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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Morto don Canuto Toso, fondatore dell’Associazione Trevisani nel Mondo

ADDII

Il sodalizio: “Guidato da una fede incrollabile, aveva una parola di conforto per tutti quelli che si trovavano in difficoltà, compresi tutti i migranti”. il presidente del Veneto Zaia: “Un uomo che ha scritto una pagina di storia della nostra identità e dell’epopea dell’emigrazione veneta all’estero”

 

TREVISO/VENEZIA  – “Guidato da una fede incrollabile, aveva una parola di conforto per tutti quelli che si trovavano in difficoltà, compresi tutti i migranti”. L’Associazione Trevisani nel Mondo  ricorda con commosse parole don Canuto Toso , fondatore del sodalizio, che si  è spento la sera del 1° ottobre nel Padovano  all’età di 91 anni . La Trevisani nel mondo , nell’esprimere  “grande tristezza e dolore” e cordoglio  alla famiglia e a tutti coloro che gli volevano bene, sottolinea che “senza la sua idea di fondare la Trevisani nel lontano 26 aprile 1973 oggi non saremo una grande famiglia, collegata in tutto il mondo anche dalla rivista associativa di cui era direttore”.

Cordoglio del presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Se ne va una persona che ha scritto non una, ma molte pagine di questa comunità. E’ stato lui a dar vita a un network mondiale dei Trevigiani nel mondo. E’ lui – rimarca Zaia –  che ha capito che l’identità, la storia le tradizioni, ma soprattutto la cultura e i valori si possono tramandare anche se non si vive direttamente in Veneto. Una grande perdita, di un uomo che ha scritto una pagina di storia della nostra identità e dell’epopea dell’emigrazione veneta all’estero. “Ha valorizzato questo mondo anche con i suoi tanti contatti a livello internazionale. Se ne va – prosegue Zaia –  un visionario, una persona che sapeva guardare al futuro ; ha saputo affrontare con molta sensibilità, lucidità ed estrema obbiettività temi delicati, come l’immigrazione valorizzando l’esperienza dell’immigrazione dei nostri veneti e relazionandola alla nuova emigrazione che ha interessato molti Paesi africani, ma soprattutto valorizzando la nuova immigrazione dei nostri ragazzi che vanno in giro per il mondo a studiare e lavorare. Don Canuto  resterà sempre nei nostri cuori e resterà la sua opera. Rivolgo – conclude il presidente del Veneto – il mio profondo cordoglio alla famiglia, a tutta la comunità dei Trevisani nel Mondo, a Sua Eccellenza il Vescovo e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”. (Inform) 

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