direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nell’Aula di Montecitorio la mozione a prima firma Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale), relativa a iniziative di carattere diplomatico volte a salvaguardare l’eredità culturale italiana negli Stati Uniti e la figura di Cristoforo Colombo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

La mozione sottoscritta tra gli altri anche da Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa)

 

ROMA –Alla Camera dei deputati la discussione sulla mozione presentata da Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) – in qualità di prima firmataria – e sottoscritta tra gli altri anche da Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) su “iniziative di carattere diplomatico volte a salvaguardare l’eredità culturale italiana negli Stati Uniti, con particolare riferimento alla figura di Cristoforo Colombo”.

Ad illustrare la mozione è stata proprio Nissoli, che ha spiegato come essa sia “frutto del lavoro, delle attese e delle speranze delle organizzazioni, delle associazioni e dei singoli italiani d’America che, in seguito ad episodi di intolleranza e di negazionismo storico, reagiscono avendo a cuore la figura di Cristoforo Colombo, quale espressione della nostra identità culturale in America”. “Tre anni fa il conflitto, interno agli Stati Uniti, sul tema della memoria storica, ha toccato anche la figura di Cristoforo Colombo, ragione per la quale vi sono stati episodi di intolleranza in varie città americane – ricorda Nissoli, segnalando come il risultato sia che ad oggi il Columbus Day, che era stato dichiarato giorno di festa nazionale nel 1937, dal Presidente Franklin Delano Roosevelt, “non è più celebrato come festa pubblica in cinque Stati e in ben cinquantuno città americane, perché è in atto – ribadisce – un’azione di rimozione storica e culturale della figura di Colombo cominciata a Baltimora, nel 2017”. “Negli ultimi mesi dozzine di monumenti a Cristoforo Colombo sono stati presi di mira da vandali, mentre vari consigli comunali hanno programmato la loro rimozione – prosegue la deputata, richiamando gli episodi avvenuti a Minneapolis, Boston, Richmond, Houston, e in altre città americane e sottolineando come “la cancellazione del Columbus Day dal calendario delle feste e gli attacchi alle statue di Colombo rappresentano, oltre che un atteggiamento di indisponibilità a leggere il passato in modo condiviso, una profonda ferita inferta alla comunità italiana che vive negli Stati Uniti”. “Di fronte a questi fatti – aggiunge, – anche l’Ambasciata italiana a Washington, con il nostro ambasciatore Armando Varricchio e la rete consolare negli Stati Uniti, con grande attenzione, hanno seguito lo sviluppo del dibattito, interessandosi concretamente agli aspetti connessi al rispetto dell’eredità culturale italiana negli Stati Uniti”. Per Nissoli, Cristoforo Colombo è infatti “parte fondante della storia americana e oggi rappresenta l’eredità culturale degli italiani d’America che, nel Columbus Day, vedono la celebrazione dell’orgoglio e del successo italiano in America. Lo stesso Presidente Mattarella, durante la sua visita negli Stati Uniti lo scorso novembre, nel corso delle dichiarazioni alla stampa – ricorda Nissoli, – ha avuto modo di sottolineare come Cristoforo Colombo abbia aperto orizzonti di conoscenza, ponendo in collegamento continenti fino ad allora sconosciuti l’uno all’altro”. Vengono quindi richiamate le molteplici iniziative degli italiani d’America, a partire dai Comites e dal Cgie, impegnati per la tutela della celebrazione, così come quelle di organizzazioni come la Columbus Citizens Foundation, l’Italian Sons and Daughters of America, la National Italian American Foundation, l’Order Sons and Daughters of Italy in America, Unico National. “Queste ultime, insieme – segnala Nissoli, – hanno fondato una nuova organizzazione, chiamata National Columbus Education Foundation, con direttore esecutivo John Viola, proprio per condurre e diffondere ricerche, studi e analisi relative a Cristoforo Colombo. Tale Fondazione – spiega la deputata – intende sviluppare soluzioni politiche e proposte per preservare il Columbus Day, ponendo l’accento sulla correzione della falsa narrativa che circonda il famoso esploratore”.

A fronte dei numerosi episodi di contestazione della figura di Cristoforo Colombo, e della celebrazione a lui legata, Nissoli richiama gli altrettanti sforzi messi in campo da esponenti politici, associazioni, e comunità italo-americane per contrastarle, spesso con successo. Rileva inoltre come quest’anno, nonostante l’emergenza Covid, il Columbus Day sia stato comunque celebrato virtualmente in tutto il Paese: “né la volontà di sopprimere la festa né il Coronavirus hanno impedito di ricordare e festeggiare questo avvenimento, che celebra la civiltà, l’America stessa e l’orgoglio degli italiani d’America – afferma la deputata, segnalando di aver ricevuto molti messaggi da parte di italo-americani che ribadiscono l’importanza della festa, richiamando l’obbligo di “difendere non soltanto un uomo storico o un simbolo di esplorazione e scoperta, ma tutti gli uomini e donne che hanno fatto sacrifici per il bene altrui, per il bene di due nazioni diverse, creando tra le due una fratellanza, dalla quale è anche nata una nuova popolazione, gli italoamericani”.

“I detrattori di Colombo – prosegue ancora Nissoli, – invece di compiere atti vandalici contro le sue statue per cancellare la memoria, dovrebbero cercare di comprendere il personaggio storico: Colombo ha fatto la storia dell’Occidente, non è solo un italiano che ha scoperto il nuovo continente, è figlio della straordinaria cultura umanistica che, dal territorio italiano, in particolare grazie alla conservazione degli amanuensi, ha arricchito e arricchisce il mondo”. Si tratta di una cultura apprezzata dagli stessi accademici degli Stati Uniti – sottolinea la deputata, ribadendo come la figura di Colombo si inserisca anche nel “dibattito illuminista a favore della diffusione del sapere e del progresso per il bene comune” e rappresenti il simbolo “di chi persegue il miglioramento scientifico, non si lascia fermare dagli ostacoli e dall’ignoranza e raggiunge traguardi inaspettati”.

“Chiunque si voglia approcciare alla questione Colombo con onestà intellettuale deve riconoscere che le statue dedicate al navigatore non sono mai state erette con l’intento di celebrare lo sterminio dei nativi americani o l’espropriazione delle loro terre da parte degli europei che vennero dopo di lui – prosegue Nissoli.

“Per tutte queste ragioni, insieme agli italiani e italo-americani che sono i veri eroi di questa difesa, chiediamo al Governo, forte anche del mandato parlamentare, di proseguire con più determinazione l’attività politica e diplomatica affinché sia salvaguardata l’eredità culturale italiana negli Usa e la figura simbolo di tale eredità incarnata da Cristoforo Colombo, soprattutto per non lasciarli soli in questa loro incessante attività, e, nel fare questo, utilizzi più efficaci strumenti di comunicazione per valorizzare il ruolo storico di Cristoforo Colombo, uomo di conoscenza e di progresso – ribadisce Nissoli.

La proposta è dunque di “individuare tutti i canali e le iniziative affinché nei vari continenti si predispongano e diffondano idonei strumenti di comunicazione e divulgazione per far conoscere adeguatamente, anche a chi non è italiano e soprattutto agli studenti, la vera figura e storia di questo grande uomo, grande esploratore, per certi versi, grande divulgatore e sicuramente un grande italiano”.

Nissoli auspica quindi che il Parlamento si esprima in proposito “con una voce unica”, chiedendo “che tutte le nostre istituzioni alzino il livello di attenzione e che il Governo sia partecipe in questa, che è una battaglia di civiltà oltre che di orgoglio nazionale”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform