IMMIGRAZIONE
“Vince la destra: un terremoto per i rapporti CH-UE”
ZURIGO – In una nota il coordinatore UIM Europa e membro Cgie Dino Nardi analizza il successo ottenuto in Svizzera dalla destra, rappresentata dall’UDC, nel referendum contro l’immigrazione di massa. Un risultato che mette in discussione accordi bilaterali sulla libera circolazione delle persone in vigore con l’Unione Europea. “Con una partecipazione al voto del 56,8%, – spiega Nardi – tra le più alte per le abitudini elvetiche, la maggioranza dei Cantoni (14,5 su 23) ha approvato l’iniziativa dell’UDC – tra cui spicca il record del Ticino dove i si sono stati il 68,17% – come pure la maggioranza dell’elettorato elvetico anche se di strettissima misura con il 50,34% (una differenza di solo 19.516 voti!). Così, alla fine, l’ossessione della Destra svizzera contro gli stranieri, dopo tanti tentativi referendari anti stranieri falliti in passato, ha avuto il sopravvento sul buon senso dimostrato sinora dal popolo elvetico.
Adesso, però, – prosegue Nardi – arriveranno i problemi per la Confederazione (ed anche per coloro che hanno approvato l’iniziativa) poiché questo risultato è un vero e proprio terremoto per i rapporti CH-UE. Un terremoto che è stato certamente già avvertito anche nei Palazzi di Bruxelles ed è prevedibile che non sarà affatto piaciuto e temiamo che le conseguenze verranno pure avvertite presto, e non saranno piacevoli, sia dai cittadini dell’Unione Europea in Svizzera che da quelli elvetici (400.000) che vivono in Europa. Ma forse, – conclude Nardi – passata l’emergenza immediata di questo sisma e metabolizzato questo risultato referendario, la notoria saggezza elvetica riuscirà a trovare una soluzione!”. (Inform)