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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Monumento a Colombo, incontro di FEDIBA e Comites di Buenos Aires col ministro della Cultura Avelluto

ITALIANI ALL’ESTERO

Presentato il progetto del Museo dell’Italianità, che ha destato l’interesse del ministro. Rassicurazioni del ministro sull’insediamento del monumento. Alla riunione ha preso parte anche la presidente di FACA, Irma Rizzuti, che potrebbe essere il prossimo direttore della Casa Argentina a Roma.

 

BUENOS AIRES – Grande interesse nel Museo dell’Italianità ha mostrato il ministro della Cultura argentino Pablo Avelluto, durante l’incontro con FEDIBA  e il Comites di Buenos Aires, la settimana scorsa, nella sede del ministero argentino, sulla Avenida Alvear, per  parlare della questione del monumento a Cristoforo  Colombo. All’incontro col ministro Avelluto, hanno preso parte il presidente del Comites e di Fediba Dario Signorini, i vicepresidenti delle due  istituzioni, Filadelfio Oddo e Marco Basti, la presidente della FACA e consigliere del Comites di Buenos Aires, Irma Rizzuti, tramite la quale è stata ottenuta l’udienza dal ministro e Aldo Caretti, vicetesoriere del Comites di Buenos Aires. Oltre che del monumento a Colombo si è parlato del Museo dell’Italianità, da essere costruito dove sarà insediato il monumento e il cui progetto è stato presentato ad Avelluto.

L’incontro con il ministro ha avuto luogo pochi giorni dopo la visita del suo collega italiano Dario Franceschini e sottolinea l’apertura al mondo del nuovo governo argentino e specificamente verso l’Italia, dopo le visite di Franceschini e del premier Matteo Renzi, delle quali ha parlato l’ultime fine di settimana anche il Presidente Mauricio Macri, nei vari incontri avuto con la stampa argentina.

L’incontro tra il ministro Pablo Avelluto con i dirigenti di FEDIBA  e del Comites  di Buenos Aires é trascorso in un clima di grande cordialità e al centro del dialogo è stata la vicenda del trasloco del monumento a Cristoforo Colombo, deciso dal governo precedente. I dirigenti della comunità hanno spiegato la storia e il senso del monumento e l’offesa che ha significato la decisione di toglierlo dalla piazza dietro alla Casa Rosada. Si è parlato anche dello stato attuale delle opere e della decisione di innalzarlo nel cosiddetto “Espigón Puerto Argentino”, che si trova di fronte all’aeroparque, sede che è confermata dal nuovo governo. I dirigenti di FEDIBA  e del Comites, hanno presentato al ministro il Museo dell’Italianità, progetto dell’arch. Augusto Vettore, che lo stesso Avelluto ha interpretato come opera proposta dalla comunità, superatrice del torto subito.

Le caratteristiche del Museo hanno entusiasmato il ministro, (come d’altra parte è successo a tutte le autorità e dirigenti ed esponenti della comunità che lo hanno visto) che ha manifestato che seguirà con attenzione l’iter per la sua approvazione, ritenendolo di grande interesse.

Il progetto propone una struttura che sarà coronata da una terrazza in dislivello, che si chiuderà in un balcone che guarda al monumento e al fiume.

Sotto alla terrazza,  in mezzo alla quale un lucernario sopraelevato farà pensare al fumaiolo di una nave, ci saranno sale di esposizioni multimediali, sale per riunioni, ecc. All’esterno, un  anfiteatro nel quale realizzare ogni tipo di riunione all’aperto: spettacoli, rappresentazioni, ecc.

Un luogo amico dell’ambiente, autosostentabile,  con dispositivi di produzione di energia elettrica eolici e solari, e altri per il trattamento e il riciclo dell’acqua piovana. E la conservazione degli alberi che oggi si trovano sul posto. Il progetto prevede una piazzetta nell’ingresso al molo, dove collocare le targhe in omaggio agli ex combattenti della guerra delle Malvine, che oggi si trovano sul posto. E un largo marciapiede, attorno al perimetro del molo, aperto ai pescatori che ogni giorno si recano sul posto.

Irma Rizzuti potrebbe presto lasciare Buenos Aires, se come si prevede, sarà designata presidente della Casa Argentina a Roma, l’ufficio di promozione culturale dell’Argentina in Italia. (Tribuna Italiana del 23 marzo 2016 /Inform)

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