame non contiene più norme di competenza della Commissione.

Per avere un quadro più chiaro di questo passaggio parlamentare abbiamo ascoltato il relatore del provvedimento Fabio Porta, presidente del Comitato permanente della Camera sugli italiani nel mondo e promozione del sistema Paese.

“Alla Commissione Esteri – ha spiegato Porta – abbiamo chiarito e risolto la questione, dando inoltre il nostro parere. La I Commissione  – ha ricordato il deputato del Pd eletto nella ripartizione America Meridionale – ha eliminato dal decreto-legge la parte relativa alle elezioni dei Comites, ma questo non vuol dire che la proroga delle elezioni non vi sia. Si è trattato di un atto dovuto a causa della sovrapposizione del decreto con la legge di stabilità che contiene un emendamento che tratta proprio della proroga delle elezioni dei Comites secondo i termini stabiliti dal ministero degli Esteri.

Quindi non vi è nessun cambiamento sostanziale, le elezioni si terranno il 17 aprile, ma vi è stata  soltanto una semplificazione della procedura; se così non fosse stato vi potevano essere dei problemi. Adesso il Senato può apportare eventuali modifiche alla legge di stabilità anche per quanto riguarda la parte delle elezioni dei Comites.

Ripeto – ha proseguito Porta – che l’emendamento sulla proroga è già stato approvato alla Camera all’interno della legge di stabilità. Quindi, ricapitolando, il decreto-legge si è reso necessario per stabilire con urgenza la proroga delle elezioni, ma poi dopo l’inserimento del provvedimento nella legge di stabilità, l’urgenza è venuta meno e nel decreto-legge è rimasta sola la parte che non aveva attinenza con i Comites. A questo punto, se vi fossero eventuali modifiche al Senato non sarà necessario un altro decreto. Quindi con la decisione odierna – ha concluso il deputato del Pd – l’iter parlamentare del provvedimento di proroga, con l’inserimento nella legge di stabilità, è stato riportato alla normalità. Attendiamo ora che questa norma sia a tutti gli effetti legge dello Stato con indicazioni certe sia rispetto ai termini delle elezioni che delle risorse”.

Di seguito l’intervento del relatore Fabio Porta con la proposta di parere approvata dalla Commissione Esteri

Con riferimento al parere di competenza, richiesto a questa Commissione ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, sul decreto legge n. 168 del 2014, segnalo che, a seguito dell’approvazione presso la I Commissione dell’emendamento Sibilia 1.1, nella sua nuova formulazione, è stato soppresso l’articolo 1 del decreto-legge in titolo, che recava le norme di competenza di questa Commissione.

Conseguentemente, è stato modificato anche il titolo del provvedimento che non opera più il riferimento alla proroga del termine previsto da disposizioni legislative concernenti il rinnovo dei Comitato degli italiani all’estero.

Ricordo come i Comites siano organismi rappresentativi eletti direttamente dagli italiani all’estero in ciascuna circoscrizione consolare ove risiedono almeno 3 mila connazionali o nominati, nel caso non raggiungano tale soglia, dall’autorità diplomatico-consolare. Le ultime elezioni si erano svolte il 26 marzo 2004 per 124 Comitati diffusi in 38 Paesi e il prossimo rinnovo riguarderà 16 Comitati.

Ricordo anche che il provvedimento disponeva un posticipo delle elezioni già indette per il 19 dicembre 2014 e conseguentemente un rinvio del termine per l’iscrizione all’elenco elettorale necessaria per la partecipazione al voto, fissato al 18 marzo 2015. Il provvedimento disponeva inoltre che per l’attuazione del rinnovo si provvedesse con gli stanziamenti disponibili a legislazione vigente, consentendo altresì che le somme non impegnate entro il 31 dicembre 2014 potessero essere impegnate nell’esercizio finanziario 2015.

Il voto della Commissione Affari costituzionali è da porre in relazione al recepimento da parte della Commissione Bilancio di un emendamento del Governo al disegno di legge di stabilità 75, attualmente all’esame del Senato, recante identico contenuto e finalizzato a prevedere che le votazioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero, di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. 286, siano rinviate al 17 aprile 2015. Il termine per la presentazione della domanda di iscrizione all’elenco elettorale è prorogato al 18 marzo 2015. All’attuazione di tali disposizioni si provvede con gli stanziamenti disponibili a legislazione vigente. Le somme non impegnate entro il 31 dicembre 2014 possono essere impegnate nell’esercizio finanziario 2015. Alla compensazione degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica, pari a 1.103.191 euro per l’anno 2015, si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni.

Conclusivamente, poiché il provvedimento in esame non contiene più norme di competenza di questa Commissione, il relatore propone di esprimere un nulla osta sul disegno di legge in titolo.

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