SOLIDARIETA’
Secondo l’OMS, 19 dei 20 paesi con il più alto tasso di casi è in Africa. “La pandemia ritarda i servizi di prevenzione anche in Africa, non facciamo aumentare il divario”
PADOVA – Nella Giornata Mondiale contro il Cancro, mentre il mondo fa i conti con l’importanza della prevenzione, delle vaccinazioni e di un sistema sanitario efficiente e preparato alle emergenze, Medici con l’Africa Cuamm richiama l’attenzione sull’impatto del cancro alla cervice uterina su migliaia di donne africane.
Facilmente prevenibile attraverso il vaccino e screening precoci, questa forma di cancro causata dal papilloma virus colpisce moltissime donne in Africa sub sahariana: secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità si trovano in Africa 19 su 20 dei paesi con il più alto tasso di cancro alla cervice uterina.
Il 90% delle morti causate da questa malattia sarebbero evitabili con servizi di prevenzione e trattamento precoce, che spesso non richiedono tecnologie avanzate. In molti casi gli operatori di Medici con l’Africa Cuamm visitano le donne nei centri di salute periferici e possono operare le lesioni sospette sul posto, con un intervento ambulatoriale. Ma il Covid-19 ha un impatto indiretto anche su questi servizi, come spiega Andrea Atzori, responsabile delle relazioni internazionali di Medici con l’Africa Cuamm: “La pandemia non ha ritardato o ridotto la diagnostica e le terapie per il cancro solo in occidente, ma anche in Africa. Nei nostri progetti, dall’Etiopia al Mozambico, come in Tanzania e Uganda, vediamo che meno donne si presentano in ospedale o nei centri di salute per farsi visitare, spaventate dal contagio. Il rischio – avverte Atzori – è non riuscire a identificare precocemente i tumori, anche se per il cancro alla cervice questo tipo di prevenzione sarebbe facile e tutto sommato economica. Se già prima della pandemia il cancro alla cervice poteva essere una condanna a morte in Africa, dobbiamo impegnarci perché questo divario tra Nord e Sud del Mondo non aumenti nel prossimo futuro”.
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 64 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi). Per informazioni: wwww.mediciconlafrica.org. (Inform)