MEMORIA
ROMA – “Coltivare il ricordo di chi ha sfidato il crimine, in ogni sua forma, significa rafforzare il senso dello Stato che proprio, grazie a queste persone, forma gli anticorpi per fronteggiare l’illegalità. In questo tragico giorno, nel quale ricordiamo l’uccisione per mano brigatista del presidente Dc Aldo Moro e, contemporaneamente, l’assassinio del giovane giornalista Peppino Impastato, colpevole di aver sfidato la mafia, dobbiamo dire a voce alta che l’azione delle istituzioni deve sempre essere volta al contrasto del crimine, un contrasto che parta dalla testa e dal cuore dei cittadini. E’ l’opinione pubblica la prima a essere chiamata a reagire”. E’ quanto dichiara in una nota il deputato Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare e membro alla Camera del gruppo Des-Cd.
“Aldo Moro – prosegue il deputato eletto nella ripartizione Europa – è stato un grande statista e un europeista convinto, la sua memoria rimarrà viva in tutti quelli che, come me, credono in una politica mite e sobria, una politica dei fatti e non delle parole urlate prive di concretezza. Impastato ha saputo dire no alle famiglie mafiose e lo ha fatto senza nascondersi, mettendoci la faccia e pagando con la vita per questo. A questi italiani – conclude il deputato – rendiamo omaggio non solo oggi, 9 maggio, ma ogni giorno”. (Inform)