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Musica, arte, letteratura e arte digitale: l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid chiude uno straordinario anno culturale italiano con una ricca programmazione

EVENTI

 

MADRID (Spagna) –  L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid chiude uno straordinario anno culturale italiano presentando una ricca ed eccellente programmazione che comprende musica, arte, letteratura e arte digitale durante l’ultima settimana prima della pausa natalizia. Gli eventi si terranno all’IIC Madrid, al Palazzo Reale e al Conde Duque, frutto della preziosa collaborazione con le istituzioni locali.

Ieri 13 e oggi, 14 dicembre, alle ore 19.00 presso l’Istituto Italiano: due interessantissime tavole rotonde, organizzate in collaborazione con la Fundación MAPFRE nell’ambito dell’esposizione Morandi. Resonancia infinita, presentandosi come uno sguardo retrospettivo sull’opera di Giorgio Morandi, uno degli artisti più significativi e inclassificabili della storia dell’arte del XX secolo.

Le curatrici dell’esposizione, Daniela Ferrari e Alessia Masi, hanno presentato la figura di Morandi cogliendola nella sua dimensione più domestica -Morandi e il quotidiano- e, nella conferenza di oggi, Morandi e il contemporaneo, converseranno con tre degli artisti contemporanei inviati a esporre nella mostra attualmente ospitata dalla Fundación MAPFRE -e che si potrà visitare fino al 9 gennaio-: Carlo Benvenuto, Dis Berlin e Alessandro Taiana.

Sempre oggi, 14 dicembre alle ore 19.00, gli amanti della musica classica potranno godere di un concerto straordinario al Palazzo Reale di Madrid -con ingresso libero fino a esaurimento posti: Ifigenia. Cantata dedicata alla principessa delle Asturie María Luisa de Parma (1779), della compositrice italiana Maria Rosa Coccia, la prima donna a conseguire il titolo di Maestro di Cappella all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, necessario per praticare la professione,  e la seconda donna, dopo Mariana Martines, ad entrare all’Accademia Filarmonica di Bologna. Ifigenia chiude in modo eccezionale la stagione di Patrimonio Nacional “GRANDES OBRAS de las COLECCIONES REALES” dedicata a riscattare voci e suoni dimenticati e, allo stesso tempo, a recuperare e a valorizzare la grande ricchezza musicale delle Collezioni Reali.

Mercoledì 15, alle ore 18.00, sarà il giorno della letteratura con l’incontro finale del club di lettura SPAZIO DANTE:  IL MIO DANTE, che vedrà la partecipazione di tutti gli esperti che hanno moderato, presentato e illustrato la grande opera di Dante Alighieri durante gli ultimi incontri del ciclo, parte del programma Madrid Città Dantesca, organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura.

Il 16 e 17 (alle ore 20.00 presso l’Istituto Italiano con ingresso libero e prenotazione obbligatoria) il protagonista sarà il jazz: l’innovatrice vocalista e compositrice Ada Montellanico, accompagnata dai noti musicisti Enrico Zanisi, Jacopo Ferrazza e Alessandro Paternesi saranno i protagonisti del gran finale del ciclo “IN SCENA A PALAZZO” con due concerti irrinunciabili: Tencology, il 16 dicembre, ripropone molte canzoni del repertorio tenchiano insieme ai brani inediti, in chiave completamente nuova; La dimensione intima ed elegante della performance e gli originali arrangiamenti trasversali e jazzistici daranno una luce nuova e metteranno ancora più in risalto alcune tra le più intense composizioni che appartengono al grande e variegato songbook della musica italiana.  In Serata di jazz, il 17 dicembre in cui Enrico Zanisi, al piano, Jacopo Ferrazza, al contrabbasso, e Alessandro Paternesi, alla batteria, daranno vita ad emozionanti storie musicali.

Dal 17 dicembre a domenica 19, nell’ambito del programma Navidad del Comune di Madrid, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid e insieme al Centro Cultural Conde Duque verrà presentato lo straordinario spettacolo di arte digitale italiana Do humans need humans?, ideato e proiettato da artisti italiani appositamente per l’edificio del Conde Duque. Madrid chiuderà il tour internazionale del progetto «Farnesina Digital Art Experience», promosso dal promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Bright Festival, che durante il mese di dicembre ha fatto tappa anche a Lione e a Buenos Aires per iniziativa dei rispettivi Istituti Italiani di Cultura. Dopo Lione e Buenos Aires, Madrid accoglie le opere realizzate da nove studi italiani di arte digitale, invitati a reinterpretare il tema: Digital Humanism in the 21st century – Umanesimo digitale nel XXI secolo. Per tre giorni, 17, 18 e 19 dicembre, nove studi artistici presenteranno le loro audaci creazioni di video mapping, proiettate appositamente per la superficie architettonica dell’iconico Conde Duque, in particolare sulla parete della sua torre situata nel cortile centrale.

Gli artisti reinterpretano il tema della connessione dinamica tra materia naturale e artificiale, tra realtà e illusione, rappresentazione e riflessione. Un ponte sospeso tra il mondo fisico e quello digitale.

Lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e tecnologia e sull’impatto del digitale sulla nostra vita quotidiana, ponendo un quesito: Oggigiorno tutti usano la tecnologia, ma gli umani hanno più bisogno degli umani o della tecnologia?

I nove artisti invitati sono Flxer, Kanaka Studio, Luca Agnani, Michele Pusceddu, Mou Factory, Olo creative farm, Pixel Shapes, The Fake Factory e Woa Creative Company.  (Per maggiori informazioni: prensa.iicmadrid@esteri.it ) (Alessandra Grassi/Inform)

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