FARNESINA
(Fonte foto Farnesina)
TORINO – Si tiene oggi a Torino l’iniziativa “Obiettivo Export: Imprese e Territori del Nord Italia Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”, prima tappa di un ciclo di incontri volto a sostenere l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. L’incontro prevede più di 700 partecipanti e circa 600 incontri tra le imprese e i Capi degli Uffici Commerciali di alcune nostre Ambasciate (in Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia, Cina, Turchia, Giappone, Canada ed Etiopia), i Direttori di alcuni degli Uffici ICE (New York, San Paolo, New Delhi, Dubai e Riad) ed esperti di SACE, SIMEST, CDP. Seguono i lavori della Conferenza in videocollegamento 126 Ambasciatori.
Per tutta la durata dell’evento, presso il punto informativo del Ministero, le imprese partecipanti possono chiedere di fissare incontri in presenza o con i nostri Ambasciatori in videocollegamento nei giorni successivi alla Conferenza.
Promosso dalla Farnesina con il supporto della Regione Piemonte. In un contesto internazionale segnato da crescente incertezza geopolitica, rapida innovazione e trasformazioni delle catene globali del valore, il confronto si concentrerà sulle strategie necessarie a sostenere un sistema produttivo fortemente orientato ai mercati esteri, come quello del Nord Italia. In questa prospettiva, la diversificazione dei mercati di sbocco, la sicurezza delle forniture, nonché la qualità e competitività dei prodotti emergono come fattori determinanti per la crescita e la resilienza dell’export. Particolare attenzione è inoltre dedicata al rafforzamento delle filiere industriali ad alta intensità tecnologica, leva strategica per consolidare il posizionamento dell’Italia nelle catene globali del valore, con un focus specifico sulla leadership nazionale nel settore spaziale e sul potenziale di sviluppo internazionale dell’ecosistema della cybersicurezza. In occasione della visita a Torino, il Ministro Tajani partecipa anche all’inaugurazione del nuovo ufficio SIMEST, concepito come punto di riferimento per le imprese del Nord-Ovest impegnate nei processi di internazionalizzazione. L’evento si è aperto con il saluto del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha parlato di “una giornata di concreto supporto alla capacità imprenditoriale che abbiamo nel nostro Paese e nella nostra Regione”, spiegando che l’anno scorso il Piemonte si è attestato sui 60 miliardi di valore produttivo con incremento di quasi il 3% rispetto all’anno precedente. “Per vendere prodotti bisogna anzitutto fare prodotti di valore e poi servono le strutture e i collegamenti”, ha aggiunto Cirio esprimendo soddisfazione per il ruolo di stimolo operativo per le imprese che si stanno assumendo le stesse Ambasciate. IL Presidente ha anche ribadito che la ricchezza, prima di essere distribuita, va prodotta. “Chi produce ricchezza sono le imprese”, ha sottolineato il Presidente regionale. E’ stata poi la volta del Vicesindaco di Torino, Michela Favaro, che ha ricordato come Torino abbia vissuto diverse trasformazioni, dall’epoca della rivoluzione industriale in avanti. Favaro ha spiegato che oggi c’è la sfida delle transizioni, in primis energetiche e tecnologiche, e che attraverso internazionalizzazione passa anche il futuro delle città e dei territori. Anche l’intelligenza artificiale è una delle sfide da dover cogliere. “Siamo pronti a collaborare e supportare le nostre aziende attraverso questa rete così importante”, ha evidenziato il Vicesindaco. A seguire ha preso la parola Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha sottolineato l’importanza di affrontare l’argomento dell’export con un rapporto diretto con gli imprenditori, dando la possibilità di incontro in diverse parti d’Italia tra nord, centro e sud. Tajani poi rilevato come un rapporto più diretto tra mondo dell’imprenditoria e rete diplomatica e consolare potrà permettere a chi vuole investire all’estero di conoscere meglio rischi ed opportunità . “Siamo la seconda potenza industriale europea e l’export rappresenta circa il 40% del Pil dell’Italia e il 10% dell’export proviene da questa Regione”, ha spiegato il Ministro riferendosi al Piemonte e ricordando che Torino è la terza provincia esportatrice. L’obiettivo resta quello dei 700 miliardi dell’export entro fine legislatura: al momento si è attorno ai 650 miliardi. “La qualità del prodotto italiano è in grado di superare anche problemi dei dazi doganali”, ha rilevato Tajani evidenziando come l’Italia vanti la maggiore diversificazione industriale dopo la Cina. Il Ministro ha ricordato che il 1° maggio entrerà in vigore, seppur in forma provvisoria, il nuovo accordo UE-Mercosur; anche l’accordo con l’India, secondo Tajani, sarà un’opportunità di esplorazione di nuovi mercati. “Nonostante la nostra uscita dalla Via della Seta stiamo continuando a lavorare con la Cina”, ha aggiunto il Ministro sottolineando anche l’attenzione verso il mercato dei Paesi balcanici candidati all’ingresso nell’UE. Tajani, dopo aver evidenziato l’impegno della Farnesina e del Governo volto a tutelare le nostre imprese che operano all’estero, ha spiegato che la riforma della Farnesina in vigore dal gennaio 2026 permette alle strutture del Ministero di essere più vicine alle aziende, grazie alla nuova Direzione Generale per Crescita e alla nuova Sala Operativa per le imprese. “Il quadro internazionale non è dei più facili: stiamo lavorando per la costruzione della pace, la chiusura dello stretto di Hormuz comporta costi eccessivi ma stiamo cercando in tutti i modi di garantire la maggiore fruibilità possibile delle rotte commerciali marittime”, ha proseguito Tajani ricordando anche i risultati ottenuti dalla missione militare nel Mar Rosso. Iniziative a tutela dei mercantili che verranno rafforzate. Il Ministro si è poi soffermato sia sull’impegno dell’Italia a garantire, una volta raggiunta la pace, la navigazione nello stretto di Hormuz, sia sull’importanza dell’Accordo raggiunto tra Unione Europea e Stati Uniti sulla questione delle materie prime critiche, fondamentali per la competitività del nostro Paese. Tajani ha poi parlato dell’importanza di esportare i nostri prodotti, ma anche alta tecnologia e il saper fare italiano, nonché degli importanti appuntamenti che attendono il nostro Paese, come l’Expo 2027 a Belgrado e La Feria Internacional del Libro de Guadalajara che si terrà a novembre di quest’anno. Infine il Ministro ha rilevato l’importanza di coinvolgere in questa propensione delle aziende verso l’estero anche il mondo delle libere professioni. “ Utilizziamo tutte le risorse dell’Italia – ha concluso Tajani – per aiutare le imprese e per permettergli di creare benessere nel nostro Paese”. (Inform)