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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nave Italia fa rotta per il Levante Ligure

MARINA MILITARE

A bordo del brigantino della Marina Militare il progetto “Epilessia fuori dall’ombra” del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma

LA SPEZIA – La campagna di Nave Italia in questo 2020 prosegue, come di consueto, nel segno dell’inclusione e della solidarietà. Il brigantino della Fondazione Tender To Nave Italia ha fatto rotta verso il Golfo del Tigullio ospitando a bordo il progetto denominato “Epilessia fuori dall’ombra” del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG) di Roma.

Otto ragazze e ragazzi affetti da epilessia, insieme a cinque accompagnatori tra medici ed infermieri, hanno trascorso la settimana dal 08 al 12 settembre a bordo dell’Unità, pienamente integrati nella vita di bordo, pronti a vivere, insieme all’equipaggio della Marina Militare, le piccole grandi sfide che la vita sul mare mette loro di fronte quotidianamente.

L’epilessia è una patologia neurologica che provoca scarsa accettazione, iperprotezione familiare ed una limitazione delle autonomie personali, eccessiva rispetto alle reali risorse cognitive ed ai rischi legati alla malattia. Il progetto aveva l’obiettivo generale di lavorare sul senso di autoefficacia dei ragazzi, utilizzando la cultura solidaristica e cooperativa del mare. La vita di bordo, infatti, è un banco di prova che rafforza l’autostima poiché il mettersi alla prova, superare delle piccole grandi sfide, condividere esperienze come un vero equipaggio costituiscono delle esperienze i cui effetti benefici riverberano nella vita di tutti i giorni per chi ha l’opportunità di viverle. E’ questo quello che la Marina Militare offre ai suoi giovani ospiti, è questo a determinare il successo di nave Italia.

Nonostante l’evolversi del quadro emergenziale legato al COVID-19, i giovani marinai hanno osservato scrupolosamente le misure contenute nel protocollo sanitario di bordo, potendo svolgere in sicurezza, le numerose attività marinaresche ed i laboratori che sono state loro proposti. Il posto di manovra alla vela, i turni di corvée, il laboratorio sui nodi, la salita a riva, la lezione di carteggio e di riconoscimento stellare sono stati il distillato della vita di bordo che l’equipaggio ha condiviso con i giovani utenti, per regalare loro un’esperienza che non dimenticheranno.

Sabato mattina, con l’arrivo nella base navale della Spezia, sono terminati i cinque giorni a bordo di Nave Italia. Gli adolescenti dell’OPBG hanno salutato l’equipaggio, emozionati e commossi, dopo aver affrontato un viaggio ricco di emozioni che certamente serberanno tra i loro ricordi più belli, come quelli che solo il mare può donare. (Alfredo Romino/Inform)

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